Cronaca - 11 settembre 2026, 10:59

Sanremo: scooter nei Giardini Regina Elena e rifiuti: la segnalazione dopo i lavori e l'apertura

Andrea Chiarini scrive a Polizia Locale e assessorati: "Non aver previsto dei cancelli fino a Piazza San Costanzo è stato un errore". Chiesto anche un intervento contro l'abbandono di rifiuti nell'area di via Tapoletti

Sanremo: scooter nei Giardini Regina Elena e rifiuti: la segnalazione dopo i lavori e l'apertura

Una segnalazione indirizzata al Comando della Polizia Locale, all'Assessorato all'Ambiente, Verde e Floricoltura, al Servizio Verde e Centri Storici e all'Assessorato ai Lavori pubblici per riportare l'attenzione sulla situazione dei Giardini Regina Elena, sul lato di via Tapoletti. A inviarla è Andrea Chiarini, che questa mattina, dopo una telefonata con la Polizia Locale, ha trasmesso alcune fotografie relative a uno scooter parcheggiato all'interno dell'area verde. Una situazione che, secondo il segnalante, non rappresenterebbe un episodio isolato, visto che "succedeva anche anni scorsi". La segnalazione arriva inoltre a pochi giorni dalla conclusione dei lavori che hanno interessato la zona, rendendo ancora più evidente, secondo Chiarini, la necessità di intervenire sul problema.

Nel suo messaggio, Chiarini collega la presenza dello scooter anche alle conseguenze della chiusura di Piazza San Costanzo e alle modalità di utilizzo dell'area dei giardini. "Chiudere Piazza San Costanzo vuol dire anche trovare parcheggiati gli scooter nel modo riportato nelle foto", scrive, chiedendo agli uffici e agli amministratori di affrontare la questione "molto celermente". Il tema, però, viene allargato alla gestione complessiva dei Giardini Regina Elena, con particolare riferimento alle ore serali e notturne. Secondo la segnalazione, infatti, l'area non sarebbe utilizzata esclusivamente come parco, soprattutto durante la notte e nel periodo estivo, ma potrebbe trasformarsi in luogo di ritrovo con feste e altri utilizzi non compatibili con la funzione dei giardini.

Tra le osservazioni contenute nella lettera c'è anche quella relativa alla mancata installazione di cancelli lungo l'area dei Regina Elena, fino a Piazza San Costanzo. Per Chiarini si sarebbe trattato di una scelta progettuale da rivedere: "Non aver previsto dei cancelli per i Regina Elena, fino a Piazza San Costanzo, è stato un errore". Nella sua ricostruzione, la situazione non sarebbe una novità. "Tutta l'area non viene usata solo come parco, soprattutto di notte, soprattutto d'estate. Diventa un'area party, con varie ed eventuali, alcune volte pure dormitorio", scrive, ricordando come episodi analoghi si sarebbero verificati anche in passato. La preoccupazione espressa è che, terminati i lavori, determinate modalità di utilizzo possano ripresentarsi anche in futuro.

La segnalazione si concentra poi su un secondo problema, questa volta legato al degrado e all'abbandono di rifiuti. Chiarini indica una porzione di giardino situata lungo la strada che affianca via Tapoletti e conduce ai Giardini Regina Elena, descrivendola come un'area utilizzata da anni come una sorta di discarica. "Da anni ed ancora oggi", sottolinea nella lettera, accompagnando la denuncia con fotografie. Per affrontare il problema viene proposta una soluzione che, secondo il cittadino, avrebbe costi e dimensioni contenuti ma potrebbe risultare efficace: "Una rete metallica con alcuni pali, anche fissati al guardrail, alta eviterebbe lo scempio". Un intervento minimo, dunque, ma ritenuto sufficiente a impedire o almeno limitare l'accesso alla porzione di verde oggi maggiormente esposta all'abbandono di materiali e rifiuti.

La richiesta rivolta agli amministratori e agli uffici competenti è quindi quella di non limitarsi alla conclusione dei lavori, ma di intervenire anche sulle problematiche che potrebbero compromettere la fruibilità e il decoro dell'area. Da una parte il tema degli scooter e degli accessi ai giardini, dall'altra quello dell'utilizzo notturno e dell'abbandono dei rifiuti. Questioni che, secondo la segnalazione, erano già presenti negli anni passati e che rischiano di riproporsi ora che l'area è nuovamente fruibile. La lettera si conclude con l'invito a valutare interventi concreti, a partire dalla protezione delle aree verdi e da una maggiore attenzione agli accessi ai Giardini Regina Elena.

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