Un viaggio di gusto tra la terra delle aquile e i sapori dell'Albania. Tante persone ieri sera si sono riunite nell'oratorio della parrocchia di San Rocco a Vallecrosia al Mare per partecipare alla quinta serata del "Linguaggio del cibo".
Per l'occasione i presenti hanno potuto degustare il menù proposto dallo chef Federico Lanteri del ristorante 'Osteria Martini' che ha previsto, come antipasti, rema fredda di yogurt, sfoglia croccante farcita, peperoni ripieni di ricotta, polpette di carne speziate e involtini di foglie di vite, come secondo, agnello al forno con riso e yogurt e, come dolce, una torta ai tre latti.
L'evento, a cura del Comitato Festeggiamenti San Rocco e patrocinato dal Comune, aveva anche una finalità benefica. Il ricavato sarà, infatti, devoluto alla Spes, alla Caritas e all'associazione Oasi Angeli di Pace. Alla serata erano presenti anche il consigliere regionale Veronica Russo, il sindaco di Vallecrosia al Mare Fabio Perri e il consigliere comunale Gabriele Chiappori. "Si conclude il percorso 'Il linguaggio del cibo', un’iniziativa che ha saputo coinvolgere e unire diversi comuni del nostro territorio: Vallecrosia al Mare, San Biagio della Cima e Camporosso. Un percorso fatto di incontri, cultura, tradizioni e soprattutto di condivisione, attraverso il linguaggio universale del cibo, capace di raccontare la nostra terra e creare occasioni di incontro tra persone e comunità" - dice il sindaco Fabio Perri - "A nome dell’Amministrazione comunale desideriamo rivolgere un sentito e sincero ringraziamento a Gabriele Chiappori, per l’idea, l’impegno e l’organizzazione di questa bella iniziativa. Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno collaborato e contribuito alla sua realizzazione: agli chef locali, ai commercianti e alla Spes, alla parrocchia e a tutte le realtà, associazioni, volontari e persone che, con il proprio lavoro e la propria disponibilità, hanno reso possibile questo percorso. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante fare rete, valorizzare le nostre eccellenze e vivere il territorio come una comunità unita".








