Cronaca - 24 agosto 2026, 12:21

Cantiere in piena estate davanti a 'Basilico e Pinoli' alla Foce: "Tre interventi in pochi mesi, ora serve una soluzione definitiva"

Il titolare Giorgio De Mattei lamenta i disagi provocati dalla nuova riparazione di un cavo elettrico: "Bisognerebbe intervenire in modo strutturale e programmare i lavori fuori stagione"

Un nuovo cantiere per la riparazione di un guasto elettrico e, ancora una volta, disagi per le attività commerciali di corso Matuzia, nel pieno della stagione estiva. A segnalare la situazione è Giorgio De Mattei, titolare del locale "Basilico e Pinoli", che nelle ultime ore si è trovato nuovamente a fare i conti con lavori davanti alla propria attività. L'intervento è stato avviato sabato mattina, intorno alle 10, a seguito di un guasto definito urgente. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale, che hanno verificato la situazione e l'ordinanza relativa al cantiere. Una presenza che, secondo De Mattei, ha consentito di gestire la situazione almeno nel fine settimana, evitando conseguenze ancora più pesanti sull'ultimo scorcio di agosto.

Il problema, però, secondo il commerciante, non riguarda soltanto il cantiere attuale, ma soprattutto la frequenza con cui si rendono necessari gli interventi sullo stesso tratto di rete. "Non mi piace fare polemica, cerco di lavorare e di non rompere le scatole a nessuno – racconta De Mattei –, però adesso siamo arrivati al limite". Il titolare ricorda infatti altri lavori eseguiti negli ultimi mesi per problemi analoghi: un primo intervento a fine ottobre, documentato anche da fotografie, e un altro in occasione della Pasqua. "Due volte nell'arco di sei mesi, e forse c'è stato anche un altro intervento che non ho documentato. Qualcosa che non funziona c'è, questo è chiaro".

Particolarmente pesante, spiega De Mattei, era stata la situazione successiva al precedente intervento. Dopo i lavori erano rimaste da ripristinare le piastrelle davanti al locale, con la necessità di utilizzare temporaneamente delle tavole in legno per consentire l'accesso all'attività. "Le piastrelle hanno impiegato una ventina di giorni ad arrivare", ricorda. Ora il timore è che anche il nuovo cantiere possa prolungarsi oltre le tempistiche previste. "Nei prossimi due giorni ci sarà tutto il cantiere davanti, almeno due giorni, se non di più". Un problema concreto per chi lavora in zona, soprattutto considerando che ad agosto le attività sono ancora nel pieno della stagione e che il tratto interessato è frequentato anche dai turisti.

De Mattei comprende la necessità di intervenire quando si verifica un guasto, ma contesta soprattutto la gestione di una situazione che, a suo avviso, dovrebbe essere affrontata con una programmazione più strutturale. "Se tre volte in un anno c'è lo stesso problema sullo stesso cavo, vuol dire che non serve continuare a mettere rattoppi: servirebbe sostituire le linee, fare un intervento più corposo". Il ragionamento, per il commerciante, è quello che si applicherebbe in qualsiasi attività: "Io ho un'azienda e so che, se i guasti non li sistemo prima che si presentino, poi devo correre ai ripari. Se sai che nei periodi di maggiore affluenza ci sono problematiche di tensione, bisogna intervenire prima".

A pesare è anche il periodo scelto per l'intervento. Una città turistica dovrebbe, secondo De Mattei, programmare per quanto possibile i lavori più invasivi nei mesi di minore affluenza, evitando di incidere sulle attività commerciali durante l'estate. "Secondo me questo sarebbe un lavoro da fare di notte, non durante le attività commerciali aperte ad agosto". Il problema, sottolinea, non riguarda soltanto Basilico e Pinoli: nelle immediate vicinanze ci sono una parrucchiera, attività di somministrazione e altri esercizi che devono fare i conti con la presenza del cantiere. "È un disagio per me, ma anche per i turisti non è una bella immagine. E non è bello neppure per la farmacia".

Il commerciante tiene comunque a distinguere le responsabilità operative dalle conseguenze che il cantiere produce sulle attività. "I ragazzi che sono venuti a lavorare non ne possono niente", precisa, ribadendo che la sua lamentela è rivolta soprattutto alla necessità di evitare il ripetersi di interventi emergenziali sullo stesso tratto di rete. "Se arriva un'emergenza bisogna intervenire, questo è chiaro. Però se lo stesso problema si ripropone nel giro di sei mesi, un anno o un anno e mezzo, ci vuole un intervento che risolva veramente". Un appello, quindi, a guardare oltre la singola riparazione e a valutare una soluzione definitiva.

La richiesta di De Mattei è dunque quella di una maggiore prevenzione e di una programmazione dei lavori compatibile con la vocazione turistica della zona. "Con tutti i lavori che vanno fatti, bisogna farli in preventiva e non in emergenza". Anche perché, conclude, il rischio è di ritrovarsi nuovamente nella stessa situazione alla prossima festività o al prossimo periodo di maggiore afflusso. "Finché metti dei tamponi, alla prossima festività ci sarà di nuovo un problema". Una considerazione che parte dal disagio di un singolo esercizio commerciale, ma che coinvolge un'intera zona di corso Matuzia, dove le attività chiedono di poter affrontare la stagione senza nuovi cantieri davanti alle proprie porte.

Carlo Alessi

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