Cronaca - 03 settembre 2026, 17:35

Ferrovia Cuneo-Ventimiglia, l'Osservatorio fa il punto: "Servizio bus discreto, ma sul treno c'è ancora molto da fare"

A metà dell'interruzione sulla linea Cuneo-Limone l'Osservatorio Ferrovia del Tenda segnala criticità sui bus sostitutivi e sulla tratta verso Ventimiglia. E dal 5 ottobre chiede più treni per fronteggiare la chiusura del tunnel stradale del Tenda

È tempo di un primo bilancio per l'Osservatorio Ferrovia del Tenda, arrivato alla metà del periodo di interruzione della linea ferroviaria Cuneo-Limone. Nel complesso, il servizio sostitutivo in autobus viene giudicato positivamente, anche grazie alla "cordialità e professionalità" dell'azienda che gestisce i collegamenti. Non mancano, però, alcune criticità che secondo l'Osservatorio dovrebbero essere affrontate rapidamente, anche in vista della prossima interruzione prevista a novembre. Tra i problemi segnalati figurano soprattutto la gestione dell'interscambio per le persone a mobilità ridotta alla stazione di Limone e la definizione dei tempi di percorrenza dei bus. Sul versante ferroviario, invece, restano aperte questioni considerate più rilevanti, dai servizi igienici indisponibili ai ritardi legati alla gestione della circolazione in Francia.

A Limone il nodo dell'interscambio per le persone a mobilità ridotta. Dal 26 agosto, spiega l'Osservatorio, l'Impresa Ferroviaria ha deciso di spostare la fermata dei bus sostitutivi dal piazzale antistante la stazione a Piazza Risorgimento, davanti all'Hotel Limone. Una modifica che, secondo l'associazione, crea particolari difficoltà ai viaggiatori con mobilità ridotta, costretti a raggiungere la stazione in autonomia attraverso la scalinata o percorrendo la strada a piedi. Una situazione che può diventare ancora più problematica in caso di maltempo o quando i tempi di coincidenza sono ridotti. "Riteniamo appropriato riportare il capolinea al piazzale antistante la stazione", sostiene l'Osservatorio, soprattutto per i collegamenti con Ventimiglia. La proposta è quella di mantenere eventualmente Piazza Risorgimento come fermata aggiuntiva, utilizzando invece l'area davanti alla stazione per l'interscambio principale.

Un'altra criticità riguarda i tempi di percorrenza indicati per gli autobus sostitutivi, che secondo l'Osservatorio non rispecchierebbero quelli effettivamente necessari. Il problema è stato segnalato anche dal gruppo Oltre di Vernante. Per esempio, gli 8,4 chilometri tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo vengono programmati in 10 minuti, mentre una percorrenza più realistica sarebbe di circa 15 minuti. Al contrario, per il tratto di appena 1,7 chilometri tra Borgo San Dalmazzo e Roccavione vengono previsti ancora 10 minuti, quando ne basterebbero circa 5. Il risultato, secondo la segnalazione, è una situazione paradossale: ritardi sulla tratta Cuneo-Borgo e anticipi su quella Borgo-Roccavione. I tre autisti impiegati per ogni corsa sarebbero così costretti ad accordarsi tra loro per cercare di rispettare l'orario previsto.

Sul collegamento ferroviario verso Ventimiglia, invece, le criticità restano numerose. L'Osservatorio ricorda che, dopo la lettera inviata lo scorso 11 agosto all'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte per segnalare i continui problemi al materiale rotabile, attende ancora una risposta. A parte la mattinata del primo settembre, non si sarebbero registrati ulteriori inconvenienti gravi sotto questo profilo. Nel frattempo, però, sono emerse altre problematiche. La prima riguarda i servizi igienici sui treni tra Limone e Ventimiglia, che diversi viaggiatori avrebbero segnalato come non utilizzabili nell'ultima settimana. Un disagio particolarmente significativo considerando che il viaggio dura circa due ore e che, in alcuni casi, i treni devono fermarsi più a lungo nelle stazioni per consentire ai passeggeri di utilizzare i servizi disponibili.

Secondo l'Osservatorio, l'indisponibilità dei servizi igienici sarebbe legata al fatto che i convogli non rientrano più regolarmente a Cuneo o Torino, dove viene effettuato lo scarico quotidiano dei reflui. "Ci chiediamo però come sia possibile che, a differenza del rifornimento dei veicoli attualmente effettuato in stazione a Limone, non sia stato altrettanto previsto lo scarico dei reflui tramite unità mobile", osserva l'associazione. Un'altra possibilità indicata è quella di utilizzare l'impianto di Savona, in accordo con la Direzione regionale Liguria. L'Osservatorio richiama inoltre la situazione di Ventimiglia, dove l'area precedentemente utilizzata per il rimessaggio e la pulizia dei convogli è stata destinata a parcheggio. Secondo la denuncia, questo comporterebbe spostamenti a vuoto dei treni o, in alternativa, una riduzione dei servizi disponibili a bordo.

Pesanti anche le ripercussioni provocate dall'assenza del dirigente del movimento a Breil-sur-Roya. Nelle mattinate del 20 e del 26 agosto, secondo quanto riferito dall'Osservatorio, l'indisponibilità da parte di SNCF-Réseau del gestore della circolazione a Breil-sur-Roya avrebbe provocato ritardi arrivati fino a 111 minuti. Si tratta di una figura fondamentale per la gestione della circolazione tra Limone e Ventimiglia e su parte della linea verso Nizza. L'associazione ricorda inoltre che già nel 2024 una serie di episodi analoghi aveva portato a oltre 200 cancellazioni e a pesanti ritardi. "I committenti del servizio – Regioni Piemonte e PACA – dovrebbero intervenire tempestivamente con SNCF-Réseau", è la richiesta dell'Osservatorio, che considera queste interruzioni particolarmente gravi perché lasciano i viaggiatori senza coincidenze o direttamente a terra.

L'attenzione si sposta infine sul prossimo 5 ottobre, quando è prevista la chiusura del tunnel stradale del Colle di Tenda per circa sei settimane, necessaria per consentire il completamento dei tornanti sul versante francese. Una chiusura che rischia di aggravare ulteriormente i problemi di collegamento tra Piemonte, Liguria e Francia. L'Osservatorio ricorda che, secondo dati attribuiti ad ANAS, il traffico sul valico si colloca mediamente tra 1.400 e 3.700 veicoli al giorno. Per questo viene chiesto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in qualità di capofila, e alle Regioni confinanti PACA e Liguria di intervenire per rafforzare il servizio ferroviario.

La proposta è precisa: aggiungere la quinta e la sesta coppia di treni tra Cuneo e Ventimiglia, sulla base dello studio elaborato dall'Osservatorio, così da ridurre il "buco" nell'attuale orario ferroviario e portarlo dalle quattro alle due ore. L'associazione chiede inoltre di aumentare la capacità delle coppie di treni già esistenti. L'obiettivo è utilizzare la ferrovia come alternativa concreta durante le sei settimane di chiusura del tunnel stradale, evitando che l'interruzione possa tradursi in un ulteriore isolamento del territorio. "Occorre tamponare la mancanza del tunnel stradale durante le sei settimane ed evitare così danni economici causati dall'isolamento delle tre regioni e dei territori confinanti", conclude l'Osservatorio Ferrovia del Tenda.

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