Politica - 22 agosto 2026, 07:21

Aurelia Bis, dopo il monotematico si cerca l'accelerata: il 3 settembre la commissione

L'ordine del giorno approvato in Consiglio comunale indica la soluzione E come punto di partenza, ma ora servirà superare le criticità evidenziate dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici

Aurelia Bis, dopo il monotematico si cerca l'accelerata: il 3 settembre la commissione

Dopo neanche 24 ore dal termine del consiglio monotematico sull'Aurelia Bis arriva la convocazione della seconda commissione consiliare per riunire i consiglieri e discutere della grande opera.

La convocazione, stabilita come prioritaria dall'ordine del giorno approvato durante l'assise, si riunirà il 3 di settembre e avrà il compito di andare a delineare il nuovo percorso che l'amministrazione deciderà di seguire per realizzare la grande strada che ha l'obiettivo di segnare una svolta nella viabilità cittadina.

Il punto di partenza, sempre seguendo quanto approvato in consiglio, dovrebbe essere la soluzione E, quella stessa che veniva presentata a febbraio 2023 dall'allora sindaco Alberto Biancheri ma che il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha successivamente giudicato non perseguibile, data la presenza di rotatorie che avrebbero potuto portare pericoli alla viabilità. Di qui la realizzazione di un nuovo progetto da parte di Anas che però non prevede gli svincoli in via Padre Semeria e Strada Bonmoschetto, motivo per cui si è arrivati al monotematico.

La riunione della commissione, tra 10 giorni, sarà quindi un momento chiave nel futuro della questione, dato che l'amministrazione, concorde nel voler difendere le uscite, dovrà trovare tramite la consulenza di ingegneri ed esperti del settore una soluzione che a questo punto dovrà partire dalla soluzione E, ma dovrà anche rispondere a quelle rimostranze che ne hanno bloccato il proseguimento. E in tutto ciò sarà anche importante il dialogo con i comitati locali, che più volte nel corso degli ultimi anni hanno incontrato l'amministrazione per difendere il territorio, nella ricerca di una soluzione che potesse avere il minor impatto ambientale e urbanistico possibili.

Il passaggio in commissione era stato indicato dallo stesso Consiglio comunale come uno dei prossimi snodi della vicenda. L'ordine del giorno approvato dalla maggioranza impegna infatti sindaco e giunta a sostenere il mantenimento degli svincoli previsti dalla soluzione E all'altezza di via Padre Semeria e strada Bonmoschetto, chiedendo che la questione venga portata nelle prossime conferenze dei servizi con Anas e Ministero. Il progetto del 2023 prevedeva un tracciato di circa 4,2 chilometri, in gran parte in galleria, tra Sanremo Centro e Cava Cangiotti.

È qui che il dossier torna ad assumere una precisa valenza politica. Il Consiglio ha approvato una linea, ma non ha trovato quella sintesi che pure diversi consiglieri avevano indicato come necessaria. L'opposizione ha contestato soprattutto il metodo e il mancato coinvolgimento di una parte della maggioranza nelle diverse fasi dell'iter. Durante la seduta Daniele Ventimiglia ha posto una domanda destinata a restare sul tavolo anche nelle prossime settimane: "Chi ha deciso di togliere queste uscite?". Una questione che riassume il nodo politico di una vicenda ormai diventata uno dei principali terreni di confronto a Sanremo.

Il documento Anas arrivato in Comune proprio il 20 agosto, e reso noto il giorno dopo il Consiglio, aggiunge altri elementi alla discussione. La relazione del commissario straordinario Claudio Andrea Gemme ricostruisce il percorso che ha portato dalla soluzione E individuata nel 2023 all'attuale configurazione, nella quale non figurano più lo svincolo di Sanremo Foce e il collegamento con via Padre Semeria. La nuova impostazione, trasmessa nel gennaio 2026, ha ricevuto a marzo il parere positivo del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, accompagnato da prescrizioni.

Proprio questo passaggio rende la Seconda Commissione un appuntamento tutt'altro che formale. Il confronto potrà infatti spostarsi dalla polemica politica alla ricerca di una soluzione tecnica, con la possibilità di coinvolgere professionisti e tecnici esterni. È quanto annunciato dall'opposizione al termine del monotematico, con l'ipotesi di ascoltare anche gli ingegneri Gianni Rolando e Franco Erasmi. L'obiettivo dichiarato non sarebbe semplicemente quello di riproporre il vecchio progetto, ma di verificare se esista una modifica capace di recuperare funzionalità e collegamenti senza entrare in contrasto con le indicazioni arrivate dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

La partita, insomma, è tutt'altro che chiusa. Da una parte c'è un progetto che ha già superato importanti passaggi procedurali e che oggi prevede gli svincoli di Sanremo Centro e Pian di Poma; dall'altra c'è una volontà politica, emersa chiaramente dall'aula, di tornare a ragionare sulle uscite intermedie considerate decisive per la funzionalità urbana dell'opera. Nel mezzo ci sono Anas, Ministero, Regione e Comune, oltre ai comitati cittadini che nelle ultime settimane hanno alimentato il confronto pubblico con posizioni differenti sulla collocazione e sull'impatto degli svincoli.

E così l'Aurelia Bis si conferma, in questi giorni, il tema politico predominante a Sanremo. Non soltanto per il peso dell'opera sul futuro della viabilità, ma perché attorno al progetto si stanno misurando rapporti di forza, metodo amministrativo e capacità di confronto della maggioranza. Lo stesso Marvaldi, intervenendo in Consiglio, aveva sottolineato: "Noi siamo qui non per rappresentare una parte, ma l'intera città", auspicando un ordine del giorno condiviso da tutti. Ora la commissione dovrà verificare se quelle parole possono tradursi in un confronto concreto e in una posizione più ampia e condivisa sul futuro dell'Aurelia Bis.
 

Elia Folco

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