Non abbassare la guardia sulla contraffazione e proseguire con controlli e sequestri per colpire non soltanto chi vende la merce sulle strade, ma il sistema economico illegale che sta alle sue spalle. È l’appello della Confesercenti provinciale, che interviene dopo l’ennesima operazione condotta dalle forze dell’ordine nella città di frontiera.
L’associazione di categoria esprime «un sentito e sincero ringraziamento agli agenti impegnati nell’ennesima attività di lotta alla contraffazione», sottolineando come gli interventi rappresentino un presidio importante non soltanto per la tutela del commercio regolare, ma anche nel contrasto ai circuiti illegali che alimentano il mercato dei prodotti falsi. «Questo è un lavoro prezioso che mira a debellare un fenomeno nocivo e offensivo, un sistema economico che alimenta rami della criminalità organizzata», afferma la presidenza provinciale.
Confesercenti respinge inoltre una lettura della vendita abusiva come fenomeno marginale o quasi inevitabile nelle città turistiche e di confine. «Non è folklore, non è una questione di razzismo», puntualizza l’associazione, secondo la quale dietro i singoli venditori si muove una struttura ben più complessa e organizzata. Per questo, sostiene Confesercenti, non sono sufficienti interventi sporadici. L’attività di contrasto deve diventare sistematica: «La lotta non deve terminare, va fatta tutti i giorni, attraverso i sequestri della merce, sottraendo ossigeno» al circuito della contraffazione.
Un ringraziamento viene rivolto a tutte le forze dell’ordine e, in particolare, al prefetto di Imperia Antonio Giaccari, «per aver dato seguito alle nostre segnalazioni e richieste di intervento». Parole di apprezzamento anche per la Questura di Imperia, che nel comunicare i risultati dell’attività di contrasto ha ricordato il ruolo delle associazioni di categoria dei commercianti, da anni impegnate nel chiedere continuità e fermezza nella lotta alla vendita di prodotti contraffatti.
Confesercenti richiama infine anche la responsabilità dei consumatori. Contrastare il fenomeno, sottolinea l’associazione, significa infatti intervenire sull'offerta ma anche sulla domanda, facendo comprendere a chi acquista un prodotto falso che dietro un prezzo apparentemente conveniente può nascondersi una filiera illegale. Da qui l’invito a proseguire senza interruzioni sulla strada dei controlli e dei sequestri, affiancando alla repressione un'attività costante di sensibilizzazione: un'azione che Confesercenti considera indispensabile per tutelare legalità, commercianti e tessuto economico della città di frontiera.





