Politica - 06 settembre 2026, 07:21

Aurelia Bis, il PD rilancia: "Subito gli svincoli di Coldirodi e Foce", ieri il confronto alla Federazione Operaia (Foto e Video)

Salesi: "La soluzione più semplice è collegarsi attraverso San Lorenzo con lo svincolo autostradale". Antonelli: "Arrivare alla Foce è fondamentale"

Una cinquantina di persone, tra politici locali, esponenti dei comitati cittadini interessati e alcuni tecnici, hanno partecipato ieri pomeriggio alla Federazione Operaia all'incontro promosso dal Partito Democratico di Sanremo sul futuro dell'Aurelia Bis. Un appuntamento voluto dai Dem per portare il tema al confronto con la città dopo il passaggio in Consiglio comunale e il lavoro della Seconda Commissione. Al centro della discussione, ancora una volta, la necessità di arrivare a una decisione dopo anni di attesa e di progetti rimasti sulla carta. Il PD ha illustrato le proprie valutazioni, indicando in particolare gli svincoli di Coldirodi, con la congiunzione all'autostrada, e della Foce come elementi ritenuti fondamentali per rendere realmente efficace l'opera.

Il punto di partenza è quello ribadito dal segretario cittadino del PD Gianni Salesi, secondo il quale la proposta del partito punta a una soluzione più semplice e meno impattante rispetto ad alcune delle ipotesi finora considerate. "A noi sembra che la soluzione più semplice sia collegarsi attraverso San Lorenzo con lo svincolo del casello autostradale", ha spiegato Salesi, sottolineando come questa alternativa avrebbe il vantaggio di utilizzare in larga parte la viabilità già esistente. L'obiettivo sarebbe quindi completare i collegamenti mancanti senza ricorrere a un'infrastruttura particolarmente invasiva. "Ha il vantaggio di usare la viabilità corrente, sostanzialmente, con qualche aggiunta e qualche tracciato che manca, però fattibile con costi molto inferiori", ha aggiunto.

Una delle questioni maggiormente sottolineate dal PD riguarda infatti l'impatto sul territorio. La soluzione indicata da Salesi, secondo il partito, consentirebbe di evitare interventi particolarmente invasivi nelle vallate interessate dalle altre ipotesi progettuali. "Soprattutto non impatta con un territorio in due vallate come quella di Rio Bernardo e quella di via Boschetto. Quindi ha un impatto minore e utilizza la viabilità che c'è", ha spiegato il segretario. Una proposta che, naturalmente, dovrà essere verificata sotto il profilo tecnico. "Poi va progettata. Noi non siamo progettisti, proponiamo delle cose fattibili, ma da verificare", ha precisato Salesi.

Ma il tema più urgente, per il PD, resta quello dello svincolo della Foce, considerato strategico per alleggerire il traffico nel centro cittadino. Salesi ha ricordato come il primo obiettivo potrebbe essere proprio quello di arrivare alla Foce, rinviando eventualmente a una fase successiva il completamento verso Cavacangiotti. "Per Sanremo lo svincolo della Foce sarebbe già risolutivo, perché avrebbe veramente l'effetto di scaricare la viabilità del centro cittadino", ha detto. Il collegamento verso Cavacangiotti rappresenterebbe poi la prosecuzione naturale dell'intervento, ma secondo il PD la realizzazione del tratto fino alla Foce potrebbe essere più praticabile anche sotto il profilo delle tempistiche.

Sulla stessa linea Francesca Antonelli, segretaria del circolo PD Sanremo Centro, che ha insistito sulla necessità di arrivare finalmente a una scelta. "Questo è il momento di scegliere, adesso dobbiamo decidere cosa vogliamo fare del nostro futuro, perché se continuiamo a rimpallare progetti, modifiche, rischiamo di non portare a casa l'opera", ha affermato. Il ragionamento del PD parte anche dalla convinzione che un'Aurelia Bis priva di collegamenti efficaci rischierebbe di non raggiungere l'obiettivo per il quale è stata pensata. "Un'Aurelia Bis senza svincoli secondo noi sarebbe assolutamente depotenziata, se non quasi inutile, per alleggerire il traffico cittadino", ha sottolineato Antonelli.

