Cronaca - 06 settembre 2026, 12:31

Tragedia al Rally della Val d’Aveto, muore il navigatore taggese Stefano Sappracone

L’incidente durante la gara nel territorio di Rezzoaglio: la vettura è uscita di strada e ha terminato la corsa contro un albero. Aveva 43 anni. La competizione è stata annullata

Stefano Sappracone (foto da suo profilo pubblico di Facebook)

Tragedia sulle strade della Val d’Aveto, dove un incidente durante il rally è costato la vita a Stefano Sappracone, 43 anni, navigatore originario di Taggia, che viaggiava insieme al conduttore Stefano Scappellato, di Genova. L’equipaggio stava affrontando un tratto della prova quando, per cause ancora in fase di accertamento, la vettura è uscita dalla traiettoria. L’impatto si è verificato lungo la strada provinciale 48 del Fregarolo, nel territorio comunale di Rezzoaglio. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto avrebbe prima urtato la scarpata per poi finire violentemente contro un albero. Un impatto particolarmente violento che non ha lasciato scampo al navigatore sanremese.

Alle ore 10:25 la vettura è partita sulla la prova speciale “Due Valli”, successivamente è uscita di strada al km 4.86 alle ore 10:29, stesso orario in cui la richiesta di SOS è partita automaticamente dal sistema Tracking GPS. I soccorsi, immediatamente allertati, sono giunti sul luogo dell’incidente alle ore 10:33 con una ambulanza con medico a bordo ed una squadra di decarcerazione. Alle ore 10:34 è giunta la seconda ambulanza, con un secondo medico. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del navigatore Stefano Sapraccone. Tutti i concorrenti fermati alla partenza della prova speciale sono stati fatti rientrare al riordino di Allegrezze, dove è terminata la gara. Le vetture che erano già transitate sulla prova speciale sono rientrate a loro volta al riordino di Allegrezze percorrendo il percorso previsto in trasferimento. Lanternarally, l’Automobile Club d’Italia, il Gruppo Sportivo Allegrezze e le amministrazioni locali esprimono il loro cordoglio e la propria vicinanza ai familiari dello sfortunato navigatore.

Il 43enne è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo, schiacciato tra il sedile e la carrozzeria della vettura da un ramo. La notizia ha rapidamente fatto il giro degli ambienti del rally e della comunità sanremese, dove Sappracone era conosciuto per la sua passione per il mondo dei motori e per l'attività agonistica. Una giornata di sport si è così trasformata in una tragedia, lasciando sgomenti quanti erano presenti alla manifestazione e gli appassionati che seguivano la competizione. L’incidente è avvenuto all’altezza del chilometro 5,50 della provinciale 48, nel corso del Rally Val d’Aveto. La dinamica esatta dello schianto resta ora al vaglio degli investigatori. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri di Sestri Levante, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire ogni fase dell’accaduto e a chiarire le cause che hanno portato la vettura a perdere la propria traiettoria. Saranno gli elementi raccolti durante i rilievi e le eventuali testimonianze a fornire un quadro più preciso di quanto successo. L’area è stata interessata dagli interventi di soccorso e dagli accertamenti delle forze dell’ordine.

Alla luce della gravità dell’accaduto, la competizione è stata annullata. La tragedia ha infatti segnato profondamente la giornata del rally, rendendo impossibile proseguire regolarmente la manifestazione. Resta il dolore per la morte di Sappracone, che aveva scelto di vivere la propria passione per i motori dal sedile del navigatore, condividendo la gara con il pilota Stefano Scapellato. Una passione che oggi lascia spazio al cordoglio e al silenzio, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sull’incidente.

Sappracone era cresciuto in valle Argentina ed era molto conosciuto nell’abitato di Taggia. Era soprannominato 'Fina' perchè, per tanti anni, aveva lavorato in un distributore Fina. In molti lo hanno ricordato in queste ultime ore, dopo la drammatica notizia rimbalzata da Genova.