Politica - 20 agosto 2026, 13:51

Igiene pubblica, Scullino: "Ventimiglia continua a essere sporca anche dopo le dimissioni dell'assessore Calimera, chi controlla il servizio?" (Foto)

"Come è possibile che, con un importo che si aggira attorno agli 8 milioni di euro all’anno, Ventimiglia debba presentarsi in piena stagione turistica, in condizioni come quelle che abbiamo visto quest’estate?", dice il consigliere comunale di minoranza

Igiene pubblica, Scullino: "Ventimiglia continua a essere sporca anche dopo le dimissioni dell'assessore Calimera, chi controlla il servizio?" (Foto)

"Ventimiglia continua a essere sporca anche dopo le dimissioni, tardive ma dovute, dell'assessore Calimera. Chi controlla il servizio che costa 8 milioni di euro annui?" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino. 

"Giustamente la responsabilità maggiore è della politica ma anche la società che si è aggiudicato il servizio di gestione deve assumersi le proprie responsabilità" - sottolinea Scullino - "È passato Ferragosto e siamo ormai nella parte finale della stagione estiva, la più problematica per l'igiene pubblica considerato che gli abitanti e visitatori aumentano, ma a Ventimiglia, purtroppo, sembra non essere ancora arrivato il momento di fare i conti con una realtà che ormai da anni è sotto gli occhi di tutti: una città sporca, disordinata, con cestini colmi di rifiuti, marciapiedi impraticabili trascurati e soprattutto mai lavati, strade che necessitano di maggiore pulizia e una situazione complessiva negativa che, sotto il profilo del decoro e dell’igiene urbana, non è certamente all’altezza di una città turistica, né commerciale; e francamente, non ricordo di averla mai vista con questi livelli di trascuratezza generale".

"Le responsabilità politiche dell’Amministrazione sono evidenti e dovranno essere loro a dare risposte ai cittadini" - afferma Scullino - "Anche le recenti, ma sicuramente tardive, dimissioni dell’assessore alla nettezza urbana, rappresentano una presa d’atto politica di una situazione che evidentemente non poteva più essere ignorata. Ma oggi desidero porre una domanda diversa e rivolgermi direttamente alla società che gestisce il servizio di igiene urbana e al DEC (Direttore Esecutivo Comunale) che hanno la responsabilità del servizio e del controllo. Quando si parla di carenza del servizio e della inadeguata pulizia della città, la responsabilità è sì dell’Amministrazione comunale ma non solo, anche il controllo e la gestore del servizio non hanno forse delle responsabilità precise? Stiamo parlando di una società che gestisce il servizio fondamentale dell'igiene pubblica, sulla base di un contratto sottoscritto con il Comune, per un importo che si aggira attorno agli 8 milioni di euro all’anno, tenuta a rispettare un 'travagliato' capitolato di gara, a suo tempo condiviso (anno 2017) con i 17 comuni dell'ATO Rifiuti Intemelio. Sono numeri importanti e allora la domanda è semplice: come è possibile che, con queste risorse, Ventimiglia debba presentarsi in piena stagione turistica, in condizioni come quelle che abbiamo visto quest’estate?".

"Anche se è giusto, non basta dire che è il Comune che deve controllare, e certamente deve farlo, ma anche la società che gestisce e chi è delegato al controllo devono verificare quotidianamente il lavoro svolto dal personale, organizzandolo al meglio, programmando adeguatamente gli interventi e, soprattutto, dovrebbero intervenire immediatamente laddove si riscontrano delle carenze del servizio" - dichiara Scullino - "Perché non è sempre e soltanto la politica a dover metterci la faccia davanti ai cittadini se un cassonetto non viene svuotato quotidianamente con criterio e non vengono soprattutto raccolti i rifiuti accanto, o se una strada non viene pulita adeguatamente, se i cestini traboccano di immondizia, se una zona della città o delle frazioni viene trascurata per giorni e se i marciapiedi non vengono lavati e disinfettati, ma qualcuno dovrà pur risponderne".

"Considerata la precaria situazione, l'amministrazione ha deciso dopo un confronto con la società, di assegnare altri 500mila euro di risorse pubbliche nella speranza di migliorare e rafforzare il servizio, che oggi ha un costo, come già detto, di circa 8 milioni di euro all’anno" - evidenzia Scullino - "Nel precisare che la mia non è una sterile polemica politica ma è una domanda legittima, che un amministratore pubblico deve porre a chi ha deciso di aggiungere una somma così importante, per armonizzare il servizio: non si poteva concordare le modifiche a 'Saldi invariati'. Ad esempio: mi sospendi quel servizio meno importante (raccolta porta a porta e altri) e mi aggiungi alcuni essenziali, ( spazzamento manuale, e svotamento cassonetti pomeridiana ), ma senza modificare il costo generale del contratto? Purtroppo così non è stato e l’Amministrazione ha deciso di spendere altri soldi, che saranno sicuramente richiesti ai cittadini, per ottenere le migliorie concordate e soprattutto auspicate assumendosi tutte le responsabilità, se non arriveranno a breve i risultati sperati. Ma allo stesso modo ritengo che anche la società, e chi controlla il servizio, devono fare fino in fondo la propria parte".

"Chi riceve milioni di euro per gestire un servizio di igiene pubblica, deve essere all’altezza del compito che gli è stato affidato. Ventimiglia non può permettersi di essere ricordata dai residenti e dai turisti come una città sporca, trascurata e maleodorante; quindi organizzate al meglio il servizio, controllate il lavoro, intervenite dove necessario e restituite a Ventimiglia il decoro che merita" - conclude Scullino - "Perché una cosa deve essere certa: i ventimigliesi non possono solo pagare, devono soprattutto ottenere un grande impegno professionale a fronte dei numerosi milioni di euro che pagano per un servizio che oggi decisamente non è rispondente alle giustificate aspettative".

 

Elisa Colli

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