Il bollo auto per le vetture fino a 80 kW e per i motocicli entra nel pacchetto di misure varato dal Governo. La novità, annunciata oggi, riguarda i versamenti della tassa automobilistica con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027 e prevede l'esenzione per un solo veicolo per contribuente. Per le automobili, il limite indicato è quello degli 80 kW, pari a circa 109-110 cavalli. Per i motocicli, invece, l'esenzione è prevista senza un analogo limite di potenza.
A commentare la misura è il senatore sanremese Gianni Berrino, che sottolinea il significato del provvedimento e lo presenta come una risposta concreta alle esigenze degli automobilisti e dei motociclisti. "Alle critiche rispondiamo con i fatti. E oggi i fatti parlano chiaro", afferma Berrino, evidenziando come il Governo abbia scelto di intervenire su una tassa particolarmente sentita dalle famiglie italiane.
Secondo il senatore di Sanremo, il provvedimento rappresenta infatti un intervento diretto sul carico fiscale sostenuto dai cittadini. "In Consiglio dei Ministri arriva una misura concreta: abolito il bollo auto per le vetture di piccola cilindrata e per i motocicli. Una delle tasse più odiate dagli italiani viene finalmente cancellata", dichiara Berrino. La misura, in realtà, è configurata come un'esenzione per il 2027, e non come una cancellazione definitiva del tributo per tutte le annualità successive.
Nel dettaglio, per le autovetture interessate il riferimento è alla potenza massima non superiore a 80 kW, dato riportato sulla carta di circolazione. L'agevolazione riguarda le autovetture a benzina, gasolio e anche quelle ibride, secondo quanto previsto dalla misura. Qualora una persona disponga di più automobili che rientrano nei requisiti, l'esenzione viene riconosciuta per una sola vettura, individuata secondo i criteri stabiliti dal provvedimento.
Berrino lega quindi la misura alla politica fiscale portata avanti dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni. "Meno tasse. Più soldi nelle tasche dei cittadini. Non slogan, ma fatti", sostiene il senatore sanremese, rimarcando l'obiettivo di alleggerire le spese sostenute da chi utilizza quotidianamente l'auto o la moto per motivi di lavoro, per gli spostamenti e per le necessità familiari.
Il provvedimento arriva in un momento nel quale il bollo automobilistico resta una tassa regionale, con importi e modalità che continuano a essere collegati alle caratteristiche dei veicoli e alle disposizioni delle singole Regioni. L'Automobile Club d'Italia ricorda infatti che la tassa viene calcolata sulla potenza effettiva espressa in kilowatt, indicata sulla carta di circolazione.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Berrino rivendica quindi la scelta del Governo e risponde alle critiche politiche sulla misura. "Il Governo Meloni continua a essere vicino alle esigenze reali di chi ogni giorno lavora, si sposta e manda avanti la propria famiglia. E a chi continua a criticare, rispondiamo come sempre: con i fatti", conclude il senatore sanremese.





