Attualità - 26 agosto 2026, 07:11

Triora, servizio educativo domiciliare e via libera al progetto 'Il Tappeto Volante': un posto riservato per i bimbi del Comune

Approvato il protocollo con Badalucco, Montalto Carpasio e Molini di Triora per il servizio educativo domiciliare 3-36 mesi

Triora, servizio educativo domiciliare e via libera al progetto 'Il Tappeto Volante': un posto riservato per i bimbi del Comune

La Giunta comunale di Triora ha approvato il Protocollo d'intesa tra i Comuni di Badalucco, Montalto Carpasio, Molini di Triora e Triora per la realizzazione del servizio educativo domiciliare rivolto ai bambini dai 3 ai 36 mesi. Il progetto sperimentale, denominato "Il Tappeto Volante", prenderà avvio con l'anno educativo 2026/2027 e potrà essere rinnovato anche per gli anni successivi. L'obiettivo è rafforzare l'offerta di servizi per la prima infanzia nella Valle Argentina, sostenendo al tempo stesso le famiglie nella conciliazione tra vita e lavoro. Il Comune di Badalucco assumerà il ruolo di ente capofila, occupandosi del coordinamento amministrativo e della gestione delle risorse.

Il servizio sarà realizzato nei locali messi a disposizione dal Comune di Badalucco, in via Bianchi, già sede comunale. La struttura sarà destinata all'accoglienza ordinaria di otto bambini, con la possibilità di arrivare a dieci nell'ambito dell'accreditamento previsto dalla normativa regionale. L'attività sarà organizzata dal lunedì al venerdì per almeno otto ore al giorno e comprenderà anche il servizio mensa. La gestione operativa sarà affidata dal Comune capofila a un soggetto qualificato, come una cooperativa, un'associazione o un altro ente del Terzo Settore, attraverso un'apposita procedura. Gli educatori dovranno possedere i titoli e i requisiti professionali richiesti dalla normativa per i servizi educativi rivolti alla prima infanzia.

Particolarmente significativo per Triora è il meccanismo dei posti riservati ai Comuni partner. Il protocollo prevede infatti tre posti destinati rispettivamente a un bambino residente a Montalto Carpasio, uno a Molini di Triora e uno a Triora. I Comuni dovranno comunicare a Badalucco, entro i termini stabiliti per le iscrizioni, il nominativo del proprio residente che usufruirà del posto. In questo modo, anche le famiglie dei Comuni più piccoli della valle potranno accedere al servizio senza dover necessariamente fare riferimento a strutture situate fuori dal territorio di riferimento. Per Triora, la delibera stabilisce quindi la possibilità concreta di garantire un posto riservato a un bambino residente nel Comune.

Il progetto nasce dalla volontà delle quattro amministrazioni di mettere in comune risorse e capacità organizzative per rispondere alle esigenze della prima infanzia. Nella delibera viene evidenziato come la gestione associata possa consentire una maggiore efficienza e sostenibilità economica, ampliando contemporaneamente l'offerta destinata alle famiglie. Il Comune di Badalucco curerà il rapporto con il soggetto gestore e la gestione del budget comune, mentre gli altri enti parteciperanno secondo quanto stabilito dal protocollo. Le risorse trasferite saranno utilizzate esclusivamente per il funzionamento del servizio, comprese le spese per la gestione del centro, le attrezzature, la pulizia e le altre necessità legate al progetto.

Per quanto riguarda Triora, l'amministrazione si impegna a trasferire a Badalucco le risorse di propria competenza destinate al sostegno del servizio, comprese, ove disponibili e utilizzabili secondo le norme vigenti, eventuali somme accantonate negli anni precedenti per la stessa finalità. La delibera richiama in particolare le risorse del Fondo di solidarietà comunale destinate al potenziamento dei servizi per la prima infanzia e degli asili nido. Il Comune precisa tuttavia che, allo stato attuale, il provvedimento non comporta l'assunzione di specifici ulteriori impegni di spesa, che saranno eventualmente individuati sulla base delle risorse effettivamente disponibili e degli atti di assegnazione.

La collaborazione tra i quattro Comuni non si limiterà necessariamente al solo anno educativo 2026/2027. Il protocollo prevede infatti la possibilità di proseguire il progetto negli anni successivi, ma subordinatamente alla valutazione dei risultati raggiunti e alla verifica della sostenibilità economica e organizzativa del servizio. Saranno quindi le amministrazioni aderenti a valutare di volta in volta l'opportunità di rinnovare l'iniziativa. Il progetto "Il Tappeto Volante" punta così a creare una risposta condivisa e territoriale alle esigenze delle famiglie con bambini molto piccoli della Valle Argentina.

Carlo Alessi

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