Politica - 17 settembre 2026, 13:56

Candia (AVS): “Compensare i mancati introiti del bollo per evitare nuovi tagli alla sanità ligure”

La capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra chiede al presidente della Regione di intervenire presso il Governo per compensare con fondi nazionali le eventuali minori entrate derivanti dalla tassa automobilistica

Selena Candia

Selena Candia

“L’ultima trovata elettorale della premier Meloni rischia di abbattersi sulla salute dei liguri, già messa a dura prova da oltre un decennio di Toti e Bucci. Il bollo è un’imposta regionale, che serve a finanziare i servizi per i cittadini, in particolare la sanità. Se la manovra della destra andrà in porto, la Regione sarà costretta a tagliare ulteriormente l’assistenza sanitaria pubblica. Un pericolo che i liguri non possono permettersi: liste d’attesa infinite, reparti cancellati, pronto soccorso intasati sono la dura realtà con cui conviviamo ogni giorno. Chiediamo al presidente Bucci di intervenire per chiedere al governo di compensare con fondi nazionali il mancato introito del bollo” 

Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, denuncia il rischio di ulteriori tagli alla sanità pubblica ligure per coprire i mancati introiti dell’imposta sui veicoli. 

“Il bollo porta alla Regione Liguria circa 164 milioni di euro l’anno: 129 milioni di riscossione ordinaria, 19 milioni da contenziosi e riscossione coattiva e 16 milioni da avvisi di pagamento, il cosiddetto recupero bonario. È un’entrata fondamentale, su cui si reggono le fondamenta dei servizi pubblici gestiti dalla Regione. Senza una parte di queste risorse, si rischia il crollo”, sottolinea la capogruppo regionale di AVS. 

“La sanità ligure è in perenne sofferenza e tutti noi dobbiamo confrontarci quotidianamente con un sistema al collasso, che fatica a garantire le prestazioni essenziali e che resta in piedi solo grazie all'enorme lavoro svolto da medici, infermieri e operatori socio sanitari. Curarsi in Liguria è diventato molto difficile e di questa situazione si sta approfittando la sanità privata, che si arricchisce mettendo sul mercato le prestazioni ad alta resa economica, mentre il settore pubblico viene lasciato allo sbando da questa giunta regionale. Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti su un altro pericolo che riteniamo devastante: il taglio di trasferimenti di 20 milioni di euro all’anno per la sanità ligure, deciso dal governo in base ai nuovi parametri per la ripartizione dei fondi sanitari. Se si avverasse questa ipotesi, sarebbe un colpo fatale per la nostra sanità”, protesta Selena Candia.


 

Redazione

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