"Abbiamo seguito con attenzione la nascita di Liguria Insieme e le recenti prese di posizione dei suoi rappresentanti nel Ponente. Proprio perché il movimento dichiara di operare in sintonia con il Presidente Marco Bucci, riteniamo necessario un chiarimento politico". È quanto afferma ANIMA, che si definisce "una realtà civica moderata, radicata e già misurata con il consenso degli elettori". Il movimento sottolinea che, insieme alle altre componenti civiche della maggioranza, rappresenta "una parte significativa dell'elettorato sanremese" ed esprime attualmente sette consiglieri comunali e tre assessori.
"La nostra cultura politica è moderata e di centro, garantista, europeista e atlantista", prosegue ANIMA. "È anche per questa ragione che alle ultime regionali abbiamo guardato con favore alla proposta di Marco Bucci, contribuendo a Sanremo a un risultato importante per la sua elezione".
Il movimento si interroga quindi sul ruolo che il presidente della Regione intenderebbe attribuire nel Ponente a Liguria Insieme, definito da ANIMA "un movimento civico appena costituito" che "non si è ancora misurato elettoralmente», ma che, attraverso i propri rappresentanti locali, assumerebbe già «posizioni di forte contrapposizione nei confronti dell'Amministrazione di Sanremo".
"Il tema della rappresentatività non è secondario", sostiene ANIMA, richiamando anche la candidatura di Antonio Bissolotti a sindaco di Sanremo nel 2014. Secondo quanto affermato dal movimento, l'attuale coordinatore provinciale di Liguria Insieme ottenne in quell'occasione 693 voti, pari al 2,41%.
"Richiamiamo questo dato non per una polemica personale, che non ci interessa, ma perché il civismo non si proclama: si misura nel rapporto con il territorio e, soprattutto, con il consenso degli elettori", aggiunge ANIMA.
Da qui la domanda rivolta direttamente al presidente Bucci: "Le posizioni espresse a Sanremo dal coordinatore di Liguria Insieme corrispondono alla linea politica che il Presidente intende perseguire nel Ponente?".
ANIMA aggiunge: "Non crediamo che costruire un nuovo civismo regionale significhi ignorare le realtà moderate già radicate e democraticamente rappresentate, né utilizzare un nuovo movimento come strumento di contrapposizione alle amministrazioni locali".
Il movimento conclude confermando la propria disponibilità al dialogo: "ANIMA resta disponibile al dialogo con Bucci, con la Regione e con tutte le forze civiche e politiche. Ma chiediamo chiarezza".
"Per noi civismo significa consenso, responsabilità e capacità di amministrare. Il confronto serve al territorio. La contrapposizione fine a se stessa, no".





