Nuovo logo, nuovi strumenti di comunicazione, un calendario che accompagnerà tutto il 2027 e soprattutto la volontà di aprire maggiormente l'ANPI alla città e alle realtà associative del territorio. La sezione "Gian Cristiano Pesavento" di Sanremo inaugura una nuova fase della propria attività e lo fa partendo da un messaggio che diventerà il filo conduttore delle prossime iniziative: "È un progetto Resistente".
Il nuovo percorso è stato presentato questo pomeriggio alla Federazione Operaia Sanremese, davanti a una sala partecipata. Al tavolo la presidente della sezione Amelia Narciso, Olivia Giordano e Natale Neri, ideatore e curatore del progetto e della sua nuova veste grafica.
Tra i presenti anche il vicesindaco di Sanremo Fulvio Fellegara e il presidente di MIA Arcigay Imperia Pierluca Viani, mentre i consiglieri comunali Vittorio Toesca e Desiree Negri sono intervenuti in collegamento da Ventotene.
Un nuovo corso per l'ANPI sanremese. Il punto di partenza è una riflessione sul ruolo che l'associazione vuole ricoprire oggi. Mantenere salde le proprie radici, ma trovare contemporaneamente linguaggi e modalità capaci di parlare alla società attuale, aprendosi maggiormente all'esterno.
"È emersa la necessità di riprenderci autorevolezza e spazio di competenza – ha spiegato Olivia Giordano –. Si è deciso di dare vita a un nuovo corso programmatico per consolidare e ridisegnare le nostre finalità sul territorio. È indispensabile confrontarsi con uno spazio nuovo: bisogna rinnovare e riorganizzare lo spazio dell'ANPI".
Rinnovamento, però, senza mettere in discussione l'identità dell'associazione. "Rinnovarsi è il termine giusto: essere attuali nel nostro tempo mantenendo coerentemente le radici storiche e i principi. Rinnovarsi significa cambiare pelle e adattare il linguaggio ai bisogni attuali".
Da qui nasce anche la volontà di costruire una rete più strutturata con il mondo associativo sanremese. L'ANPI ha predisposto una scheda di adesione destinata alle diverse realtà del territorio, con l'obiettivo di creare collaborazioni intorno alle singole iniziative.
"Annunciamo pubblicamente la volontà dell'ANPI di una rinnovata apertura al mondo civile, alle associazioni e alle realtà locali che operano su questo territorio – ha proseguito Giordano –. Lo scopo è creare un fronte unico e compatto. Riteniamo che un progetto, se supportato da più realtà, possa avere un impatto maggiore sull'opinione pubblica".
Narciso: "Cambiano le forme, restano memoria e storia". È proprio il rapporto tra memoria e presente uno degli elementi sui quali ha insistito la presidente Amelia Narciso.
"La proposta dell'ANPI è quella di rinnovarsi nel linguaggio e nelle sue forme – ha spiegato –. Se manteniamo il contatto con la memoria, con il passato e con le basi della nostra storia moderna, dobbiamo riuscire a trasmettere questi concetti nelle forme che richiede il mondo contemporaneo".
Una filosofia che trova una prima traduzione concreta nel nuovo materiale grafico e nel calendario 2027, costruito attraverso dodici appuntamenti con la memoria e la storia contemporanea.
"Per ogni mese ci saranno avvenimenti da ricordare. È un calendario della realtà contemporanea: come base abbiamo la Resistenza e la Costituzione, ma poi c'è una storia ricca di eventi e personaggi che meritano di essere ricordati mese dopo mese".
Il percorso partirà simbolicamente da gennaio, dedicato all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana, per proseguire durante l'intero anno.
Per Narciso il lavoro sulla memoria assume ancora maggiore importanza in una fase storica caratterizzata dalla rapidità con cui informazioni e contenuti circolano, anche quando non corrispondono alla realtà.
"In un momento come questo deve esserci qualcosa che ricordi che nulla è nato per caso. L'ANPI serve ed è fondamentale. Se le persone sono pronte a cogliere qualsiasi fake news diventano più vulnerabili ed è facile distorcere la realtà, i fatti e la storia. Esserci come ANPI significa mantenere fermo il punto su ciò che è stato".
Accanto al calendario è stata presentata anche una cartina elaborata da Natale Neri, nella quale vengono riportati episodi legati alla Resistenza presenti nell'atlante storico.
Da Ventotene il messaggio di Toesca e Negri. Un collegamento particolarmente simbolico è arrivato da Ventotene, dove si trovavano Vittorio Toesca e Desiree Negri. I due consiglieri comunali hanno ricordato il ruolo dell'isola nella nascita del pensiero federalista europeo e le figure che contribuirono alla redazione e alla diffusione del Manifesto di Ventotene.
"Portiamo un saluto a tutte le compagne e i compagni antifascisti dell'ANPI di Sanremo da Ventotene, l'isola in cui è stato steso il manifesto che ha poi dato vita alle fondamenta dell'Europa", hanno sottolineato, ricordando anche il contributo delle donne antifasciste nella circolazione clandestina delle idee elaborate durante il confino.
Il loro messaggio si è poi spostato sul territorio imperiese e soprattutto sulle nuove generazioni.
"Il nostro invito va a tutte le giovani e i giovani antifascisti della nostra provincia, medaglia d'oro della Resistenza, grazie alle gesta alle quali tanti giovani hanno contribuito durante l'occupazione nazifascista del nostro territorio".
Nel collegamento è stato rivolto anche un pensiero al giovane partigiano Roberto Di Ferro, prima dell'invito a partecipare alle future iniziative dell'associazione.
Dal nuovo logo al calendario: un progetto destinato a crescere. "È un progetto Resistente" non vuole quindi identificare un singolo appuntamento, ma diventare il contenitore delle prossime attività della sezione sanremese. Logo e immagine coordinata serviranno a rendere immediatamente riconoscibili le iniziative che nasceranno sotto il nuovo percorso.
Quello presentato alla Federazione Operaia è infatti un progetto ancora sperimentale e in evoluzione. L'intenzione è raccogliere nuove proposte e costruirle insieme a iscritti, simpatizzanti e associazioni, mantenendo l'ANPI come punto di riferimento e contemporaneamente allargando la partecipazione.
Dalla nuova comunicazione al calendario, passando per la costruzione di una rete con le altre realtà cittadine, il messaggio lanciato dalla sezione "Gian Cristiano Pesavento" è dunque quello di rinnovare gli strumenti senza cambiare le radici.
Una nuova veste attraverso la quale l'ANPI sanremese prova a portare Resistenza, Costituzione e memoria fuori dalle sole ricorrenze, mettendole in dialogo con i temi e con i linguaggi del presente.




















