Attualità - 06 settembre 2026, 13:11

Sanremo: cantiere alla Vesca, tra pali e tiranti: il cantiere verso la fine entro dicembre prossimo

Senso unico alternato da almeno cinque anni: Anas e Comune fanno il punto sui lavori di consolidamento della collina e ipotizzano la riapertura completa dell’Aurelia entro la fine dell’anno

Non bastano gli oltre 300 pali di consolidamento conficcati nel terreno (anche a notevoli profondità e in direzioni diverse) della “collina che frana” in località La Vesca. E' necessario, infatti, posizionare anche una ventina di tiranti lungo l'imponente muro di cemento armato realizzato a sostegno della scarpata sotto l'Aurelia (corso Mazzini per la toponomastica sanremese): se ne deduce che bisogna attendere ancora per l'auspicato ritorno alla normalità della circolazione lungo il tratto in questione, regolata a senso unico alternato da almeno cinque anni, fra iniziali misure precauzionali e successivi cantieri.

Ma ora, finalmente, s'ipotizzano i tempi per la conclusione dei lavori e la conseguente eliminazione di quei semafori così impattanti sulla fluidità del traffico: entro il 2026, novembre o più facilmente dicembre, secondo quanto emerso dal confronto tra Anas e Comune per fare il punto della situazione. Nel conto (alla rovescia) bisogna inserire anche il ripristino del sottostante tracciato della pista ciclopedonale, la cui continuità è stata assicurata da un bypass ora destinato alla demolizione, con relativa sistemazione del muro di sostegno.

Il Comune, da parte sua, conta di chiudere per fine mese l'ultimo intervento appaltato, quello per la regimazione delle acque bianche lungo il versante della salita del Poggio (via Duca d'Aosta), resa mitica dalla Milano-Sanremo. Ed a quel punto resterà soltanto il cantiere Anas, dopo che Rivieracqua ha completato la sostituzione delle condutture del Roya.

Dal confronto tra i due enti emerge pure che, nella fase conclusiva del mega intervento, Anas provvederà anche alla sistemazione dell'area di proprietà comunale occupata dal primo scorcio del 2023, quando ha preso il via la gigantesca opera di messa in sicurezza del versante, fino ad allora utilizzata come parcheggio dal prospiciente hotel Ariston Montecarlo. Tornerà a svolgere quella funzione, con modalità da definire.

Gianni Micaletto

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