Per il circolo Sanremo Centro, quindi, la Foce deve restare un punto fermo. Antonelli ha ricordato che l'uscita era già stata prevista in precedenti progettazioni e che potrebbe rappresentare il collegamento più immediato con la viabilità cittadina. Da qui, secondo la proposta del PD, dovrebbe partire il collegamento verso San Lorenzo e quindi verso Coldirodi e lo svincolo autostradale. "Il traffico in uscita può veramente andare subito a nord, quindi senza intasare la litoranea", ha spiegato Antonelli. E proprio il collegamento con l'A10 viene considerato indispensabile per intercettare i flussi diretti verso nord senza farli transitare attraverso le zone maggiormente congestionate della città.

Antonelli ha poi ribadito la contrarietà del PD alle ipotesi che prevedano un forte impatto sulle vallate. "Noi chiediamo tutto in un unico tunnel per non andare ad impattare sulle due belle vallate che abbiamo", ha detto, facendo riferimento alle aree di Rio San Bernardo e Cavacangiotti. Nel corso dell'incontro è emersa anche l'ipotesi di puntare inizialmente sul solo svincolo di Coldirodi, rinunciando almeno temporaneamente a quello della Foce. Una soluzione sulla quale il PD non sembra intenzionato a convergere. "Corso Inglesi non è fatto per quello, non deve servire come circonvallazione della città", ha spiegato Antonelli. "Anzi forse il tratto più importante per la nostra città è proprio arrivare alla Foce".

Al dibattito ha partecipato anche il consigliere regionale del PD Enrico Ioculano, che ha sottolineato il lavoro svolto dal partito sanremese in queste settimane. "Ritengo che il PD di Sanremo e i suoi rappresentanti stiano facendo un lavoro ottimo di analisi, di proposta, di studio e soprattutto anche sollecitando l'amministrazione comunale", ha detto. Per Ioculano, infrastrutture di questo tipo hanno una valenza che va oltre la sola viabilità cittadina, anche in relazione al futuro sistema sanitario provinciale. "Queste infrastrutture ritengo fondamentali, questa è una porzione rispetto alle necessità di tutta la provincia che hanno un senso per il futuro, per una migliore viabilità e soprattutto hanno un senso in relazione agli aspetti sanitari", ha spiegato.

Ioculano ha quindi richiamato il tema delle risorse disponibili e della necessità di accelerare, senza però sacrificare il confronto sulle soluzioni progettuali. "Oggi le risorse sono estremamente limitate e c'è in qualche modo chi ha già pensato a mettersi in pole position non rivedendo le vecchie progettazioni", ha osservato, facendo riferimento alla situazione di Imperia. Un'accelerazione che, secondo il consigliere regionale, non può però significare rinunciare alle valutazioni sulle esigenze del territorio. "Accelerare i tempi però non significa ignorare quelle che sono le esigenze e quelle che sono le giuste osservazioni che sono state fatte nel corso di queste settimane", ha aggiunto.

Resta dunque sul tavolo una partita che il PD considera ormai non più rinviabile. Vent'anni di discussioni, progetti modificati e ipotesi alternative hanno lasciato Sanremo in attesa di una soluzione definitiva. "40 anni per fare il primo tratto dell'Aurelia Bis, 70 anni si chiede, ce ne vogliono altri 40?", ha sintetizzato Ioculano. "Io spero di no, sono tra quelli che ritiene che bisogna accelerare". La richiesta emersa dall'incontro è quindi quella di passare dalla fase delle ipotesi a quella delle decisioni, mantenendo come priorità per il PD il collegamento con l'autostrada a Coldirodi e l'uscita alla Foce, due snodi ritenuti essenziali per dare all'Aurelia Bis una funzione concreta nella viabilità di Sanremo.

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU