C'è un problema di durata dell'incarico nel bando con cui la Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo ha aperto la procedura per individuare il prossimo Direttore Artistico e Direttore Principale. Il documento, pubblicato nei giorni scorsi e già finito al centro dell'attenzione per il rilievo del ruolo che il futuro responsabile sarà chiamato a ricoprire dal gennaio 2028, prevede infatti un contratto della durata di tre anni. Una scelta che, però, sembrerebbe entrare in contrasto con quanto stabilito dallo Statuto della Fondazione per la figura del Direttore Artistico. L'articolo 19 dello Statuto, infatti, stabilisce espressamente che il direttore artistico, nominato dal Consiglio di amministrazione, "resta in carica due anni e può essere nuovamente nominato".
La questione non è quindi legata ai requisiti professionali richiesti ai candidati, particolarmente articolati, né alla scelta di affidare a un'unica figura le funzioni di Direttore Artistico e Direttore Principale. Il punto riguarda invece la possibilità di prevedere, attraverso un bando, una durata dell'incarico diversa da quella indicata nello Statuto. Il documento pubblicato dalla Fondazione parla di tre anni, mentre la norma statutaria appare chiara nell'indicare in due anni la durata del mandato del Direttore Artistico. Un elemento che potrebbe richiedere un intervento formale prima che la procedura arrivi alla sua conclusione, proprio per evitare che il conferimento dell'incarico avvenga sulla base di condizioni non perfettamente allineate alle regole interne dell'ente.
Lo Statuto della Fondazione, peraltro, non si limita a stabilire la durata dell'incarico. L'articolo 15 attribuisce al Consiglio di amministrazione il compito di nominare il Direttore Artistico, scegliendolo tra persone dotate di elevata competenza e professionalità nel campo musicale. Lo stesso Consiglio approva poi, con particolare attenzione ai vincoli di bilancio, i programmi di attività artistica proposti dal direttore. L'articolo 19 definisce quindi in maniera specifica funzioni e durata della figura: il direttore elabora il progetto artistico annuale e/o pluriennale, sovrintende all'organizzazione artistica delle manifestazioni ed esprime il proprio parere sull'eventuale nomina del Direttore Stabile o Principale quando si tratti di una persona diversa da lui.
Ed è proprio qui che si inserisce la possibile incongruenza del bando. La procedura attualmente aperta non cerca infatti una figura esclusivamente chiamata a salire sul podio, ma individua un responsabile destinato a concentrare in sé la direzione artistica e quella principale dell'Orchestra. Una sovrapposizione di ruoli che lo stesso Statuto contempla, prevedendo che il Direttore Artistico possa svolgere anche la funzione di Direttore Stabile e/o Principale dell'Orchestra, purché autorizzato dal Consiglio di amministrazione. Ma se il soggetto individuato attraverso il bando dovrà essere anche il Direttore Artistico della Fondazione, la durata triennale prevista dall'avviso appare difficilmente conciliabile con il biennio fissato dall'articolo 19.
La soluzione, a questo punto, sembra essere sostanzialmente duplice. Da una parte la Fondazione potrebbe modificare il bando, riportando la durata dell'incarico a quella prevista dallo Statuto. Dall'altra, se l'intenzione del Consiglio di amministrazione è effettivamente quella di affidare il nuovo incarico per tre anni, sarebbe necessario valutare una modifica dello Statuto che renda coerente la durata prevista per il Direttore Artistico con quella indicata nella procedura selettiva. Una questione che assume particolare rilevanza perché il bando è già stato pubblicato e la scadenza per le candidature è fissata al 15 settembre 2026.
La procedura riguarda un incarico destinato a segnare il futuro della storica istituzione musicale sanremese. La Fondazione chiede infatti una figura con una comprovata carriera direttoriale in ambito sinfonico, esperienza nella programmazione e nella produzione artistica, capacità gestionali e relazionali, conoscenza della normativa dello spettacolo dal vivo e del sistema di finanziamento delle Istituzioni Concertistico-Orchestrali. Tra i requisiti viene inoltre indicata la capacità di costruire rapporti e collaborazioni con realtà italiane e internazionali e di sviluppare progetti capaci di fidelizzare il pubblico esistente e conquistarne di nuovo.
Attualmente sul sito della Fondazione il ruolo di Direttore Artistico e Stabile è attribuito al maestro Giancarlo De Lorenzo, che guida la compagine sanremese e che negli ultimi anni ha legato il proprio nome a diverse produzioni e iniziative dell'Orchestra. Tra queste anche "Musica nei Borghi", rassegna ideata dalla Fondazione e dallo stesso De Lorenzo, che nel 2026 ha proposto una nuova produzione dedicata a Lucio Dalla. Il nuovo bando guarda dunque a una successione che dovrebbe concretizzarsi dal gennaio 2028, ma prima ancora della scelta del nome del futuro direttore resta da chiarire un aspetto formale tutt'altro che secondario: tre anni previsti dal bando contro i due anni indicati dallo Statuto.
La procedura, insomma, è partita, ma la discrepanza sulla durata potrebbe imporre un passaggio correttivo. O si interviene sul bando, oppure sullo Statuto, perché le due disposizioni, nella loro formulazione attuale, non sembrano sovrapporsi. E la questione non appare meramente formale: riguarda direttamente le condizioni alle quali i candidati si stanno presentando e, soprattutto, la durata dell'incarico che la Fondazione intende affidare alla persona chiamata a programmare e guidare artisticamente l'Orchestra Sinfonica di Sanremo nei prossimi anni.





