Eventi - 23 agosto 2026, 13:10

Seborga celebra trent'anni di indipendenza: nuova moneta, principessa in Campagnola e fuochi d'artificio per San Bernardo

Il maltempo costringe a rinviare gli eventi serali di giovedì, ma la festa si ricompatta sabato: presentato il luigino da 2 che per la prima volta ritrae il paese, ricordo commosso per Bernd Lesoine

Una Festa di San Bernardo insolitamente segnata dal maltempo, quella vissuta quest'anno dal Principato di Seborga. Il tempo avverso ha reso necessario annullare tutti gli eventi serali inizialmente previsti per giovedì 20 agosto, poi riprogrammati per sabato sera insieme al mercatino serale già organizzato dal Principato e alla Sagra del Polpo e Patate curata dalla Pro Seborga. Una festa che quest'anno assumeva un significato particolare, coincidendo con il 30° anniversario della proclamazione dell'indipendenza del Principato, avvenuta il 20 agosto 1996 per volontà di S.A.S. il Principe Giorgio I.

La giornata di giovedì aveva comunque visto svolgersi regolarmente i momenti religiosi: la Santa Messa nella Chiesa di San Martino e la processione verso la Chiesa di San Bernardo, accompagnata dall'Orchestra Filarmonica Giovanile della Città di Ventimiglia. È seguito il tradizionale sparo del cannone di benvenuto dal Belvedere di Piazza Martiri Patrioti, alla presenza di S.A.S. la Principessa Nina, delle autorità del Principato e di una troupe della televisione nazionale belga RTBF, giunta a Seborga per realizzare un reportage che andrà in onda tra ottobre e novembre. Presente anche il Sestiere Cuventu, arrivato da Seborga con gli abiti quattrocenteschi realizzati dalla sartoria teatrale di Alessandro Osemont di Genova.

Sabato, dalle 17 fino a tarda sera, si sono quindi svolti il mercatino artigianale serale organizzato dal Principato e la cena della Pro Seborga in Piazza Martiri, animata dalla musica dell'Orchestra Danilo Ponti. Intorno alle 21, la Principessa Nina ha fatto il proprio ingresso in piazza a bordo di una Fiat Campagnola d'epoca, messa a disposizione dalla Consigliera della Corona Sabina Tomassoni e da suo figlio Jason Boon, accompagnata nel tragitto dal corteo istituzionale e dai figuranti del Sestiere Burgu di Ventimiglia, in abiti storici.

Salita sul palco dell'Auditorium, la Principessa ha aperto il proprio intervento ricordando il significato speciale della ricorrenza, a trent'anni dalla proclamazione dell'indipendenza voluta dal Principe Giorgio I: "Sono passati trent'anni da quel giorno – ha detto Nina – e Seborga non ha mai smesso di credere nella propria storia, nella propria identità e nel proprio futuro". Nel corso del discorso, la Principessa ha anche annunciato che il proprio mandato settennale si concluderà a novembre e che, all'inizio di settembre, saranno indette le nuove elezioni del Principato. Un passaggio commosso è stato dedicato al ricordo di Bernd Lesoine, rappresentante del Principato di Seborga in Germania, scomparso poche settimane fa.

Il momento più atteso della serata è arrivato con la presentazione ufficiale della nuova moneta da 2 luigini, la terza coniata durante il regno della Principessa Nina. Disponibile in versione monometallica in cupronichel e in una edizione limitata in argento 999, la moneta è più grande delle precedenti — 30,5 millimetri di diametro contro i 26,5 delle emissioni del 2021 e del 2024 — e si ispira alla prestigiosa moneta da 7 luigini e mezzo emessa nel 1995. Al dritto reca l'effigie della Principessa Nina vista frontalmente, il suo stemma personale e lo stemma del Principato; al rovescio, il paese di Seborga visto da sud, il millesimo 2026, l'indicazione del taglio e la scritta latina "Principatvs parvvs est sed magnvs in historia" ("È un Principato piccolo, ma grande nella Storia"). Si è trattato, sottolinea la nota, della prima volta in assoluto in cui il paese di Seborga viene raffigurato su un luigino.

La serata si è chiusa tra le 22 e le 22.30 con uno spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo sopra Seborga. Per l'intera giornata, i visitatori hanno inoltre potuto visitare il Museo dei Luigini – Collezione Minervini e il Museo della Zecca, in Vicolo Chiuso, oltre all'esposizione fotografica "Castrvm Sepulchri, nella Storia e nella Tradizione", allestita in via Verdi.

Il Principato di Seborga ha ringraziato tutti i partecipanti, la Pro Seborga, i volontari e le realtà che hanno preso parte alle due giornate, capaci di reagire agli imprevisti del maltempo. La Festa di San Bernardo 2026, nel trentennale della proclamazione dell'indipendenza, si conferma così un appuntamento di grande valore identitario, capace di unire tradizione, celebrazione e comunità, e di rinnovare quello spirito di appartenenza che, trent'anni dopo, continua a tenere viva la storia di Seborga.

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