Eventi - 09 settembre 2026, 18:05

Bordighera, da “Writers” all’asta: le opere di street art rileggono Monet e la storia della Città delle Palme (Foto)

Le creazioni realizzate dal vivo il 26 agosto in corso Italia diventano pezzi unici per collezionisti, tra spray, pop art e memoria cittadina

Sono nate tra spray, colori, lettering e pubblico in strada e ora sono pronte a lasciare Bordighera per entrare nelle collezioni private. Le opere realizzate dal vivo lo scorso 26 agosto in corso Italia durante "Writers" saranno infatti protagoniste di un’asta, trasformando la performance di street art in una nuova occasione per aggiudicarsi lavori unici, realizzati direttamente dagli artisti e ispirati al rapporto tra Claude Monet e la Città delle Palme. Un progetto che porta sul mercato una particolare rilettura contemporanea di Bordighera, attraverso linguaggi differenti ma accomunati dalla cultura urbana. Monet, la regina Margherita, Sant’Ampelio, le palme e i paesaggi della Riviera diventano così soggetti da reinterpretare attraverso spray, geometrie, pop art e graffiti.

Tra gli artisti coinvolti c’è Praline Cosmiche, con un’opera costruita sulla sovrapposizione di linguaggi grafici differenti. Linee, texture, geometrie e figure si incontrano dando forma a un vero e proprio "alfabeto visivo", creando un ponte tra il 1884, anno del soggiorno di Monet sulla Riviera ligure, e l’arte urbana contemporanea. Scratch e Scarface, invece, hanno reinterpretato la figura del pittore francese attraverso l’uso dello spray, sostituendo i tratti dell’Impressionismo con contorni netti e colori ispirati a "Impressione, levar del sole". Due approcci differenti, accomunati dalla volontà di riportare nel presente l’eredità artistica di Monet e il suo rapporto con Bordighera, utilizzando tecniche e codici propri della street art.

Tra i protagonisti di "Writers" anche il writer ventimigliese Abbondio27, attivo dal 2005 e da sempre affascinato dalla geometria e dalle lettere tridimensionali. Un percorso iniziato seguendo le orme del fratello maggiore e proseguito con la partecipazione a eventi di rilievo nazionale e collaborazioni con diversi Comuni per la realizzazione di interventi di riqualificazione urbana. La sua presenza aggiunge così un ulteriore tassello a una manifestazione capace di mettere insieme esperienze diverse del writing e della cultura urbana del Ponente. A completare il percorso dedicato a Monet c’è poi PIXEL, che ha scelto di rendere omaggio alle celebri "Ninfee" con una rilettura in chiave pop-art e urbana.

Il monumentale ciclo delle "Ninfee", composto da circa 250 dipinti e realizzato dal maestro francese negli ultimi trent’anni della sua vita, viene così riportato in una dimensione completamente differente, fatta di colori e codici visivi contemporanei. Un altro omaggio a uno dei luoghi simbolo della città arriva da Maurizio Taggiasco, in arte JORI, writer dal 1999 e autore di murales realizzati in Italia e in numerosi Paesi del mondo. Per Bordighera ha scelto di raffigurare la chiesa di Sant’Ampelio, affascinato dalla sua storia e dall’atmosfera particolare del sito. Una scelta che guarda anche alla presenza di Monet in città: "Sono sicuro che durante il suo soggiorno a Bordighera, Claude Monet ne sia rimasto incuriosito".

Il tema delle palme, elemento identitario di Bordighera, è invece al centro del lavoro di Elisabetta Colombo, in arte GIOIA, attiva da oltre dieci anni nel campo della rigenerazione urbana e delle produzioni editoriali indipendenti. Dal 2016 collabora con JORI nella realizzazione di opere murali in Italia e all’estero e per "Writers" ha scelto la Phoenix dactylifera, richiamando la tradizione secondo cui i semi di dattero sarebbero stati portati nel Ponente da Sant’Ampelio. Un riferimento che si lega anche al ruolo delle palme nell’immaginario di Monet e della regina Margherita e a quella denominazione che accompagna da sempre la città: la "Regina delle Palme". Anche in questo caso, storia locale, simboli cittadini e linguaggi contemporanei si fondono sulla tela.

Claudio Squillace ha invece proposto una libera interpretazione di "Ville à Bordighera", opera di Monet oggi conservata al Musée d’Orsay di Parigi. Lo spray acrilico diventa lo strumento per trasferire nel linguaggio della street art uno dei dipinti maggiormente legati alla città, creando un ulteriore collegamento diretto tra la pittura impressionista e la scena urbana. Tra gli artisti anche Alessandro Palladino, in arte Art Graf, nato artisticamente nel writing e attivo con gli spray dal 2000. La sua ricerca mette insieme graffiti writing tradizionale, decorazione murale, visual design e performance dal vivo, con opere che spaziano dal lettering ai grandi murales figurativi e una particolare attenzione alla tridimensionalità, ai contrasti cromatici e agli effetti di luce e ombra.

Mister.frenki, artista urbano e writer attivo dal 2000, appartiene invece alla generazione che ha accompagnato l’evoluzione dei graffiti da fenomeno underground a forma d’arte riconosciuta. Il suo linguaggio è caratterizzato da lettere tridimensionali, profondità, volume e vivaci accostamenti cromatici. Per Bordighera ha realizzato una rappresentazione contemporanea di una parete della camera della regina Margherita di Savoia, trasformando un riferimento storico in una composizione urbana. Un altro intreccio tra memoria e contemporaneità che trova spazio nell’asta, insieme alle altre opere nate nel corso della performance di agosto.

A chiudere il percorso è Carlo Fabrizio Baiardi, in arte Mering, artista urbano astratto e graphic designer, il cui percorso nel graffiti writing è iniziato nel 1996. A Bordighera ha realizzato "Impressione Urbana", un’opera costruita sulla sovrapposizione di immagini, segni ed epoche. Tre le sezioni: una parte tipografica con il nome di Monet e l’anno 1884, ispirata ai manifesti strappati delle città; una seconda in cui la parola "Monet" viene reinterpretata attraverso il graffiti writing, con lettere sovrapposte e cancellate e una palette cromatica ispirata alle opere del pittore; infine, un omaggio a "Impressione, levar del sole", del quale viene riprodotta una porzione sulla quale si innestano gli altri elementi.

Dalla strada all’asta, le opere di "Writers" diventano dunque la testimonianza concreta di un incontro tra due mondi apparentemente lontani: l’Impressionismo di Monet e la cultura urbana contemporanea. Un dialogo fatto di colori, segni e contaminazioni, nato nel cuore di Bordighera e ora destinato a entrare nelle collezioni di chi vorrà portarsi a casa un frammento originale di questa particolare rilettura della città. Non più soltanto una performance davanti al pubblico, ma opere capaci di conservare nel tempo il racconto di un legame speciale tra Monet, Bordighera e la creatività contemporanea.

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