Sono aperte le prospettive per chi, in vista dell’anno accademico 2026/2027, sta valutando un percorso universitario nel settore farmaceutico. L’Università degli Studi di Genova propone infatti i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF), entrambi della durata di cinque anni. Una scelta formativa che può aprire le porte a numerosi ambiti professionali, dalla farmacia all’industria, dalla ricerca al controllo qualità, fino alla cosmesi e alla nutraceutica. Per il prossimo anno accademico, inoltre, non è previsto il test d’ingresso.
Il corso di Farmacia è pensato per formare professionisti con competenze multidisciplinari, in ambito chimico, biologico, farmaceutico, farmacologico, tossicologico, legislativo e deontologico. Gli sbocchi comprendono le farmacie private e comunali, le strutture territoriali delle Asl, le parafarmacie, l’industria e la distribuzione farmaceutica, oltre ai settori dell’informazione scientifica, della farmacovigilanza, della cosmetica e degli integratori. Il percorso comprende anche un tirocinio pratico-valutativo di sei mesi, previsto nel quinto anno.

Accanto a Farmacia c’è il percorso in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, maggiormente orientato alla formazione di professionisti destinati al settore industriale e della ricerca. Il corso prepara, tra l’altro, alle attività di progettazione, produzione e controllo dei medicinali, oltre che alle professioni di chimico, informatore scientifico, ricercatore e responsabile del controllo qualità. Gli sbocchi indicati dall’Ateneo comprendono industria farmaceutica, chimica, alimentare e cosmetica, laboratori pubblici e privati, aziende biomedicali ed enti regolatori come AIFA ed EMA.
In questo quadro si inserisce anche la disponibilità dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Imperia, presieduto dal dottor Graziano Colombo, a rappresentare un punto di riferimento per i giovani e per le famiglie che desiderino approfondire il percorso verso la professione. Un ruolo particolarmente importante in una fase nella quale la scelta dell’università richiede di conoscere non soltanto gli insegnamenti, ma anche le concrete prospettive occupazionali e le possibilità offerte dal titolo di studio. L’Ordine si mette quindi a disposizione per fornire informazioni e accompagnare chi intende avvicinarsi alla professione del farmacista.
Le opportunità professionali indicate dall’Università sono infatti numerose e non si limitano alla farmacia tradizionale. I laureati possono operare nel Servizio sanitario nazionale, nelle strutture ospedaliere e territoriali, nell’industria farmaceutica, nella ricerca, nei settori dei dispositivi medici e dei cosmetici e negli organismi istituzionali e regolatori. Per entrambi i percorsi, inoltre, il titolo consente di accedere a ulteriori percorsi di specializzazione e ricerca.

Per chi è interessato all’iscrizione, l’Ateneo ha messo a disposizione una guida dedicata ai corsi di studio 2026/2027, con informazioni sull’offerta formativa, sull’orientamento e sui servizi agli studenti. L’assenza del test d’ingresso rappresenta un elemento di particolare interesse per quanti stanno maturando proprio in queste settimane la decisione sul percorso universitario da intraprendere. Per informazioni aggiornate su insegnamenti, esami, scadenze e modalità di iscrizione, l’Università invita a consultare i propri canali ufficiali.
La disponibilità dell’Ordine provinciale, guidato dal presidente Graziano Colombo, vuole dunque aggiungere un ulteriore elemento di orientamento sul territorio, mettendo a disposizione competenze e conoscenze di chi vive quotidianamente il mondo della professione. Un’occasione per comprendere meglio cosa significhi oggi diventare farmacista e quali possano essere, al termine dei cinque anni di studi, le diverse strade professionali percorribili.






