Imperia seconda in Liguria per furti di ciclomotori e con numeri che, secondo il SILP CGIL, raccontano una situazione di crescente difficoltà sul fronte della sicurezza. I dati del Ministero dell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – citati dal sindacato parlano di 80 autovetture, 98 motocicli e 60 ciclomotori rubati nell'arco di dodici mesi. Particolarmente significativo, secondo la segreteria provinciale del sindacato di polizia, è il dato relativo ai "cinquantini". Imperia si colloca infatti al secondo posto in Liguria, a ridosso dei numeri di Genova. Un dato che, sottolinea il SILP CGIL, assume un peso ancora maggiore considerando la differenza demografica tra le due realtà. Numeri che il sindacato invita a leggere non come episodi isolati, ma come il sintomo di una difficoltà più ampia.
Per il SILP CGIL, infatti, dietro le statistiche si nasconde una questione legata soprattutto alla presenza quotidiana delle forze dell'ordine sul territorio. "Sono la misura di quanto il controllo ordinario del territorio sia stato sacrificato", sostiene la segreteria provinciale. Il riferimento è in particolare alla possibilità che un veicolo rubato nel Ponente possa rapidamente raggiungere il confine o le principali direttrici autostradali prima che la denuncia possa tradursi in un controllo operativo. Una situazione che, secondo il sindacato, sarebbe legata alla carenza di equipaggi e alla riduzione delle Volanti disponibili. A questo si aggiungerebbe l'impiego delle pattuglie in dispositivi straordinari, con conseguenti scoperture nei centri abitati. Nel mirino vengono citate soprattutto Imperia, Sanremo e Ventimiglia, dove secondo il sindacato il controllo ordinario rischia di essere indebolito.
Il SILP CGIL contesta quindi anche le risposte che vengono indicate sul fronte della sicurezza. "Chi amministra la sicurezza in questa provincia continua a rispondere con la formula di sempre: più controlli, più presenza, il coinvolgimento della polizia provinciale", afferma il sindacato. Il problema, però, sarebbe quello delle risorse necessarie per rendere concreti questi obiettivi. "Con quale personale, non lo dice nessuno", prosegue la nota. Una critica che si inserisce in una valutazione più generale della gestione della sicurezza nel Ponente. Per il sindacato si tratterebbe di una gestione emergenziale, nella quale gli interventi straordinari finiscono per prevalere sulla prevenzione e sul controllo quotidiano. E a pagare il prezzo di questa situazione, secondo il SILP CGIL, sarebbero sia i cittadini sia gli operatori di polizia.
La segreteria provinciale punta infatti l'attenzione anche sulle condizioni di lavoro del personale. Un aspetto che, sottolinea il sindacato, non emerge dalle statistiche ufficiali sui reati, ma che avrebbe ricadute dirette sulla capacità operativa degli uffici. Turni rimodulati, riposi e ferie che vengono sacrificati per fare fronte agli imprevisti e comunicazioni di servizio che arriverebbero, in alcuni casi, con poche ore di preavviso sono tra le criticità evidenziate. A questo si aggiungerebbe un carico di lavoro crescente che, secondo la denuncia, finirebbe per ricadere sempre sulle stesse persone. Il risultato sarebbe un aumento della stanchezza e della disaffezione tra gli operatori. Una situazione che, sostiene il sindacato, starebbe alimentando anche il desiderio di chiedere il trasferimento in altre sedi.
Il ragionamento del SILP CGIL si chiude quindi con un collegamento diretto tra benessere del personale e sicurezza dei cittadini. "Un'amministrazione che ignora il malessere del proprio personale non sta solo trascurando i lavoratori: sta erodendo la stessa capacità operativa che dice di voler rafforzare", è la conclusione della segreteria provinciale di Imperia. Per il sindacato, dunque, i dati sui furti di veicoli rappresentano soltanto una parte di un problema più ampio, che riguarda organici, organizzazione dei servizi e presenza sul territorio. L'appello è a intervenire non soltanto attraverso dispositivi straordinari, ma garantendo una struttura stabile di controllo e prevenzione. Una richiesta che, secondo il SILP CGIL, dovrebbe partire dal rafforzamento degli equipaggi e da una migliore gestione delle risorse umane. L'obiettivo indicato è quello di evitare che l'emergenza diventi la modalità ordinaria con cui viene gestita la sicurezza nel Ponente.





