Cronaca - 31 agosto 2026, 07:36

Caduta in downhill sul Frontè, Carlo Capacci: "Il sistema sanitario ligure ha funzionato. Grazie ai soccorritori"

L'imprenditore imperiese ed ex sindaco racconta l'incidente in bicicletta: individuato in appena due minuti grazie alla app di emergenza, dopo due ore era già al Pronto Soccorso di Imperia

Caduta in downhill sul Frontè, Carlo Capacci: "Il sistema sanitario ligure ha funzionato. Grazie ai soccorritori"

Una caduta in downhill sul monte Frontè, lungo il percorso che conduce verso la Galleria del Garezzo, poteva avere conseguenze ben più serie. È invece lo stesso Carlo Capacci, imprenditore imperiese ed ex sindaco di Imperia, a raccontare l'accaduto e a sottolineare soprattutto l'efficienza della macchina dei soccorsi. Capacci è caduto ieri mentre era in sella alla sua bicicletta e, dopo l'incidente, ha immediatamente contattato il 112 attraverso l'app di emergenza. Un dettaglio che, secondo l'ex primo cittadino, ha permesso di localizzarlo rapidamente anche in una zona montana e particolarmente difficile da individuare.

"Mi hanno individuato dopo due minuti", racconta Capacci, sottolineando come la tecnologia abbia avuto un ruolo determinante nell'emergenza. Un'esperienza personale che lo porta anche a fare una considerazione su una delle discussioni ricorrenti legate all'organizzazione della sanità ligure, quella relativa all'accentramento dei servizi a Genova e alla presunta difficoltà, da parte di strutture e operatori non locali, di conoscere il territorio dell'estremo Ponente. "La polemica contro l'accentramento a Genova perché non conoscono i posti non regge", è la sua conclusione dopo quanto vissuto in prima persona. I tempi dell'intervento, infatti, sono stati per Capacci un elemento particolarmente significativo. Dalla richiesta di aiuto all'arrivo al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Imperia sono trascorse circa due ore, nonostante il luogo dell'incidente si trovasse in montagna. Una volta raggiunta la struttura sanitaria, Capacci è stato sottoposto agli accertamenti del caso. Il bilancio dell'incidente, fortunatamente, è stato relativamente contenuto rispetto alla dinamica: due costole rotte, oltre alla paura e alle conseguenze inevitabili di una caduta in bicicletta su un percorso di downhill.

A proteggere Capacci, secondo quanto racconta lui stesso, è stato anche l'equipaggiamento. In particolare, il casco integrale ha avuto un ruolo fondamentale, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere decisamente più gravi. "Ho solo due costole rotte grazie al casco integrale", sottolinea l'ex sindaco, che dalla sua esperienza rilancia anche l'importanza di affrontare percorsi impegnativi con tutte le protezioni necessarie. Una considerazione che arriva dopo un incidente che avrebbe potuto trasformarsi in qualcosa di molto più serio.

Ma il messaggio principale di Capacci è soprattutto un ringraziamento a chi è intervenuto. Nel suo racconto cita espressamente i militi del soccorso di Triora, i Vigili del Fuoco di Imperia e lo staff del Pronto Soccorso dell'ospedale imperiese. "Ringrazio di cuore i militi del soccorso di Triora, i Pompieri di Imperia, lo staff del Pronto Soccorso", dice Capacci, volendo mettere in evidenza il lavoro delle persone che, concretamente, intervengono ogni giorno nelle situazioni di emergenza sul territorio. Un riconoscimento che, nelle parole dell'imprenditore imperiese, assume un significato ancora più forte proprio perché arriva da chi ha avuto modo di sperimentare direttamente la macchina dei soccorsi. "Queste persone danno il massimo con le risorse a loro disposizione", osserva Capacci. E proprio da questa considerazione nasce il giudizio sul personale che lo ha assistito: "Sono MOLTO BRAVI perché sapete che con risorse infinite è facile essere bravi".

Un episodio che, quindi, oltre alla cronaca dell'incidente, diventa per Capacci l'occasione per una riflessione più ampia sul Sistema Sanitario Ligure e sulle persone che ogni giorno ne rappresentano il volto operativo. La sua esperienza parte da una caduta in un'area montana, prosegue con una localizzazione effettuata in tempi rapidissimi e con il trasferimento all'ospedale di Imperia, per concludersi con una diagnosi fortunatamente limitata a due costole fratturate. E il giudizio finale dell'ex sindaco è soprattutto un grazie a chi, con i mezzi disponibili, è intervenuto per portarlo in salvo.

Carlo Alessi

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