Politica - 22 agosto 2026, 07:29

Bordighera Alta diventa un museo a cielo aperto: nasce “Agorà Giovani”

Dal rilancio della manifestazione artistica a un percorso annuale per formare e valorizzare i nuovi talenti: il progetto dell’amministrazione Baldassarre punta su arte, formazione e giovani

Bordighera Alta diventa un museo a cielo aperto: nasce  “Agorà Giovani”

Trasformare Bordighera Alta in un grande spazio dedicato all’arte e, allo stesso tempo, costruire un percorso rivolto alle nuove generazioni. È l’obiettivo del progetto “Agorà” e “Agorà Giovani”, voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Marzia Baldassarre, al quale stanno lavorando il vicesindaco Giuseppe Trucchi e la consigliera comunale Barbara Bonavia, con l’idea di dare continuità alla manifestazione artistica e affiancarle un programma strutturato per scoprire, formare e valorizzare i giovani talenti.

«Il progetto parte dall’esperienza maturata con Agorà, manifestazione che negli anni ha trasformato il centro storico di Bordighera in un vero e proprio museo a cielo aperto», spiega il vicesindaco. Nel 2022 furono coinvolti venti artisti, mentre nel 2024 la rassegna è arrivata a superare i cinquanta artisti locali e internazionali, con un programma che ha affiancato alle esposizioni teatro itinerante, concerti, performance e laboratori.

«Con la nuova impostazione - spiega la consigliera Bonavia - Vogliamo mantenere Agorà come manifestazione principale, con un percorso espositivo diffuso tra piazze, carruggi, bastioni, atelier, botteghe e altri spazi della città alta. L'obiettivo è far dialogare opere d'arte, luoghi storici, musica, teatro e paesaggio, con la possibilità di costruire ogni edizione attorno a un tema comune».

Accanto alla rassegna principale, però, c’è la volontà di sviluppare “Agorà Giovani – Arte e cultura per il futuro”, pensato non come una semplice sezione della mostra, ma come un percorso autonomo da sviluppare durante tutto l'anno. «L’idea è selezionare e accompagnare i giovani, offrendo loro formazione, tutoraggio e una concreta occasione di produzione ed esposizione, per poi portarli all'interno della manifestazione», aggiunge la consigliera.

Il progetto prevede due fasce d’età. “Agorà Junior”, rivolta ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni, è studiato per coinvolgere studenti delle scuole secondarie attraverso laboratori, incontri con artisti, progetti collettivi, attività di orientamento e una mostra finale. “Agorà Emerging", invece, è destinata ai giovani tra i 19 e i 35 anni, compresi studenti delle accademie, autodidatti e creativi emergenti, con una selezione attraverso una call pubblica, presentazione dei portfolio, tutoraggio e produzione di una nuova opera.

Particolare attenzione viene riservata proprio alla formazione. «I giovani selezionati potrebbero partecipare ad Agorà Lab, un programma di incontri con artisti, curatori e professionisti dedicato a temi come la costruzione di un portfolio, l'allestimento di una mostra, la comunicazione dell'opera, la documentazione, i diritti d'autore e il rapporto tra arte, spazio pubblico e comunità. Ogni giovane artista potrebbe inoltre essere affiancato da un tutor», spiega Giuseppe Trucchi.

Tra le novità, c’è anche l'Albero del futuro: un'opera collettiva realizzata da un artista tutor insieme ai ragazzi. «Un’installazione simbolica destinata a rappresentare le radici culturali di Bordighera, i giovani come nuovi rami, l'incontro tra generazioni e il rapporto tra arte e natura. Per una prima edizione viene ipotizzata anche una soluzione itinerante, con l'opera successivamente trasferita nelle scuole o in altri spazi culturali», dichiara il vicesindaco.

Non può mancare, nel 2026, una dimensione digitale. E così nasce “Agorà Web”, che diventerà, nelle intenzioni dell’amministrazione, un archivio permanente dedicato ai giovani artisti, con profili, portfolio, interviste, opere, mappa delle installazioni, calendario delle call e dei laboratori e archivio delle diverse edizioni. L'obiettivo è mantenere visibili i giovani anche dopo la conclusione della manifestazione.

Il progetto guarda inoltre oltre i confini nazionali, ma con un percorso graduale: prima la costruzione di una rete con realtà della Costa Azzurra, Liguria e Piemonte, poi l'eventuale individuazione di un Paese o di una città ospite e, in prospettiva, l'avvio di vere e proprie residenze artistiche. Tra le ipotesi indicate figurano anche scambi con giovani artisti di Francia, Giappone, Cina e Kazakistan.

La struttura immaginata prevede un calendario annuale: tra novembre e dicembre la scelta del tema e dei partner, tra gennaio e febbraio la pubblicazione della call, a marzo la selezione, in primavera il laboratorio e il tutoraggio, tra giugno e luglio la produzione delle opere e tra agosto e settembre la mostra di Agorà e Agorà Giovani. A ottobre sarebbe prevista la restituzione pubblica e l'aggiornamento dell'archivio digitale.

La filosofia del progetto è sintetizzata nella distinzione tra le due manifestazioni: Agorà – L'arte incontra la città, grande mostra diffusa aperta ad artisti affermati, italiani e internazionali, e Agorà Giovani – Arte e cultura per il futuro, programma annuale dedicato alla ricerca, alla formazione, alla produzione e alla promozione dei nuovi talenti. L'obiettivo, in prospettiva, è fare della manifestazione non soltanto un appuntamento culturale, ma anche uno strumento di investimento sul futuro creativo della città.

Redazione

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