È una situazione che, secondo Marina F., si trascina da troppo tempo e che oggi torna a far discutere i residenti e quanti frequentano quotidianamente il cimitero di Coldirodi. Una condizione di generale incuria che, denuncia la cittadina, sarebbe diventata ormai difficile da ignorare. Il camposanto, luogo destinato alla memoria e al raccoglimento, presenta infatti diverse criticità che, anziché essere risolte, sembrano aggravarsi con il passare degli anni. "È qui che la memoria si ferma, davanti al cancello: una situazione di generale incuria che alimenta la protesta di chi frequenta quotidianamente il camposanto", scrive Marina F. nella sua segnalazione.
Tra le questioni evidenziate c'è innanzitutto quella dei lavori mai portati definitivamente a termine. Secondo la residente, il cimitero attende da oltre vent'anni il completamento di alcuni interventi, mentre la manutenzione ordinaria non sarebbe sufficiente a garantire condizioni adeguate. Una situazione che, nel tempo, avrebbe prodotto ulteriori problemi, senza arrivare a una soluzione definitiva. "Lavori che non vengono mai portati a termine, da oltre 20 anni deve essere ultimato, manutenzione carente con criticità che anziché essere risolte sembrano aggravarsi col passare del tempo", sottolinea nella lettera.
Un'altra criticità riguarda il parcheggio attiguo al cimitero, che dovrebbe essere a servizio del camposanto ma che, viene segnalato, non sarebbe mai stato aperto. Il mancato utilizzo dell'area finirebbe così per creare ulteriori difficoltà a chi deve raggiungere il cimitero, in particolare ai visitatori che avrebbero a disposizione uno spazio destinato proprio a facilitare l'accesso. "Il collegamento del parcheggio attiguo che dovrebbe essere a servizio del cimitero, mai aperto, impedendo l'ingresso ai visitatori", scrive ancora Marina F., ponendo l'accento su una situazione che, a suo giudizio, necessita di un intervento.
A rendere ancora più evidente lo stato di manutenzione viene poi indicata la vegetazione infestante, che in alcuni punti avrebbe invaso i vialetti rendendoli difficilmente percorribili. A questo si aggiungono, nella segnalazione, gli intonaci che si staccano e altre problematiche che contribuiscono a restituire l'immagine di un luogo che avrebbe bisogno di maggiore attenzione. "Vegetazione infestante che blocca i vialetti rendendoli quasi inaccessibili, intonaci che si staccano, eccetera", osserva la residente, chiedendo di fatto che le condizioni del cimitero vengano affrontate in maniera complessiva.
Il tema sollevato da Marina F. non riguarda dunque soltanto una questione estetica, ma il decoro e la dignità di un luogo dedicato alla memoria. Il cimitero di Coldirodi, nella sua denuncia, non può essere considerato alla stregua di una qualsiasi area pubblica: è uno spazio frequentato da persone che vi si recano per ricordare e rendere omaggio ai propri cari. "Nei luoghi della memoria il decoro non dovrebbe essere un optional", scrive nella parte conclusiva della lettera, sintetizzando il senso della sua protesta.
La richiesta che emerge dalla segnalazione è quindi quella di un'attenzione concreta e continuativa, capace di affrontare sia le opere rimaste incomplete sia la manutenzione quotidiana. Per Marina F., infatti, il problema non è rappresentato da una singola criticità, ma dal sommarsi di situazioni che nel corso degli anni avrebbero finito per compromettere il decoro complessivo del camposanto. "Il cimitero non dovrebbe essere un'area qualsiasi, è uno spazio sacro", conclude la residente, affidando alla sua lettera una richiesta di intervento.
La segnalazione riporta così al centro dell'attenzione lo stato del cimitero di Coldirodi, con l'auspicio che le criticità indicate possano essere verificate e affrontate. Per chi frequenta il camposanto, il decoro non rappresenta infatti un elemento secondario, ma una forma di rispetto verso chi non c'è più e verso le famiglie che continuano a visitarlo. "Purtroppo oggi è un simbolo del disinteresse amministrativo", conclude Marina F., chiedendo implicitamente che quel simbolo possa presto cambiare volto.


















