Attualità - 15 settembre 2026, 07:56

Triora, il borgo delle streghe diventa la scena di un nuovo giallo firmato da Luisa Ferrero

"Il borgo delle streghe", pubblicato da Bertoni Editore, porta il lettore tra misteri, omicidi e antiche leggende. Una storia ambientata tra Triora e Porto Maurizio, con la festa di Strigòra sullo sfondo

Triora, il borgo delle streghe diventa la scena di un nuovo giallo firmato da Luisa Ferrero

Triora torna a essere protagonista di una storia sospesa tra mistero, leggenda e investigazione. È uscito nelle librerie "Il borgo delle streghe", il nuovo romanzo di Luisa Ferrero, pubblicato da Bertoni Editore, che sceglie come scenario principale uno dei borghi più suggestivi dell'entroterra della provincia di Imperia. Un'ambientazione che sembra quasi naturalmente prestarsi al genere giallo, grazie alla storia delle streghe, alle atmosfere del paese e alle sue caratteristiche architettoniche. Il volume, disponibile in 284 pagine, è proposto in formato brossura e anche in ebook. Una vicenda nella quale passato e presente finiscono per intrecciarsi.

La storia prende avvio da due direzioni apparentemente lontane, destinate però a incontrarsi nel corso della narrazione. A Porto Maurizio viene ripescato dal mare un cadavere, zavorrato e inizialmente privo di identità. L'uomo non risulta ricercato da nessuno e soltanto successivamente gli investigatori riescono a dare un nome alla vittima. È però un particolare scoperto durante l'autopsia a rendere il caso ancora più inquietante: nell'esofago viene trovato un ciondolo raffigurante Cerbero, il cane a tre teste. Un oggetto inserito nel corpo oppure ingerito volontariamente? È il primo interrogativo al quale dovranno dare una risposta gli investigatori.

Proprio il simbolo di Cerbero conduce idealmente verso Triora, dove si sviluppa l'altra parte della vicenda. Qui il lettore incontra Lisa Pozzi, giovane neolaureata che ha ottenuto un incarico presso la biblioteca locale. Il paese la affascina fin dai primi giorni, ma non tarda a mostrarle anche il suo lato più inquietante, attraverso alcuni incontri e personaggi che suscitano interrogativi. A raggiungerla è la sorella Mara Pozzi, consulente informatica che collabora occasionalmente con le forze dell'ordine. Le sue competenze diventano così preziose per l'indagine condotta dal commissario Leo Farri e dall'ispettore Denis Ghinazzi, detto Ghina.

Il collegamento tra le due vicende diventa progressivamente più evidente. Mara viene coinvolta nell'indagine per cercare di comprendere il significato della simbologia legata al ciondolo e, parallelamente, per contribuire all'identificazione del cadavere. Intanto a Triora si avvicina la festa di Strigòra, manifestazione legata alla memoria delle donne che nel Cinquecento furono accusate di stregoneria. Lisa entra inoltre nella compagnia teatrale dilettante del paese e, tra il lavoro in biblioteca, le prove dello spettacolo e i momenti di svago, inizia a conoscere più da vicino la comunità locale. Ma alcuni incontri si rivelano tutt'altro che rassicuranti.

L'atmosfera del borgo diventa così parte integrante del giallo. Lisa, mentre rientra a casa di notte, ha la sensazione di percepire presenze e figure minacciose, immagina possibili inseguimenti e teme che possa accaderle qualcosa. Nel frattempo, anche dopo l'identificazione della vittima, l'indagine è tutt'altro che conclusa. Resta da individuare il responsabile, o i responsabili, dell'omicidio. E il dubbio diventa una costante: qualcuno sta nascondendo qualcosa oppure, semplicemente, non è ciò che appare.

Il romanzo accompagna quindi il lettore verso la soluzione del caso attraverso indizi, collegamenti e lavoro di squadra, senza rinunciare a momenti di tensione. L'ambientazione di Triora contribuisce ad alimentare l'atmosfera del racconto, trasformando vicoli, edifici e scorci del borgo in elementi della stessa storia. L'autrice dimostra una conoscenza particolarmente approfondita dei luoghi descritti, restituendoli non soltanto attraverso gli aspetti più misteriosi, ma anche con uno sguardo attento e affettuoso verso il territorio. Un elemento che permette al lettore di riconoscere e quasi "vivere" gli scenari insieme ai protagonisti.

Accanto alla trama investigativa, "Il borgo delle streghe" affronta anche temi di stretta attualità. Nel corso della vicenda emergono infatti riferimenti alla violenza domestica e, soprattutto, alla perdita di valori che può interessare una parte delle giovani generazioni, arrivando in alcuni casi a sfociare in comportamenti estremi e violenti. Sono temi che si inseriscono nella narrazione senza interromperne il ritmo, contribuendo invece a dare maggiore profondità ai personaggi e alle vicende raccontate.

Il risultato è un romanzo che unisce giallo, suspense e atmosfera, scegliendo Triora come cuore della vicenda. Il paese della Valle Argentina, già conosciuto per la sua storia legata alla stregoneria e per il fascino delle sue atmosfere, diventa così la "Salem dei giorni nostri" immaginata da Luisa Ferrero. Una cornice particolarmente adatta a una storia nella quale nulla è davvero come sembra e dove, dietro un antico simbolo o un incontro apparentemente casuale, può nascondersi la chiave per risolvere un mistero.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU