"Siamo nel segno giusto". Con queste parole Confesercenti Imperia accoglie con grande entusiasmo l'annuncio del finanziamento da 50 milioni di euro, stanziato dal Ministero delle Infrastrutture con fondi PNRR, per il raddoppio della condotta idrica tra Capo Verde e Borgo Prino, da realizzarsi lungo la pista ciclopedonale "Riviera dei Fiori". Una risposta concreta, secondo l'associazione, a una problematica reale che negli anni ha creato notevoli disagi e difficoltà a residenti e turisti in diversi territori della provincia.
«Abbiamo però bisogno — dichiara Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti — di girare pagina e adeguare le nostre infrastrutture e i servizi pubblici, ormai vetusti. Restano ancora aree a rischio di approvvigionamento idrico in diverse zone della nostra provincia: attendiamo l'istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio dei territori, nessuno escluso».
Scibilia sottolinea inoltre come lo sviluppo urbanistico delle città e delle località della provincia abbia favorito la diffusione di un turismo legato alle seconde case e agli affitti brevi, capace di generare in piena stagione un flusso importante di visitatori, con un aumento sensibile delle presenze anche in realtà di piccole dimensioni. «Un patrimonio economico — aggiunge il presidente — che non dobbiamo trascurare, né tantomeno rischiare di perdere per mancanza di servizi essenziali».
Accanto al tema delle infrastrutture idriche, Confesercenti punta il dito anche sul nodo della depurazione e della qualità delle acque dei torrenti che sfociano in mare, causa, secondo l'associazione, di troppi divieti di balneazione legati alla situazione a monte del litorale: da qui la richiesta di controlli più stringenti sul funzionamento degli scarichi civili e industriali.
L'associazione prende atto delle garanzie fornite sullo svolgimento dei lavori lungo il tratto di 15 chilometri di sedime della ciclopedonale, da realizzare senza interruzioni, sul modello di quanto già avvenuto ad Arma di Taggia per la sostituzione del ponte. Guarda inoltre con attenzione al nuovo piano di riorganizzazione del trasporto pubblico locale, definito «assolutamente carente e insufficiente», con un parco mezzi datato e continui ritardi sui tempi di trasferimento e di attesa. Resta inoltre irrisolta, secondo Confesercenti, la carenza di collegamenti con la vicina Francia e con il Principato di Monaco, penalizzante sia per i lavoratori frontalieri sia per i turisti: una carenza cronica che, denuncia l'associazione, continua a generare danni economici per le imprese del territorio.
Infine, i collegamenti stradali e autostradali, tra i più critici a livello europeo per code e difficoltà di accesso ai caselli. Confesercenti evidenzia in particolare come l'ultimo, ingente investimento sulla barriera di Ventimiglia abbia fatto emergere significative carenze progettuali e l'inadeguatezza dell'opera realizzata.
«La qualità dei servizi — conclude Scibilia — è un termometro immediato nella scelta di una meta turistica: non possiamo rischiare di mandare alle ortiche un patrimonio economico come il nostro turismo "storico", nato a fine Ottocento e ancora oggi macchina importante, capace di generare occupazione e benessere per molte famiglie».





