È una replica dai toni decisi quella di Vincenzo Moio, neo-aderente a Futuro Nazionale, dopo le recenti iniziative e le dichiarazioni di Gianluca Baxa, indicato quale referente del Comitato 026 di Ventimiglia. Al centro della presa di posizione c'è, in particolare, la presunta diffida annunciata da Baxa e il ruolo che quest'ultimo avrebbe assunto all'interno del movimento. Moio intende fare chiarezza sui rapporti di rappresentanza e sulle effettive prerogative dei singoli esponenti. Una precisazione che arriva dopo un episodio che, secondo la ricostruzione fornita da Moio, avrebbe assunto una dimensione politica che non gli apparteneva. Il neo-aderente sottolinea infatti la natura esclusivamente personale del gesto contestato.
Nel comunicato, Moio precisa innanzitutto che Gianluca Baxa non avrebbe alcun potere di diffida nei confronti di altri soggetti, né sarebbe titolare di un incarico politico, direttivo o decisionale all'interno di Futuro Nazionale. Di conseguenza, secondo Moio, le sue dichiarazioni e le sue iniziative non possono essere considerate automaticamente come espressione della posizione ufficiale del movimento. "Si precisa formalmente che il sig. Gianluca Baxa non dispone di alcun potere di diffida nei confronti di alcuno, né risulta titolare di un incarico politico, direttivo o decisionale all'interno del movimento Futuro Nazionale", sottolinea Moio. Da qui la necessità, secondo l'esponente politico, di ristabilire con chiarezza ruoli e responsabilità.
La vicenda richiamata da Baxa, nella ricostruzione di Moio, sarebbe nata da un episodio molto semplice: un saluto personale rivolto a un ex consigliere regionale. Un gesto che Moio rivendica come normale espressione di cortesia e rispetto istituzionale, senza alcun significato riconducibile alle dinamiche interne di Futuro Nazionale. "L'episodio al quale si fa riferimento è stato, nella realtà dei fatti, un semplice e cordiale saluto personale da me rivolto, in qualità di neo-aderente a Futuro Nazionale, a un ex consigliere regionale", afferma. Per Moio, dunque, non ci sarebbe stato alcun intento politico o organizzativo dietro quel comportamento, ma esclusivamente un rapporto personale e istituzionale.
La trasformazione di quel momento in una questione politica viene quindi giudicata da Moio sproporzionata rispetto all'accaduto. Nel mirino finisce anche quella che considera una lettura personale della vicenda da parte di Baxa, alla quale il neo-aderente contrappone la necessità di una maggiore conoscenza dei ruoli politici e istituzionali. "Trasformare un normale gesto di educazione e di rispetto istituzionale in una questione politica appare francamente sproporzionato", sostiene Moio. Una posizione che si inserisce in un confronto interno al movimento e che punta soprattutto a delimitare le competenze dei diversi esponenti, evitando che iniziative individuali possano essere interpretate come decisioni assunte a nome dell'intera organizzazione.
Particolarmente netta è poi la contestazione relativa alla pretesa di Baxa di essere l'unico referente di Futuro Nazionale a Ventimiglia. Moio respinge questa impostazione e la definisce una sorta di autoproclamazione priva, a suo giudizio, di fondamento formale. "Appare ancor più grave che Baxa si autoproclami oggi unico referente di Ventimiglia, frutto di un'autocelebrazione del tutto inutile", scrive. Nel comunicato viene inoltre richiamata l'assenza, da parte di Baxa, di precedenti incarichi elettivi o amministrativi. Un passaggio che Moio utilizza per sottolineare la necessità di distinguere tra dichiarazioni personali e ruoli effettivamente riconosciuti all'interno di un movimento politico.
La conclusione del comunicato è affidata a un richiamo più generale al rispetto dei ruoli e delle prerogative in politica. Secondo Moio, chi opera in ambito politico e nei rapporti con le istituzioni deve necessariamente muoversi con equilibrio, conoscenza delle competenze e rispetto delle responsabilità attribuite. "Nessuno può attribuirsi autonomamente incarichi, poteri o prerogative che non gli siano stati formalmente conferiti, né può pretendere di parlare o agire in nome di un movimento senza averne la legittima titolarità", conclude Moio. Una presa di posizione che, oltre a rispondere direttamente a Baxa, punta dunque a ribadire quale debba essere, secondo l'esponente di Futuro Nazionale, il perimetro delle rappresentanze del movimento sul territorio ventimigliese.





