Con l'inizio del nuovo anno scolastico torna in primo piano il tema delle elevate temperature all'interno degli istituti scolastici. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha stanziato un fondo straordinario di 20 milioni di euro per migliorare il comfort microclimatico delle aule, aprendo le candidature per la presentazione delle domande tramite procedura "a sportello" dal 7 all'11 settembre.
Il sindacato ANIEF Liguria evidenzia tuttavia come la misura appaia sproporzionata rispetto al fabbisogno effettivo del sistema scolastico nazionale: parametrando la cifra su circa 8.000 istituti e 360.000 aule, lo stanziamento corrisponde a poco più di 2.500 euro per scuola, pari a circa 55 euro ad aula. Oltre alla scarsezza delle risorse, il sindacato contesta la modalità di assegnazione basata sull'ordine cronologico di invio delle candidature.
"A questo punto la soluzione sembra semplice con i dirigenti scolastici che possono acquistare giusto un ventilatore per ogni classe - dichiara la presidente regionale ANIEF Liguria Maria Guarino - naturalmente è una battuta. Ma il problema che c'è dietro non lo è affatto. Ci troviamo davanti a risorse limitate e a una procedura nella quale il fattore tempo diventa determinante. Le scuole che riescono a presentare prima la candidatura possono avere maggiori possibilità di accedere alle risorse, mentre il problema del caldo riguarda l'intero sistema scolastico e non soltanto chi riesce ad arrivare per primo. Non è una gara a chi clicca prima. Se una scuola ha aule esposte al sole, scarsa ventilazione e temperature elevate, quella necessità esiste indipendentemente dal minuto in cui viene trasmessa la candidatura".
"Chiediamo al Ministero di utilizzare questo stanziamento come punto di partenza e non come punto di arrivo. Se vogliamo davvero affrontare il problema del caldo nelle scuole dobbiamo programmare investimenti pluriennali e strutturali, individuando gli edifici più vulnerabili e intervenendo progressivamente sulle situazioni maggiormente critiche.
Non chiediamo miracoli. Chiediamo che alle scuole vengano date risorse commisurate ai problemi che devono affrontare. Non possiamo affidare il benessere di studenti e lavoratori alla fortuna di avere un'aula esposta meno al sole, alla disponibilità di un vecchio ventilatore o alla capacità della singola scuola di arrangiarsi".





