Dopo il debutto alla Federazione Operaia Sanremese e le successive repliche al Teatro dell'Albero di San Lorenzo al Mare, alla Chiesa Anglicana di Bordighera e al Teatro dell'Attrito di Imperia Porto Maurizio, la Compagnia Donatori di Teatro (DdT) torna in scena con "Assolto o colpevole". L'appuntamento è per venerdì 4 settembre, alle 18 e alle 21, alla Casa Valdese di Vallecrosia, nell'ambito della terza edizione di "Tesori di Ponente". Il progetto porta la firma di Enrico Cenderelli, regista e autore dei testi insieme a Ersilia Ferrante e Marinella Lanteri. Una proposta dalla formula originale, pensata per trasformare ogni replica in un'esperienza diversa e irripetibile.
Lo spettacolo ribalta infatti la tradizionale relazione tra pubblico e interpreti. Gli spettatori saranno da un minimo di 12 a un massimo di 24 e incontreranno i dodici attori uno alla volta, seguendo un percorso individuale. Non ci sarà quindi un pubblico semplicemente seduto davanti alla scena, ma una serie di incontri diretti e personali. "Di fatto un attore per ogni spettatore a rotazione", spiega Cenderelli, sintetizzando una struttura che punta a creare un rapporto molto più ravvicinato tra chi recita e chi osserva. Una scelta che rende ogni partecipante parte integrante della rappresentazione.
Al centro di "Assolto o colpevole" ci sono storie di vita che talvolta sfiorano o attraversano il confine del crimine. Vicende nelle quali non tutto appare immediatamente bianco o nero e che chiedono a chi ascolta di interrogarsi sulle responsabilità dei protagonisti. Lo spettatore viene così chiamato a superare il ruolo di semplice testimone e ad assumere quello di giudice, giuria e, in qualche modo, coscienza. Dovrà ascoltare, interpretare e infine prendere una posizione davanti alla domanda che dà il titolo allo spettacolo: è colpevole o innocente? Una responsabilità affidata direttamente al pubblico.
A completare la particolare architettura scenica ci saranno anche un giudice e due guardie. Il giudice, però, non sarà chiamato a decidere: prenderà semplicemente atto delle valutazioni espresse dagli spettatori. Una modalità che accentua il carattere partecipativo dell'esperienza e lascia a ciascuno la responsabilità del proprio verdetto. Per sostenere una struttura che richiede una presenza costante degli interpreti, Cenderelli ha coinvolto una ventina di attori, così da garantire le necessarie sostituzioni anche nell'arco della stessa giornata. Un'organizzazione pensata per preservare la formula dello spettacolo senza rinunciare alla continuità delle rappresentazioni.
"È uno spettacolo intimo e provocatorio – aggiunge Cenderelli –, dove l'arte teatrale incontra l'introspezione e il dubbio morale. Ogni replica è unica come lo sguardo di chi osserva". Parole che riassumono l'obiettivo di un progetto nel quale il teatro diventa anche occasione di confronto con la propria coscienza. Il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere, ma a entrare nelle storie, ascoltarne le ragioni e assumersi il peso di una decisione. Un meccanismo che mette in discussione il confine tra giudizio e comprensione, trasformando la partecipazione in parte integrante della performance.
La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati, proprio in considerazione della particolare formula dello spettacolo. Per partecipare agli appuntamenti di venerdì 4 settembre alla Casa Valdese di Vallecrosia è possibile prenotare al numero 3383231065. Due gli orari disponibili, 18 e 21, per un'esperienza teatrale che si sviluppa attraverso incontri individuali e che cambia inevitabilmente a seconda delle persone coinvolte. "Assolto o colpevole" si propone così come un appuntamento diverso dal teatro tradizionale, nel quale il pubblico diventa parte attiva della scena e ogni verdetto contribuisce a rendere unica la replica.





