Attualità - 23 agosto 2026, 07:00

Recuperare i terreni agricoli abbandonati, sostenere la floricoltura e creare nuove opportunità per i giovani: nasce “Bordighera Ricoltiva”

"L’obiettivo è trasformare il recupero dei terreni in una vera politica di sviluppo economico, ambientale e sociale partendo dalla consapevolezza che agricoltura e floricoltura rappresentano una parte importante della storia, dell’identità e del paesaggio della città", dice il sindaco Baldassarre

Recuperare i terreni agricoli abbandonati, sostenere la floricoltura e creare nuove opportunità per i giovani: nasce “Bordighera Ricoltiva”

Bordighera torna a scommettere sulla propria agricoltura e lo fa con il progetto “Bordighera Ricoltiva”: iniziativa dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marzia Baldassarre, pensata per recuperare i terreni agricoli abbandonati o sottoutilizzati, sostenere la floricoltura e creare nuove opportunità soprattutto per i giovani.

Il progetto è stato al centro di un incontro nella sala giunta di Palazzo Garnier, dove il sindaco Baldassarre ha incontrato Diego Maccario, professore dell’Istituto agrario e responsabile del progetto, e l’ex presidente del Rotary Club Sanremo Sergio Viglietti. All’incontro erano presenti anche il vicesindaco Giuseppe Trucchi e l’assessore Massimiliano Bassi.

"L’idea nasce dalla collaborazione tra il comune di Bordighera, il progetto 'Ricoltiviamo' e i Rotary Club della provincia di Imperia - spiega il primo cittadino - "L’obiettivo è trasformare il recupero dei terreni in una vera politica di sviluppo economico, ambientale e sociale, partendo dalla consapevolezza che agricoltura e floricoltura rappresentano una parte importante della storia, dell’identità e del paesaggio della città".

Il progetto parte da una criticità: una parte consistente dei terreni agricoli risulta oggi incolta, abbandonata o sottoutilizzata, mentre le aziende ancora attive devono fare i conti con aumento dei costi, frammentazione fondiaria, difficoltà burocratiche e mancanza di ricambio generazionale. "Con 'Bordighera Ricoltiva' si vuole provare a trasformare queste difficoltà in un'opportunità, costruendo un sistema capace di collegare recupero del territorio, agricoltura e floricoltura, formazione, occupazione giovanile, innovazione, commercio, turismo e valorizzazione del paesaggio", dichiara il vicesindaco Giuseppe Trucchi.

"Uno dei primi passaggi previsti - aggiunge l’assessore Massimiliano Bassi - sarà la mappatura dei terreni agricoli inutilizzati o sottoutilizzati presenti sul territorio comunale. La ricognizione dovrà distinguere i terreni comunali, quelli appartenenti ad altri enti pubblici e le proprietà private disponibili ad aderire volontariamente, individuando anche le aree immediatamente utilizzabili e quelle che necessitano di interventi di bonifica, manutenzione o ripristino".

Il secondo step sarà la nascita della “Banca della Terra di Bordighera”: uno strumento pensato per mettere in contatto i proprietari dei terreni con giovani, imprese e altri soggetti interessati a recuperarli. "L’adesione dei proprietari privati sarà volontaria e potranno essere facilitate formule come affitto, comodato, concessione temporanea o accordi di collaborazione. L'iniziativa non prevede nuovo consumo di suolo, ma punta al contrario a riportare alla coltivazione aree agricole già esistenti", sottolinea Baldassarre.

Un ruolo centrale sarà affidato alla collaborazione con “Ricoltiviamo”, iniziativa promossa dai Rotary Club Sanremo Hanbury, Sanremo e Imperia con il coinvolgimento del Distretto Rotary 2032. Il progetto mette a disposizione un gruppo multidisciplinare composto da agronomi, floricoltori, produttori, ibridatori, vivaisti, tecnici, ricercatori, esperti della distribuzione, marketing e flower design.

Il Comune, dal canto suo, dovrebbe occuparsi della mappatura dei terreni, della costituzione della Banca della Terra, dell'incontro tra proprietari e nuovi utilizzatori, dell'accompagnamento amministrativo e della ricerca di bandi e finanziamenti. È inoltre prevista la possibilità di collegare le nuove produzioni al Mercato coperto e alle attività economiche della città.

Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani e alla formazione. Il progetto ha lo scopo di far conoscere il settore agricolo e floricolo anche nelle sue nuove professionalità: dal floricoltore al vivaista, dall'agronomo al tecnico di produzione, dall'esperto di irrigazione e risparmio energetico al responsabile commerciale, fino agli specialisti di marketing, logistica e flower design. Sono previsti possibili coinvolgimenti di scuole, istituti professionali, ITS, università e centri di formazione, con esperienze pratiche, visite aziendali, tirocini e workshop.

E’ inoltre previsto un vero e proprio percorso di accompagnamento alla nascita delle nuove imprese, dalla verifica delle competenze all'analisi del terreno, dalla scelta delle coltivazioni allo studio del mercato, fino alla ricerca di finanziamenti e ai primi anni di attività. Ogni progetto pilota potrà essere affiancato da un tutor della rete “Ricoltiviamo”.

La prima fase sarà sperimentale: il Comune individuerà alcuni terreni pilota sui quali avviare progetti dimostrativi, attraverso una manifestazione pubblica di interesse. La sperimentazione servirà a verificare sostenibilità economica, adeguatezza delle colture, efficacia del tutoraggio, interesse dei giovani, difficoltà amministrative e possibilità di commercializzazione, prima di estendere il modello ad altre aree.

Tra gli obiettivi c'è anche quello di costruire una filiera locale riconoscibile attraverso il marchio “Coltivato a Bordighera”, collegando produttori, Mercato coperto, fioristi, ristoranti, alberghi, negozi, eventi e strutture turistiche. L'idea è fare in modo che ciò che viene prodotto sul territorio trovi valore e riconoscibilità anche all'interno della città.

Agricoltura e floricoltura potrebbero inoltre diventare parte dell'offerta turistica, attraverso visite alle coltivazioni, percorsi nel paesaggio rurale, laboratori, esperienze di flower design, itinerari botanici e iniziative legate alla stagionalità. Per l’amministrazione, questa integrazione potrebbe contribuire anche alla destagionalizzazione e alla valorizzazione delle zone meno conosciute di Bordighera. "La tutela del territorio rappresenta un altro elemento centrale - conclude il sindaco - Recuperare i terreni significa contrastare l'abbandono, ridurre il rischio di incendi, curare i versanti, proteggere la biodiversità e salvaguardare il paesaggio storico e l'identità botanica della città".

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