Politica - 27 agosto 2026, 09:21

Posa di fibra, Morabito: "Presentata un’interpellanza, Camporosso segua l’esempio di Vallecrosia al Mare"

"Occorre individuare i responsabili, contestare formalmente le situazioni irregolari e stabilire tempi certi per la loro eliminazione", dice il consigliere comunale di minoranza

Posa di fibra, Morabito: "Presentata un’interpellanza, Camporosso segua l’esempio di Vallecrosia al Mare"

"Presentata un’interpellanza sui ripristini della fibra. Camporosso segua l’esempio di Vallecrosia al Mare" - dice il gruppo consiliare SìAmo Camporosso, attraverso il capogruppo Maurizio Morabito, che ha presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti e interventi concreti sullo stato del manto stradale dopo i lavori per la posa della fibra ottica.

"Una situazione già segnalata nei mesi scorsi e che, in diversi tratti del territorio, si trascina ormai da lungo tempo. Nell’interpellanza vengono richiamate numerose criticità presenti sia sulle vie comunali sia su tratti interessati della viabilità provinciale" - sottolinea Morabito - "Tra le zone segnalate figurano strada Ciaxe, strada degli Olandesi, il parcheggio piccolo di via Piave, corso Vittorio Emanuele, via Roma, corso Italia, via Alcide De Gasperi, via Braie, corso della Repubblica, oltre ad altri tratti interessati dagli scavi per la posa della fibra".


“Non stiamo parlando soltanto di una questione estetica o di decoro urbano – dichiara Morabito – ma soprattutto di sicurezza stradale. Avvallamenti, tracce, dislivelli e ripristini provvisori possono diventare particolarmente pericolosi per motociclisti, ciclisti, ciclomotori e utenti dei monopattini. In alcune zone questa situazione si protrae ormai da quasi due anni e riteniamo che sia arrivato il momento di arrivare a una soluzione definitiva".


Con l’interpellanza il gruppo SìAmo Camporosso ha chiesto all’Amministrazione di "conoscere lo stato complessivo dei ripristini, quali società e imprese siano responsabili dei lavori, quali controlli siano stati effettuati dagli uffici comunali e quali siano i tempi previsti per il definitivo rifacimento delle carreggiate". Il gruppo richiama inoltre quanto recentemente fatto dal vicino comune di Vallecrosia al Mare, dove l’Amministrazione ha deciso di intervenire formalmente nei confronti di FiberCop e Open Fiber, procedendo con una diffida e messa in mora per ottenere il ripristino immediato e definitivo delle condizioni di sicurezza del manto stradale.


"Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione di Vallecrosia, la diffida è stata inoltre trasmessa per conoscenza agli altri enti interessati ed è stato concesso alle società un termine preciso per intervenire, con la previsione di procedere successivamente con le sanzioni previste in caso di mancato adempimento. Riteniamo che quello adottato da Vallecrosia al Mare sia un metodo corretto e concreto" – prosegue Morabito – "perché quando i lavori sulla sede stradale vengono lasciati incompleti o con ripristini non adeguati non si può continuare semplicemente ad aspettare. Occorre individuare i responsabili, contestare formalmente le situazioni irregolari e stabilire tempi certi per la loro eliminazione".


"Per questo motivo SìAmo Camporosso invita l’Amministrazione comunale a valutare un’azione analoga, effettuando innanzitutto una ricognizione completa delle strade interessate e, laddove vengano accertati ripristini non conformi o ancora provvisori, procedendo con: diffida formale e messa in mora delle società e delle imprese responsabili; assegnazione di un termine preciso per il ripristino definitivo; verifica tecnica degli interventi eseguiti; applicazione delle sanzioni previste in caso di mancato adempimento; utilizzo, laddove previsto, delle cauzioni e garanzie poste a tutela del Comune; coinvolgimento della Provincia di Imperia e degli altri enti proprietari delle strade, per i tratti di rispettiva competenza" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza.


"Essere favorevoli allo sviluppo della fibra ottica non significa accettare che le strade vengano lasciate per mesi o anni in condizioni precarie. Le infrastrutture digitali sono importanti ma lo sono altrettanto la sicurezza e la corretta manutenzione delle nostre strade" - conclude Morabito - "Camporosso deve pretendere che chi interviene sul territorio restituisca ai cittadini strade sicure e ripristinate a regola d’arte".

Elisa Colli

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