L'approvazione della legge sul fine vita da parte del Consiglio regionale del Veneto riaccende il confronto anche in Liguria. A intervenire sono Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Salute, e Giovanni Pastorino, consigliere regionale della Lista Andrea Orlando Presidente e primo firmatario della proposta di legge sul fine vita depositata in Consiglio regionale. Per i due esponenti della minoranza, il voto arrivato dal Veneto rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista politico, perché dimostra come su un tema particolarmente delicato sia possibile superare le divisioni tra gli schieramenti.
"L'approvazione della legge sul fine vita da parte del Consiglio regionale del Veneto rappresenta un passaggio importante. Il fatto che arrivi dalla prima Regione amministrata dal centrodestra dimostra che su un tema così delicato è possibile andare oltre gli schieramenti", dichiarano Ioculano e Pastorino. Un elemento che, secondo i due consiglieri, dovrebbe ora favorire un'accelerazione anche del percorso avviato in Liguria. La proposta presentata dalle minoranze è infatti già stata portata all'attenzione della Commissione Salute, dove è iniziato un confronto sul tema. L'obiettivo è proseguire il lavoro e arrivare a un provvedimento regionale che definisca procedure e tempi.
"Adesso ci aspettiamo che anche la Liguria faccia la sua parte. La proposta presentata dalle minoranze ha già avviato un percorso di confronto e approfondimento in Commissione e riteniamo ci siano tutte le condizioni per proseguire il lavoro e arrivare all'approvazione della legge", sottolineano i consiglieri regionali. Il tema riguarda, spiegano, persone che si trovano in condizioni di sofferenza estrema e la necessità di garantire un percorso chiaro, con procedure e tempi certi, nel rispetto dei principi stabiliti dalla Corte costituzionale. Il passaggio compiuto dal Veneto viene quindi indicato come un precedente politico importante, capace di dimostrare che il confronto sul fine vita può svilupparsi anche al di là delle appartenenze.
"Parliamo di persone che si trovano in condizioni di sofferenza estrema e della necessità di garantire procedure e tempi certi, nel rispetto dei principi stabiliti dalla Corte costituzionale", proseguono Ioculano e Pastorino. Da qui l'appello affinché anche il Consiglio regionale ligure prosegua il percorso già avviato, affrontando il tema nel merito e senza fermarsi alle contrapposizioni politiche. L'auspicio è che il modello seguito in Veneto possa rappresentare uno stimolo anche per la Liguria, favorendo un confronto istituzionale finalizzato a dare una risposta normativa a una questione che coinvolge direttamente le persone e le loro famiglie.
"Il Veneto dimostra che su questi temi si può superare la logica degli schieramenti. Ora ci auguriamo che anche la Liguria segua la stessa strada e che il Consiglio regionale sappia assumersi fino in fondo la propria responsabilità", concludono i due consiglieri. Il tema del fine vita torna così al centro del dibattito politico regionale, con la proposta delle minoranze che punta a proseguire il proprio iter nelle commissioni consiliari. Per Ioculano e Pastorino, il passaggio veneto rafforza la convinzione che esistano le condizioni per arrivare anche in Liguria a una legge, attraverso un confronto istituzionale e nel rispetto del quadro definito dalla Corte costituzionale.





