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Politica | 21 agosto 2026, 07:21

Aurelia Bis, la relazione dell'Anas: il progetto cambia dopo le osservazioni del Consiglio dei Lavori pubblici

La relazione del commissario straordinario Claudio Andrea Gemme ricostruisce l'iter

Aurelia Bis, la relazione dell'Anas: il progetto cambia dopo le osservazioni del Consiglio dei Lavori pubblici

Il giorno dopo il consiglio comunale monotematico sull'Aurelia Bis, ecco il documento di cui ha parlato ieri il sindaco Alessandro Mager, destinato a pesare nel dibattito politico e istituzionale sulla grande infrastruttura. È la relazione firmata dal commissario straordinario di Anas, Claudio Andrea Gemme, con la quale viene ricostruito l'iter del progetto di completamento della Variante di Sanremo e, soprattutto, il percorso che ha portato all'attuale configurazione degli svincoli. La relazione, protocollata al Comune il 20 agosto, risponde alla richiesta di chiarimenti sulle valutazioni tecniche, progettuali e procedurali che hanno accompagnato le diverse modifiche. Il documento arriva dunque nel pieno dello scontro politico emerso a Palazzo Bellevue, dove la maggioranza ha approvato un ordine del giorno per chiedere il mantenimento delle uscite di via Padre Semeria e strada Bonmoschetto.

La ricostruzione parte dal DOCFAP, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali avviato da Anas per individuare una soluzione complessiva di adeguamento e messa in sicurezza dell'Aurelia tra Sanremo e Ventimiglia. Le diverse ipotesi sono state sottoposte al confronto con Ministero delle Infrastrutture, Regione, Provincia e Comuni interessati. Per il Lotto 1, relativo al completamento della Variante di Sanremo, il percorso si è concluso nel 2023 con la scelta dell'alternativa "E", condivisa dalle amministrazioni coinvolte e da Anas. Il progetto è poi entrato nel Contratto di Programma Anas-MIT 2021-2025, approvato dal CIPESS nel marzo 2024, dando il via alla redazione del Progetto di fattibilità tecnico economica.

È proprio il passaggio successivo a rappresentare il punto centrale della relazione. Il PFTE trasmesso al Consiglio superiore dei Lavori pubblici nel luglio 2024 ha ricevuto richieste di chiarimento e, nel febbraio 2025, un parere che chiedeva di rivedere l'impostazione progettuale. La Commissione relatrice aveva evidenziato il rischio di una coesistenza critica tra il traffico urbano di Sanremo e quello extraurbano, sottolineando come la presenza di numerosi nodi a rotatoria potesse compromettere sicurezza, efficacia della funzione trasportistica e impatto ambientale. "La prevista unificazione delle funzioni [...] costituisce una risposta impropria alle esigenze poste", si legge nel parere riportato da Anas, che chiedeva quindi di riconsiderare il progetto.

Nel luglio 2025, durante una riunione tecnica al Ministero alla quale parteciparono MIT, Consiglio superiore dei Lavori pubblici, Anas e Comune di Sanremo, venne approfondita anche la configurazione dello svincolo Sanremo Foce e del collegamento con la viabilità di via Padre Semeria. Secondo la relazione, il tema fu valutato proprio nell'ottica di trovare un equilibrio più efficace tra la funzione di attraversamento extraurbano e quella di tangenziale urbana. Successivamente il Consiglio superiore dei Lavori pubblici richiese ulteriori integrazioni e, nell'aggiornamento del PFTE, Anas sviluppò una configurazione che non prevedeva più lo svincolo Sanremo Foce né il collegamento con via Padre Semeria. La nuova documentazione è stata trasmessa nel gennaio 2026 e il 13 marzo il CSLLPP ha espresso un parere positivo, con prescrizioni.

La configurazione oggi descritta dal commissario prevede quindi due soli svincoli a livelli sfalsati. Il primo è "Sanremo Centro", collocato subito dopo l'uscita dell'esistente galleria San Giacomo, con la funzione di collegare la nuova infrastruttura alla S.S. 718 e alla viabilità locale diretta verso il centro. Il secondo è "Pian di Poma", nella zona di Bonmoschetto, destinato a collegare la nuova strada all'Aurelia storica attraverso una rotatoria nell'area dell'ex cava Cangiotti. Quest'ultimo svincolo sarà realizzato in due fasi: nel Lotto 1 sono previste una rampa in uscita e una in ingresso, mentre il successivo Lotto 2 dovrebbe completare tutte le manovre. È inoltre lo svincolo che, nelle intenzioni progettuali, dovrà garantire la continuità verso i futuri lotti dell'Aurelia Bis in direzione Ventimiglia.

Ed è qui che la relazione Anas incrocia direttamente il confronto politico andato in scena ieri a Palazzo Bellevue. Il consiglio comunale ha infatti approvato un ordine del giorno della maggioranza per impegnare sindaco e giunta a sostenere, nelle prossime conferenze dei servizi, il mantenimento degli svincoli previsti dalla soluzione "E" all'altezza di via Padre Semeria e strada Bonmoschetto. L'opposizione ha votato contro, contestando soprattutto le modalità con cui la maggioranza è arrivata al documento e chiedendo maggiore condivisione. Daniele Ventimiglia ha sintetizzato così il nodo politico: "Chi ha deciso di togliere queste uscite?".

La questione degli svincoli, quindi, resta aperta anche se sul piano procedurale il progetto ha già compiuto passi importanti. Anas precisa che sono attualmente in corso di recepimento le prescrizioni del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e che, una volta concluso l'aggiornamento, il PFTE sarà trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica per le valutazioni ambientali. Successivamente, in caso di esito positivo, si passerà alla Conferenza dei servizi, nella quale saranno acquisiti i pareri e gli atti necessari alla realizzazione dell'opera. Il Comune di Sanremo sarà formalmente coinvolto anche in questa fase e potrà presentare le proprie osservazioni.

Sul tavolo c'è infine il capitolo economico. L'investimento complessivo previsto per l'intervento ammonta a circa 328 milioni di euro, dei quali 262,5 milioni destinati a lavori, servizi e costi della sicurezza, circa 30 milioni alle somme a disposizione della stazione appaltante e 35,5 milioni agli oneri di investimento. Al momento, però, il finanziamento disponibile ammonta a 8 milioni di euro, destinati alla sola progettazione dell'intera tratta Sanremo-Ventimiglia. La relazione precisa inoltre che lo svincolo di San Martino, relativo alla S.S. 1 bis, non rientra nel PFTE ed è gestito dal concessionario autostradale Concessioni del Tirreno. Anas, nel frattempo, conferma la disponibilità a nuovi incontri tecnici con il Comune per condividere le soluzioni progettuali e raccogliere le osservazioni del territorio.

Il consiglio comunale ha dunque riacceso una partita che, alla luce della relazione, non può essere considerata definitivamente chiusa. Da una parte c'è un progetto che ha ricevuto un parere positivo con prescrizioni e che oggi prevede Sanremo Centro e Pian di Poma; dall'altra c'è la volontà politica espressa dall'assise di recuperare gli svincoli intermedi considerati fondamentali per la funzionalità urbana dell'opera. Il documento di Anas mette nero su bianco le tappe tecniche che hanno portato all'attuale configurazione, mentre il Comune ha scelto di chiedere formalmente una nuova valutazione. Saranno ora la fase ambientale e la Conferenza dei servizi a rappresentare i prossimi passaggi decisivi, con la città chiamata a trasformare la richiesta emersa dal consiglio in una posizione istituzionale da portare al tavolo con Anas, Ministero e Regione.

Redazione

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