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Cronaca | 11 settembre 2026, 16:44

Tunnel di Tenda, l'Associazione favorevole alla chiusura anticipata: "Chiudere prima per finire prima"

Bevilacqua: "La riapertura entro fine ottobre deve essere una priorità. Serve però un cronoprogramma rigoroso e informazioni costanti da ANAS"

Tunnel di Tenda, l'Associazione favorevole alla chiusura anticipata: "Chiudere prima per finire prima"

L'Associazione Colle di Tenda, attraverso il fondatore Marcello Bevilacqua, esprime parere favorevole all'ipotesi di anticipare la chiusura del Tunnel di Tenda, qualora questa scelta possa realmente consentire di accelerare i lavori sui tornanti e permettere la riapertura del valico entro la fine di ottobre. Una posizione che si inserisce nel solco di quanto emerso nella riunione del Gruppo di Monitoraggio sul Tunnel di Tenda e sulla linea ferroviaria Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, svoltasi oggi. L'associazione, tuttavia, ritiene fondamentale che l'eventuale sacrificio legato alla chiusura anticipata sia accompagnato da impegni precisi, da un cronoprogramma rigoroso e da una comunicazione costante da parte di ANAS.

Per l'Associazione Colle di Tenda, la Fiera Internazionale del Marrone di Cuneo, in programma dal 16 al 18 ottobre, rappresenta una scadenza particolarmente importante. La riapertura del tunnel viene quindi indicata come una priorità assoluta in vista dell'appuntamento, che richiama ogni anno migliaia di visitatori e rappresenta un momento significativo per il territorio. Qualora non fosse tecnicamente possibile garantire entro quella data il doppio senso di marcia, l'associazione chiede comunque che venga individuata una soluzione capace di assicurare il collegamento transfrontaliero. L'obiettivo, in sostanza, è quello di evitare che la manifestazione si svolga con un collegamento fortemente penalizzato.

Nel caso in cui alla riapertura non fosse ancora possibile garantire il doppio senso contemporaneo, l'associazione ribadisce una proposta già avanzata circa un mese fa attraverso uno specifico studio: spostare i semafori all'ingresso del tunnel e organizzare il traffico a senso alternato con fasce di transito di 10 minuti per ciascuna direzione. Secondo l'Associazione Colle di Tenda, questa soluzione potrebbe migliorare sensibilmente la fluidità del traffico rispetto all'attuale sistema con safety car. Un'ipotesi pensata soprattutto per rendere più efficace il collegamento per residenti, lavoratori, imprese e turisti, riducendo i tempi di attesa e rendendo più prevedibile l'attraversamento del valico.

Per l'associazione, inoltre, l'obiettivo finale deve essere una riapertura H24. Una volta conclusi i lavori e garantite tutte le necessarie condizioni di sicurezza, viene ritenuto fondamentale superare definitivamente il sistema delle aperture a fasce orarie. Il territorio, sottolinea Bevilacqua, ha bisogno di un collegamento continuo, stabile e realmente funzionale tra Italia e Francia. La questione non riguarda quindi soltanto la possibilità di tornare a transitare attraverso il tunnel, ma anche le modalità con cui il collegamento verrà garantito nel momento in cui l'infrastruttura sarà nuovamente operativa.

Un altro tema ritenuto centrale è quello della comunicazione durante il periodo di chiusura. L'Associazione Colle di Tenda chiede ad ANAS di garantire informazioni costanti, chiare e puntuali sull'avanzamento dei lavori, sulle eventuali criticità e sul rispetto del cronoprogramma. Cittadini, imprese e operatori devono essere messi nelle condizioni di sapere cosa sta accadendo, come procedono gli interventi e quale sia concretamente la previsione per la riapertura. "Non chiediamo soltanto una data: chiediamo certezze, aggiornamenti e trasparenza", è il messaggio dell'associazione, che lega quindi l'eventuale chiusura anticipata a un preciso impegno sulla tempistica.

Infine, l'Associazione Colle di Tenda esprime un ringraziamento ai componenti del Gruppo di Monitoraggio, che stanno seguendo una situazione considerata estremamente importante e delicata per tutto il territorio. Un ringraziamento particolare viene rivolto alla sindaca di Robilante, Enrica Giraudo, per la disponibilità, l'attenzione alle problematiche locali e la professionalità dimostrata nel seguire questa fase. Per l'associazione, il confronto tra istituzioni, territorio e realtà associative resta fondamentale per arrivare a una soluzione capace di ridurre al minimo i disagi e, soprattutto, garantire una prospettiva concreta di riapertura.

La posizione viene riassunta da Marcello Bevilacqua in una frase che sintetizza la condizione posta dall'associazione: "Siamo favorevoli alla chiusura anticipata se questa significa realmente accelerare i lavori. Ma il principio deve essere molto semplice: 'Chiudere prima per finire prima. E riaprire prima'." Una richiesta che guarda dunque alla necessità di accettare un sacrificio immediato, ma soltanto a fronte di una reale accelerazione dei lavori e di una data di riapertura concreta, con l'obiettivo di ripristinare quanto prima un collegamento stabile tra Italia e Francia.

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