Sport - 18 settembre 2026, 10:45

Calcio. Roberto Borgese rilancia la Carlin's Boys, tra memoria, settore giovanile e ambizioni di vittoria

Il Main Sponsor nerazzurro traccia le linee guida del nuovo corso societario. Tra le priorità il radicamento sul territorio e il sogno di ripristinare lo storico Torneo Internazionale

Calcio. Roberto Borgese rilancia la Carlin's Boys, tra memoria, settore giovanile e ambizioni di vittoria

La Carlin’s Boys avvia un nuovo corso societario guidato dal sostegno e dall'impegno in prima persona del Main Sponsor Roberto Borgese. Una ripartenza che affonda le sue radici in una promessa e nella volontà di restituire alla storica realtà calcistica sanremese il prestigio che le pertiene, sia per la prima squadra sia per il vivaio.

Alla base di questa scelta c'è innanzitutto un profondo valore affettivo, unito alla fiducia nelle figure professionali coinvolte nella gestione operativa e sportiva, a partire da Antonio Amante e Denis Settime, oltre al gruppo storico già presente nei quadri dirigenziali.

«Innanzitutto, ciò che mi ha convinto a sposare questo progetto è stata una promessa fatta a un caro amico, Edoardo Mori, prima che ci lasciasse lo scorso maggio. È qualcosa a cui tenevo particolarmente e che per me ha un significato molto importante. In secondo luogo, c’era la voglia di rimettermi in gioco insieme alle persone che mi accompagnano ormai da tempo. Antonio Amante è un mio caro amico anche nella vita, una persona che mi è sempre stata vicina, molto precisa e della quale mi fido. Poi c’è Denis Settime, con cui collaboriamo da anni e al quale ho sempre dato grande fiducia. Ha competenze importanti, sia in termini di conoscenza del calcio sia dal punto di vista operativo. A lui ho affidato la responsabilità di far crescere la società e credo che lo stia facendo davvero molto bene. Infine, mi ha colpito l’entusiasmo con cui siamo stati accolti dalle persone che già lavoravano all’interno della Carlin’s Boys: Tinelli, il presidente Calvo, Valerio Di Benedetto, Moretti, Ramoino, Bozzelli, Antignani e Orlando, spero di non dimenticare nessuno. Li ringrazio e spero che riusciremo a ripagare la loro fiducia portando serietà, competenza e soprattutto un aiuto concreto, con l’obiettivo di crescere tutti insieme.»

Gli obiettivi stagionali e programmatici guardano sia alla competitività immediata sul terreno di gioco, sia al rafforzamento della presenza del club sul territorio e all'attenzione verso i giovani, con uno sguardo rivolto alla grande tradizione nerazzurra.

«Settime e tutta la società, in pochissimo tempo, sono già riusciti a dare un’impronta di serietà e a tracciare una linea precisa, che vogliamo seguire e sviluppare nel tempo. Gli obiettivi sono chiari: vincere e creare un contesto nel quale i ragazzi del territorio possano ritrovarsi e riconoscersi. Parallelamente vogliamo sviluppare la società anche dal punto di vista del settore giovanile, un’area nella quale una realtà come la Carlin’s Boys, per storia e tradizione, non può non essere protagonista. E proprio parlando della nostra storia, c’è un altro obiettivo che ci piacerebbe perseguire nel tempo: riportare a Sanremo il Torneo Internazionale Carlin’s Boys. È stato per tanti anni uno dei fiori all’occhiello della nostra società e rappresenta una parte importante della sua identità. Sappiamo che per ricreare qualcosa di quel livello serviranno tempo, organizzazione e risorse, ma ci piacerebbe davvero riuscire, un passo alla volta, a farlo rinascere. Il nostro obiettivo, quindi, non è soltanto ottenere risultati sul campo, ma costruire basi solide e riportare progressivamente la Carlin’s Boys ai livelli e al prestigio che la sua storia merita.»

In merito alle prospettive e al cammino da percorrere nei prossimi anni, la linea strategica preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano e sulla continuità dell'impegno anziché su previsioni a lungo termine.

«Tra due o tre anni? Preferisco pensare al presente e concentrarmi su questa stagione. Sono consapevole che abbiamo costruito uno staff davvero competente e importante e che, almeno sulla carta, abbiamo una squadra forte. Ma sappiamo bene che vincere non è mai facile: serviranno lavoro, impegno e disponibilità da parte di tutti. I ragazzi dovranno dare il massimo per cercare di portare a casa i risultati che ci siamo prefissati. Più che fare proclami sul futuro, vorrei che quello iniziato quest’anno diventasse un bel percorso di crescita: per noi, per la società che rappresentiamo e anche per i ragazzi, che hanno la possibilità di scendere in campo e fare ciò che amano di più. Se riusciremo a crescere insieme, con serietà e continuità, credo che potremo costruire qualcosa di importante.»

Redazione

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