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Eventi | 29 agosto 2026, 11:08

Sanremo, speciale focus sullo scrittore Tommaso Landolfi: a settembre torna Soleá (Foto)

Talk, performance e proiezioni dedicati all’emozione e all’inquietudine del gioco d’azzardo

Sanremo, speciale focus sullo scrittore Tommaso Landolfi: a settembre torna Soleá (Foto)

Talk, performance e proiezioni dedicati all’emozione e all’inquietudine del gioco d’azzardo con uno speciale focus sullo scrittore Tommaso Landolfi. A settembre torna Soleá.

 

Il festival di lettere e arti sceniche Soleá, che quest’anno festeggia la decima edizione, nasce nel 2016 da una scommessa: che l’astrazione della parola letteraria potesse misurarsi con la concretezza della città, uscire dalle pagine stampate e abitare le strade, le piazze, i luoghi che i cittadini di Sanremo vivono quotidianamente. A dieci anni di distanza il tema della scommessa non è soltanto una sfida culturale ma l’autentico oggetto di questa manifestazione in programma da giovedì 24 a sabato 26 settembre. La decima edizione di Soleá, realizzata da CMC/Nidodiragno Produzioni per la direzione artistica di Angelo Giacobbe e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo, sceglie il gioco d’azzardo quale terreno di esplorazione e metafora dei nostri tempi.

Così Enza Dedali, assessore alla Cultura del comune di Sanremo: “Sostenere Soleá significa sostenere una rassegna che, da dieci anni, sa trasformare Sanremo in un luogo di incontro tra arte, pensiero e contemporaneità. In questa edizione il dialogo con la figura di Tommaso Landolfi e con la storia del Casinò ci restituisce una città capace di interrogare il proprio passato per raccontare, con originalità e coraggio, il presente”.

L’edizione 2026 di Soleá propone tre giorni di talk, performance, proiezioni cinematografiche e altre esperienze dedicate all’emozione e all’inquietudine del gioco d’azzardo, oltre alle atmosfere affascinanti e torbide, dalle tinte noir, che permeano i luoghi del gioco. Un percorso che intreccia narrativa, cinema e spettacolo dal vivo, aprendo per la prima volta anche alla danza contemporanea, in uno stretto rapporto con la città e unendo le suggestioni delle sale da gioco del cinema americano alle riflessioni sul caso provenienti dalla letteratura e dal teatro.

Sanremo, la cui storia è scritta anche nelle pietre del suo Casinò, diventa ancora una volta il perfetto scenario per indagare l’anima e l’esperienza di chi gioca i propri soldi e di chi gioca le proprie parole: una similitudine di grande fascino e mistero, vivace e inquietante al contempo. Forte del successo delle ultime edizioni, torna a caratterizzare Soleá il format della visita guidata. Il luogo da (ri)scoprire questa volta è il Casinò Municipale di Sanremo, per esplorare la dimensione delle sue sale e conoscere da vicino le particolarità dei tavoli verdi. Ma ci saranno momenti previsti anche presso il complesso dell’Ariston

Dopo il focus dedicato a Walter Benjamin dello scorso anno, il tributo di approfondimento di questa edizione si svilupperà intorno a Tommaso Landolfi, raffinato intellettuale e assiduo frequentatore di Sanremo e del suo Casinò, nonché scrittore che più di ogni altro rappresenta la sintesi delle sfide di quest'anno: un paroliere di strabiliante abilità e al tempo stesso un giocatore accanito.

Autore prolifico e versatile — misuratosi con la narrativa, la saggistica, la critica letteraria, la traduzione e persino il teatro e la lirica —, Landolfi ha saputo giocare con la lingua sfidando in modo provocatorio le regole della grammatica. Il lato oscuro della sua biografia è proprio il gioco d’azzardo, passione sviluppata fin dagli anni dell’università e dipendenza riverberata in molte pagine delle sue opere. I diari rappresentano una spietata e lucidissima cronaca della perdita, non soltanto economica, intesa come vera e propria condizione esistenziale.

“Abbiamo guardato al gioco d’azzardo come a una delle chiavi più adatte a raccontare la condizione umana" – sottolinea Angelo Giacobbe, direttore artistico di Soleá - "La sfida contro il caso, la posta in gioco che si chiama destino: nessuno ha saputo raccontare questi snodi con la dolorosa lucidità di Landolfi. A lui dedichiamo il cuore della rassegna. Non una semplice biografia ma il tentativo di abitare il suo sguardo, per capire cosa significhi giocarsi tutto pur di restare fedeli a un’idea di libertà. Alla sua decima edizione, Soleá continua a credere che la parola letteraria sia lo strumento per mettere a fuoco ciò che la vita, nella sua imprevedibilità, ci propone”.

Così come avvenuto in passato, anche quest'anno l'immagine grafica della rassegna porta una firma artistica: l'artwork è stato realizzato da Agostino Mollo e Paolo Tomei dello studio Nduja, con la supervisione della comunicazione visiva a cura di Francesco Carlucci.

 

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