Un terreno comunale nella frazione di Verdeggia potrebbe diventare una risorsa economica per finanziare alcuni interventi ritenuti urgenti dall’Amministrazione. La Giunta comunale di Triora ha infatti approvato la perizia di stima dell’area, con l’obiettivo di inserirla nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari dell’ente. Il valore complessivo del bene è stato stimato in 60 mila euro. La decisione è contenuta nella deliberazione della Giunta comunale numero 22, adottata il 3 marzo 2026 e successivamente pubblicata all’Albo Pretorio.
L’area interessata si trova a Verdeggia, è raggiungibile dalla Strada Provinciale 51 e, successivamente, attraverso la strada vicinale di Canevairole e una stradina interpoderale sterrata. Il terreno si sviluppa sul versante compreso tra il Rio di Barbone, il Rio di Lichin e la strada vicinale Casanova. Il compendio è formato da diversi mappali catastali che costituiscono, secondo quanto riportato nell’atto, un unico lotto funzionale. Complessivamente la superficie è di 33.496 metri quadrati e tutti i terreni risultano intestati al Comune di Triora. Una particolarità dell’area è legata alla sua storia: all’interno del lotto era presente una cava in sotterraneo per l’estrazione dell’ardesia. La delibera evidenzia che sono ancora visibili tre accessi alle gallerie, oltre al piazzale di accesso.
Alla base della scelta dell'Amministrazione c'è soprattutto la necessità di reperire risorse per la manutenzione straordinaria delle reti di acquedotto e fognatura comunali. La Giunta sottolinea infatti l'urgenza di intervenire per garantire la continuità dei servizi, la sicurezza sanitaria e la tutela dell'ambiente. Per finanziare queste opere, il Comune ha individuato anche la possibilità di valorizzare e alienare beni immobili che non risultano strumentali allo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'ente. Il terreno di Verdeggia, secondo quanto riportato nella deliberazione, non è attualmente utilizzato per finalità istituzionali né destinato a servizi pubblici essenziali. La destinazione delle eventuali somme ricavate dalla vendita è stata indicata in modo preciso: finanziare gli interventi di manutenzione straordinaria sulle reti acquedottistiche e fognarie comunali. Non si tratta quindi di una generica operazione di valorizzazione del patrimonio, ma di una misura collegata a una specifica esigenza finanziaria dell'ente.





