Nuovo trasferimento in carcere per Emanuel Iannuzzi, il compagno di Emanuela Aiello coinvolto nell'inchiesta sulla morte della piccola Beatrice. Dopo le permanenze negli istituti penitenziari di Ivrea, Pavia e Cremona, l'uomo è stato trasferito a Milano, nel carcere di San Vittore.
Le ragioni dello spostamento, al momento, non sono note. I suoi legali, gli avvocati Cristian Urbini e Maria Gioffrè, non hanno ancora avuto la possibilità di mettersi in contatto con Iannuzzi e attendono quindi di poter parlare direttamente con il proprio assistito per comprendere quanto accaduto e conoscere le motivazioni alla base della decisione.
Un nuovo trasferimento che, almeno sulla base delle informazioni disponibili in queste ore, presenterebbe però una differenza rispetto ad alcuni dei precedenti.
Nessuna aggressione prima del trasferimento da Cremona. Durante le settimane prima della partenza dal carcere di Cremona non risulterebbero infatti episodi di aggressione ai danni di Iannuzzi. Un particolare rilevante considerando quanto accaduto durante le precedenti permanenze in altri istituti penitenziari.
L'uomo aveva già attraversato diversi trasferimenti nei mesi trascorsi in custodia cautelare. In particolare, episodi di violenza si sarebbero verificati durante le permanenze nei carceri di Ivrea e Pavia. Proprio in relazione a quanto accaduto nei due istituti, il collegio difensivo composto da Urbini e Gioffrè ha presentato denuncia per le aggressioni subite dal proprio assistito.
Nel caso di Pavia, Iannuzzi era stato aggredito da alcuni detenuti e successivamente accompagnato al pronto soccorso per le conseguenze di un colpo al naso. Da lì era arrivato il trasferimento nel carcere di Cremona, dove i suoi difensori avevano poi avuto modo di incontrarlo.
L'inchiesta sulla morte di Beatrice. Il nuovo trasferimento arriva mentre prosegue parallelamente il percorso giudiziario relativo alla morte di Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita lo scorso 9 febbraio a Bordighera. Iannuzzi resta coinvolto nell'inchiesta insieme alla madre della piccola, Emanuela Aiello, detenuta nel carcere di Torino. Entrambi hanno respinto le contestazioni mosse nei loro confronti.





