Attualità - 09 settembre 2026, 15:51

Istituto Teologico Pio XI, sabato a Bussana l'inaugurazione dell'anno accademico 2026-2027

Messa presieduta dal vescovo Antonio Suetta al Santuario del Sacro Cuore di Gesù. Al via un nuovo anno di formazione tra teologia, filosofia e musica liturgica

Istituto Teologico Pio XI, sabato a Bussana l'inaugurazione dell'anno accademico 2026-2027

Sarà inaugurato sabato 12 settembre alle 10 il nuovo anno accademico 2026-2027 dell'Istituto Teologico Pio XI di Sanremo. L'appuntamento è al Santuario del Sacro Cuore di Gesù di Bussana, dove sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano, monsignor Antonio Suetta. Un momento che segna l'avvio di un nuovo anno di studi e formazione, rivolto non soltanto a chi si prepara al sacerdozio, ma anche a religiosi, religiose, presbiteri e laici. L'Istituto rappresenta infatti un punto di riferimento per chi desidera approfondire le ragioni della propria fede e acquisire strumenti qualificati in ambito filosofico e teologico. Una proposta che guarda alla formazione come occasione di crescita personale e culturale. L'obiettivo è fornire conoscenze solide, ma anche uno sguardo capace di leggere la realtà con maggiore ampiezza. Un percorso aperto a diverse esigenze e a differenti modalità di partecipazione.

L'Istituto Teologico Pio XI si occupa della formazione accademica dei futuri sacerdoti, affiancando a questa attività anche un costante aggiornamento destinato a chi già opera nella vita religiosa e pastorale. La proposta formativa è però rivolta anche ai laici, che possono trovare nell'Istituto un'occasione per avvicinarsi allo studio della teologia o per consolidare conoscenze già acquisite. Il percorso di studi consente inoltre di conseguire il titolo di baccalaureato, riconosciuto civilmente, e abilita all'insegnamento nelle scuole. Non è tuttavia necessario affrontare l'intero percorso per poter frequentare l'Istituto. Ciascuno studente può infatti costruire un itinerario personalizzato, scegliendo singoli moduli e partecipando alle diverse iniziative proposte. Accanto alle lezioni sono previsti anche convegni e corsi monografici, organizzati sia in presenza sia, quando previsto, online. Una modalità che amplia ulteriormente la possibilità di accedere alla formazione proposta.

Il tema scelto per accompagnare questo nuovo anno accademico si lega alla necessità di allenare lo sguardo ad andare oltre, superando una lettura frammentaria della realtà. Un'indicazione che l'Istituto richiama attraverso le parole pronunciate da papa Leone XIV nell'omelia della Santa Messa con gli Studenti delle Università Pontificie, celebrata il 27 ottobre scorso: "la grazia di uno sguardo d'insieme, uno sguardo capace di cogliere l'orizzonte, di andare oltre". È proprio questa prospettiva a orientare la proposta formativa dell'Istituto Pio XI, dove lo studio filosofico e teologico viene presentato come uno strumento per ampliare gli orizzonti e comprendere più profondamente la realtà. La formazione, quindi, non viene intesa soltanto come acquisizione di nozioni o come percorso finalizzato a un titolo. Diventa anche un'occasione per sviluppare capacità di analisi, confronto e riflessione. Un modo per mettere in dialogo fede, cultura e vita quotidiana.

Particolarmente significativa è anche la possibilità di entrare in contatto con docenti provenienti da prestigiosi istituti culturali e universitari. L'Istituto Teologico Pio XI è infatti affiliato alla Facoltà di Teologia dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma e può contare sulla collaborazione e sulla presenza di docenti legati anche alla Pontificia Università della Santa Croce e alla Pontificia Università Urbaniana. Una rete accademica che consente agli studenti di confrontarsi con competenze e prospettive differenti, mantenendo al tempo stesso un forte legame con il territorio. La proposta non si limita quindi alla dimensione strettamente accademica, ma offre occasioni di incontro e approfondimento accessibili a un pubblico più ampio. Convegni, corsi monografici e singoli moduli permettono infatti di avvicinarsi agli argomenti anche senza intraprendere l'intero percorso di studi. L'obiettivo è rendere la formazione un'opportunità realmente fruibile. Una porta aperta a chi desidera continuare a studiare e a interrogarsi.

Tra le proposte dell'Istituto trova spazio inoltre un corso di alta formazione in musica liturgica, dedicato a una disciplina che unisce competenza musicale, sensibilità liturgica e conoscenza della tradizione ecclesiale. Il programma comprende l'insegnamento del canto gregoriano, oltre a liturgia, musicologia liturgica e storia della musica sacra. Un'offerta che completa quella più propriamente filosofico-teologica e che si rivolge a quanti desiderano acquisire una preparazione specifica nel campo della musica destinata alla liturgia. Con l'inaugurazione di sabato a Bussana prende così il via un nuovo anno di attività, nel segno di una formazione pensata per sacerdoti, religiosi e laici. Un percorso che punta a coniugare studio e crescita, tradizione e attualità. E soprattutto, come suggerisce il tema scelto per il nuovo anno, a coltivare uno sguardo capace di cogliere l'orizzonte e andare oltre.

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