Politica - 21 agosto 2026, 08:30

Ventimiglia Futura attacca l'amministrazione Di Muro: accuse per inciviltà incontrollata e assenza di controlli

"Un bilancio severo a più di tre anni dall'insediamento della giunta, si chiede un cambio di passo o di dimissioni immediate"

Ventimiglia Futura attacca l'amministrazione Di Muro: accuse per inciviltà incontrollata e assenza di controlli

Un affondo politico senza mezzi termini segna il dibattito a Ventimiglia, dove l'associazione civica Ventimiglia Futura traccia un bilancio fortemente critico dei primi tre anni di governo della città guidati dal sindaco Flavio Di Muro, denunciando degrado, mancanza di programmazione e assenza di controlli sul territorio.

"Siamo arrivati all’apoteosi dell’incompetenza, dell’incapacità di amministrare, dell’assenza di programmazione e, soprattutto, della totale mancanza di una visione sociale, economica e politica della città. Questa è la drammatica realtà di Ventimiglia dopo poco più di tre anni di amministrazione guidata dal Sindaco On. Flavio Di Muro. E non è più possibile nascondere le responsabilità dietro annunci, comunicati, inaugurazioni, promesse o una propaganda amministrativa che, di fronte alla realtà quotidiana, appare sempre più distante dai problemi dei cittadini."

Il testo evidenzia come le criticità non siano da attribuire a chi protesta o alla cittadinanza, bensì interamente a chi detiene la maggioranza di governo, puntando l'indice sulla sporcizia, sull'abbandono dei rifiuti e sul mancato rispetto delle regole nei quartieri e lungo le strade cittadine.

"La responsabilità politica di questa situazione è interamente della maggioranza che governa la città. Non di chi protesta, non dei cittadini che denunciano il degrado, non delle minoranze che cercano di evidenziare i problemi: la responsabilità è di chi ha chiesto il voto per governare Ventimiglia e da oltre tre anni dispone degli strumenti, delle risorse e dei poteri necessari per farlo. E il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ventimiglia è sempre più sporca, disordinata, trascurata e priva di regole. Le più elementari norme della convivenza civile sembrano essere saltate. La città è diventata, in troppe zone, ostaggio di comportamenti incivili e di persone che ritengono di poter fare ciò che vogliono nella sostanziale certezza di non essere controllate."

Di fronte all'inosservanza delle norme – dall'abbandono indiscriminato di spazzatura all'uso improprio dei mezzi di trasporto nelle aree pedonali – l'attacco si sposta sulla carenza di interventi sanzionatori e sull'assenza di strategie a lungo termine per una città di confine complessa come Ventimiglia.

"C’è chi abbandona rifiuti ovunque, evitando accuratamente i contenitori; chi trasforma marciapiedi, carruggi e strade riservate ai pedoni in piste per motocicli, biciclette, monopattini e altri mezzi; chi occupa abusivamente spazi e aree pubbliche; chi viola sistematicamente le regole. E la domanda è inevitabile: dove sono i controlli? Dove sono le sanzioni? Dove sono le ordinanze fatte rispettare? Dove sono le conseguenze per chi continua a comportarsi in questo modo? Non si può pretendere che il senso civico dei cittadini sostituisca l’azione dell’amministrazione. Il rispetto delle regole deve essere garantito da chi governa la città."

"Se una persona abbandona illegalmente i rifiuti, deve essere individuata e sanzionata. Se qualcuno utilizza motocicli o altri mezzi dove è vietato, deve essere fermato e sanzionato. Se vengono commesse violazioni che configurano ipotesi di reato, devono essere segnalate alle autorità competenti. Le regole non sono consigli. Sono leggi. E devono essere fatte rispettare. Il problema, quindi, non è soltanto l’inciviltà di una parte dei cittadini. Il problema politico è che questa amministrazione non sembra essere in grado di contrastarla con la necessaria determinazione."

"E dopo più di tre anni non è più accettabile parlare di emergenza, di eredità del passato, di difficoltà organizzative o di problemi contingenti. Tre anni sono un tempo più che sufficiente per dimostrare cosa si è capaci di fare. E ciò che emerge è una città nella quale mancano una strategia complessiva, una programmazione seria e una capacità politica adeguata alla complessità di Ventimiglia."

"Una città di frontiera, con problemi sociali, economici, ambientali, di sicurezza, di mobilità e di sviluppo che richiederebbero una classe dirigente capace di anticipare i problemi e non semplicemente di inseguirli quando diventano emergenze. Invece, troppo spesso, si assiste al contrario: si interviene quando il problema è ormai esploso, si annuncia una soluzione, si organizza qualche iniziativa e poi tutto torna rapidamente come prima. Questo non è amministrare. Questo è navigare a vista."

L'analisi di Ventimiglia Futura si estende poi alle forze di opposizione, richiamandole alla necessità di un fronte comune e prospettando infine due sole strade percorribili per il futuro istituzionale della città.

"E la situazione è resa ancora più grave dalla mancanza di una vera opposizione politica unitaria. Le minoranze, davanti a una fase così delicata per Ventimiglia, non possono continuare ad andare in ordine sparso, ciascuna per conto proprio, mentre la città continua a perdere pezzi. È arrivato il momento di assumersi anche questa responsabilità. Le opposizioni dovrebbero avere la capacità di unire le proprie forze, mettere la maggioranza davanti alle proprie responsabilità e indicare con chiarezza una via d’uscita."

"Perché ormai le alternative sono poche e molto chiare. O questa maggioranza dimostra concretamente di essere capace di cambiare passo, eventualmente attraverso una maggioranza politica più ampia e réellement concentrata sui problemi della città, oppure deve prendere atto del proprio fallimento. E, in questo secondo caso, l’unica strada seria e democratica è una sola: dimissioni e ritorno immediato alle urne."

"Ventimiglia non può permettersi altri anni di immobilismo, improvvisazione e annunci. I cittadini hanno bisogno di una città amministrata, non semplicemente governata sulla carta. Hanno bisogno di regole, pulizia, sicurezza, manutenzione, servizi, programmazione e soprattutto di una classe dirigente capace di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte. Dopo oltre tre anni, non ci sono più alibi. Se Ventimiglia è oggi in queste condizioni, la responsabilità politica è di chi la governa. E chi governa deve avere il coraggio di risponderne davanti alla città."

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU