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Politica | 12 settembre 2026, 16:46

"Corso Genova resta pericoloso, ma il Comune punta solo sugli autovelox": l'attacco di Ventimiglia Futura

L'associazione chiede controlli mirati nelle ore di punta e denuncia le contraddizioni sull'apparecchio di Porra, dopo l'annullamento di 16 multe deciso dal Tribunale di Imperia

"Corso Genova resta pericoloso, ma il Comune punta solo sugli autovelox": l'attacco di Ventimiglia Futura

Corso Genova continua a rappresentare un problema serio per la sicurezza stradale di Ventimiglia. È quanto sostiene l'associazione Ventimiglia Futura, secondo cui gli incidenti che si susseguono lungo l'arteria, alcuni dei quali con conseguenze gravi, non possono più essere considerati episodi occasionali. A questo si aggiunge, secondo la nota, il pesante impatto sulla viabilità: quando si verifica un incidente, il traffico può rimanere paralizzato per ore, con conseguenze per residenti, lavoratori, pendolari e mezzi di soccorso. «È mai possibile — si chiede l'associazione — che, di fronte a una situazione ormai così evidente, Polizia Locale, Amministrazione comunale e l'intero Consiglio comunale, maggioranza e minoranza, non sentano la necessità di affrontare seriamente la pericolosità di questo tratto di strada?».

Secondo Ventimiglia Futura, dal lunedì al venerdì, soprattutto nella fascia oraria tra le 17 e le 19, Corso Genova registrerebbe livelli di traffico particolarmente elevati: è proprio in queste fasce orarie e nei punti maggiormente a rischio, sostiene l'associazione, che sarebbe necessario concentrare prevenzione, presenza della Polizia Locale e controlli mirati. Il problema, precisa la nota, non riguarderebbe soltanto la velocità, ma anche sorpassi azzardati, manovre pericolose, mancato rispetto delle precedenze e altre condotte che metterebbero a rischio pedoni, ciclisti e automobilisti.

Ventimiglia Futura individua quella che definisce una contraddizione politica: l'Amministrazione continuerebbe a puntare molto sul tema degli autovelox, compreso quello installato sulla Statale 20, nella zona di Porra e nei pressi della frazione Trucco. Proprio su questo dispositivo, ricorda l'associazione, il contenzioso giudiziario avrebbe prodotto conseguenze importanti: nel luglio 2026 il Tribunale di Imperia ha confermato l'annullamento di 16 multe e ha condannato il Comune al pagamento delle spese legali, richiamando la questione della mancata omologazione dell'apparecchiatura.

L'associazione precisa di non voler polemizzare contro i controlli della velocità in sé, ritenuti necessari quando servono davvero a prevenire gli incidenti e a tutelare la sicurezza. Proprio per questo, sostiene, occorrerebbe evitare che la sicurezza stradale venga ridotta alla sola installazione di un autovelox: «Se dunque esistono tratti della viabilità che presentano criticità riconosciute, perché la stessa determinazione non viene applicata anche a Corso Genova?».

Ventimiglia Futura chiarisce di non chiedere semplicemente più multe, ma più prevenzione, più controlli e soprattutto interventi concreti nei punti realmente pericolosi. Se Corso Genova è diventato, come sostenuto nella nota, un tratto dove si verificano ripetutamente incidenti e dove, nelle ore di punta, la circolazione diventa estremamente problematica, allora — secondo l'associazione — bisognerebbe intervenire con una strategia complessiva: controlli mirati negli orari più critici, verifica dei limiti di velocità, analisi degli incidenti, valutazione della segnaletica e degli attraversamenti, eventuali modifiche alla viabilità e interventi infrastrutturali capaci di ridurre concretamente il rischio.

«Non possiamo aspettare l'ennesimo incidente per tornare a parlare di sicurezza», scrive l'associazione, sottolineando come la sicurezza stradale non possa essere ridotta a una questione di sola sosta, né trasformarsi in una battaglia ideologica sull'autovelox: «La sicurezza si misura nelle vite salvate, negli incidenti evitati e nella capacità di intervenire prima, non dopo».

Ventimiglia Futura chiede quindi all'Amministrazione comunale e alla Polizia Locale di spiegare quali interventi concreti intendano adottare per Corso Genova e se intendano finalmente affrontare in modo organico la pericolosità di questo tratto di strada, concludendo: «Perché davanti agli incidenti non servono più parole. Servono responsabilità, prevenzione e fatti».

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