La prima stagionale lascia sempre qualcosa in sospeso. Curiosità, aspettative e qualche inevitabile interrogativo accompagnano l'esordio di ogni squadra, soprattutto quando si parte con i favori del pronostico. Per la Virtus Sanremese, la prima uscita ufficiale in Coppa Italia di Promozione si chiude con un pareggio a reti inviolate contro il Baia Alassio. Uno 0-0 che, letto soltanto attraverso il risultato, potrebbe raccontare una gara equilibrata. Il campo, però, ha restituito un'immagine decisamente diversa. I padroni di casa hanno infatti mantenuto per lunghi tratti il controllo della partita, imponendo ritmo e gioco e costringendo gli ospiti a difendersi nella propria metà campo.
Il Baia Alassio, formazione ormai presenza fissa nel campionato di Promozione, ha confermato di essere una squadra organizzata, compatta e tutt'altro che semplice da affrontare. Una compagine che, anche nel corso della stagione, potrà rappresentare un ostacolo importante per chi ambisce alle posizioni di vertice. La Virtus Sanremese, tuttavia, ha preso in mano le redini dell'incontro praticamente fin dalle prime battute. Il monopolio territoriale dei matuziani è apparso evidente, con una manovra costruita attraverso trame fluide e una buona occupazione degli spazi. Il pallone è rimasto spesso tra i piedi dei padroni di casa, mentre il Baia Alassio ha dovuto affidarsi soprattutto alla compattezza del proprio reparto arretrato.
A mancare, però, è stato il passaggio più importante: trasformare la mole di gioco in gol. Le occasioni per sbloccare la partita non sono mancate, ma davanti alla porta è mancato quel pizzico di concretezza necessario per premiare una prestazione complessivamente positiva. Nella ripresa è arrivato anche un palo, ulteriore fotografia di una gara nella quale la Virtus Sanremese ha costruito ma non è riuscita a raccogliere. Il pallone, insomma, non ha voluto saperne di entrare. E così, nonostante il predominio territoriale e le opportunità create, il risultato è rimasto inchiodato sullo 0-0 fino al termine.
A pesare, in questa fase della stagione, può essere anche il classico fattore da calcio d'agosto. I carichi di lavoro della preparazione sono ancora nelle gambe e la brillantezza non può essere quella che si vedrà quando il motore sarà definitivamente a regime. Manca ancora quella frazione di secondo che consente di anticipare l'avversario, quel guizzo che permette di saltare l'uomo o trovare la giocata decisiva negli ultimi metri. "Le gambe sono ancora imballate dai duri allenamenti estivi e questo inevitabilmente si fa sentire", è il concetto che emerge dalla prima uscita. Una spiegazione che non cancella il rammarico per le occasioni non sfruttate, ma che va necessariamente inserita nel contesto di una stagione appena cominciata.
Il bilancio della prima uscita ufficiale resta quindi positivo sul piano del gioco, meno convincente su quello del cinismo. La Virtus Sanremese ha mostrato solidità, personalità e una precisa idea di calcio, riuscendo a tenere il Baia Alassio lontano dalla propria area per buona parte dell'incontro. Il dato che conta, però, resta quello scritto sul tabellone: 0-0. Per una squadra chiamata a recitare un ruolo da protagonista, sarà proprio la capacità di concretizzare il volume di gioco a rappresentare uno dei passaggi fondamentali del percorso. La prestazione lascia comunque indicazioni incoraggianti e soprattutto la sensazione di una squadra già padrona del gioco, seppur ancora alla ricerca della condizione migliore.
La Coppa Italia, del resto, è soltanto all'inizio e non c'è motivo di trasformare il primo pareggio in un campanello d'allarme. La strada da percorrere è ancora lunga e ci sarà tempo per affinare meccanismi, aumentare la brillantezza e trovare maggiore precisione negli ultimi sedici metri. Il Baia Alassio ha resistito all'urto e porta a casa un risultato prezioso, mentre la Virtus Sanremese può ripartire dalle tante cose buone mostrate sul terreno di gioco. Il dominio, da solo, non basta, ma rappresenta una base importante sulla quale costruire. Ora servirà aggiungere il resto: quello che nel calcio fa la differenza tra una prestazione convincente e una vittoria.














