Attenzione alle mail che sembrano arrivare dal Comune. L'allarme è stato lanciato questa mattina dal sindaco di Ceriana, Maurizio Caviglia, che ha invitato i residenti a non aprire i messaggi riconducibili all'ipotetico "Ufficio Territorio" dell'Amministrazione comunale. Una comunicazione che, dietro un mittente apparentemente affidabile e istituzionale, nasconderebbe in realtà un virus informatico. "Attenzione!!!! Arrivano mail da Ufficio Territorio del Comune di Ceriana. NON APRITELE!!! È un virus!", è il messaggio diffuso dal primo cittadino per mettere in guardia la popolazione e scongiurare il rischio che qualcuno possa aprire il contenuto della mail o interagire con eventuali allegati e collegamenti.
Il caso di Ceriana si inserisce in un fenomeno che, ormai da tempo, interessa diversi Comuni e servizi pubblici del territorio, con comunicazioni fraudolente che cercano di sfruttare proprio la credibilità degli enti. L'obiettivo può cambiare: in alcuni casi si punta a installare programmi dannosi sui dispositivi, in altri a ottenere dati personali, credenziali o informazioni bancarie. Il meccanismo, però, è spesso simile: utilizzare nomi, loghi e riferimenti a uffici conosciuti per rendere il messaggio più credibile e spingere il destinatario ad agire con una certa urgenza.
Negli ultimi mesi non sono mancati episodi analoghi nel Ponente. A Ventimiglia, per esempio, il Comune ha segnalato falsi SMS relativi a presunti rimborsi TARI, chiarendo che si trattava di un tentativo di phishing finalizzato a carpire dati personali e bancari. Anche a Sanremo erano stati segnalati messaggi ingannevoli relativi alla TARI, mentre la Polizia Locale aveva lanciato un allarme per falsi messaggi riguardanti presunte multe e invitato i cittadini a non cliccare sui link presenti.
Non si tratta, dunque, di un problema circoscritto a Ceriana, ma di una modalità di truffa che continua a riproporsi, cambiando di volta in volta veste e bersaglio. Anche la Regione Liguria, nelle scorse settimane, ha messo in guardia dalla circolazione di SMS provenienti da falsi numeri CUP, raccomandando di non rispondere, non richiamare e non fornire dati personali o sanitari. Il fatto che queste comunicazioni utilizzino riferimenti ad amministrazioni, servizi sanitari o uffici pubblici rende ancora più importante verificare sempre la provenienza del messaggio prima di compiere qualsiasi operazione.
Nel caso segnalato oggi dal sindaco Caviglia, la raccomandazione è quindi semplice e soprattutto immediata: non aprire le mail sospette. Meglio cancellare il messaggio senza interagire con allegati o link e, in caso di dubbio, verificare direttamente con il Comune attraverso i suoi canali ufficiali. Le recenti allerte diffuse da altre amministrazioni del Ponente ribadiscono proprio questo principio: le comunicazioni apparentemente istituzionali non devono essere considerate autentiche soltanto perché riportano il nome di un Comune o di un suo ufficio.
L'allerta di Ceriana torna così a porre l'attenzione su un fenomeno che continua a colpire cittadini e amministrazioni un po' ovunque sul territorio, sfruttando soprattutto la fiducia nei confronti degli enti pubblici. La prudenza resta quindi la prima difesa: davanti a una mail inattesa, soprattutto se contiene allegati, link o richieste di dati, è meglio fermarsi e controllare. In caso di comunicazioni sospette, non rispondere, non cliccare e non scaricare nulla: pochi secondi di attenzione possono evitare conseguenze ben più serie.





