Attualità - 20 agosto 2026, 09:53

Carceri, il SAPPE denuncia il sovraffollamento e la carenza di organico a Sanremo e Imperia

Il sindacato di Polizia Penitenziaria elogia il lavoro degli agenti in servizio durante le festività ma chiede interventi urgenti all'Amministrazione e alla politica

Carceri, il SAPPE denuncia il sovraffollamento e la carenza di organico a Sanremo e Imperia

Un Ferragosto trascorso in prima linea, gestendo un quotidiano fatto di grave carenza di organico, sovraffollamento e criticità organizzative. Questo è il bilancio tracciato dal SAPPE, il primo sindacato della Polizia Penitenziaria, relativamente agli istituti di Sanremo e Imperia. Se da un lato l'organizzazione sindacale elogia la dedizione degli agenti che hanno garantito l'ordine e la sicurezza anche nei giorni di festa, dall'altro lancia un chiaro allarme affinché il sacrificio del personale non diventi la modalità ordinaria per tamponare le falle del sistema penitenziario ligure.

Nel dettaglio delle criticità provinciali, la situazione appare complessa sia nella struttura di Sanremo sia in quella di Imperia. Proprio nella sede di Imperia, durante la giornata di Ferragosto, la catena di comando è stata affidata a un Assistente Capo Coordinatore per via dell'assenza in turno di sottufficiali. Sul punto è intervenuto Giuseppe Giangrande, delegato provinciale SAPPE: "A tutti i colleghi che hanno trascorso Ferragosto in servizio, mentre gran parte delle persone era in ferie, va il nostro più sincero ringraziamento. Ancora una volta la Polizia Penitenziaria ha dimostrato professionalità, senso del dovere e capacità di fronteggiare situazioni complesse nonostante condizioni operative sempre più difficili. Ma attenzione: professionalità e sacrificio non possono diventare la normalità con cui l'Amministrazione colma le proprie carenze".

Giangrande ha poi ribadito le difficoltà legate alla gestione dei turni e dei riposi: «Sanremo vive da tempo una situazione preoccupante e anche Imperia è arrivata a un punto di forte criticità. Il sovraffollamento, la carenza di personale e le difficoltà organizzative determinano un carico di lavoro sempre maggiore sugli agenti. 

Turni pesanti, riposi non sempre fruiti, ferie compresse e ricorso allo straordinario non possono rappresentare il modello ordinario di gestione di un istituto penitenziario». Riferendosi alla giornata del 15 agosto a Imperia, il delegato ha aggiunto: "È un ulteriore campanello d'allarme. Una giornata delicata come Ferragosto richiede una catena di comando adeguata e personale sufficiente. Non è accettabile che anche in queste circostanze sia ancora una volta il senso di responsabilità degli operatori a tappare le falle dell'organizzazione. La Polizia Penitenziaria non può essere considerata una gomma da cancellare con cui coprire ogni carenza». La speranza del sindacato è che la conclusione dei percorsi formativi delle nuove leve possa portare immediati rinforzi sul territorio. Allargando lo sguardo alla scala regionale, il SAPPE punta il dito contro l'assenza di un Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria pienamente operativo in Liguria, fattore che riduce la capacità di programmazione ed emergenza, oltre al peso della mancata operatività della sede di Savona. Vincenzo Tristaino, segretario nazionale del SAPPE per la Liguria, ha espresso chiaramente la posizione della sigla: «La Liguria paga anche l'assenza di un vero presidio regionale dell'Amministrazione penitenziaria. La mancanza del Provveditorato in Liguria rappresenta una criticità che incide sulla programmazione, sul coordinamento e sulla gestione delle esigenze dei nostri istituti. Sanremo e Imperia sono soltanto la punta dell'iceberg di una sofferenza che interessa l'intero sistema penitenziario ligure».

Tristaino ha poi richiamato l'Amministrazione alle sue responsabilità: «Quando manca una programmazione adeguata, il peso delle difficoltà finisce inevitabilmente sulle spalle di chi lavora in prima linea. E non è accettabile che ogni problema organizzativo venga trasformato in un problema del singolo agente. Lo scaricabarile deve finire». Il segretario regionale ha inoltre sottolineato: «Non possiamo continuare a spostare le difficoltà da un carcere all'altro. Se un istituto soffre, il problema non può essere semplicemente trasferito su un altro istituto e, alla fine, sulle spalle degli agenti. Servono una visione regionale, una programmazione seria e scelte strutturali». E ha concluso lanciando un appello preciso: «Ringraziamo ancora una volta i colleghi di Sanremo e Imperia. Hanno garantito sicurezza anche a Ferragosto, dimostrando ancora una volta che la Polizia Penitenziaria c'è sempre. Ma il loro sacrificio non può essere utilizzato come alibi per non risolvere i problemi. Servono personale, organizzazione e responsabilità. E serve tornare a ragionare seriamente sulla necessità di un Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria pienamente operativo in Liguria. Saremo sempre al fianco dei colleghi. Oggi è diventato troppo facile scaricare responsabilità e inefficienze verso il basso. La Polizia Penitenziaria ha fatto la propria parte anche a Ferragosto. Adesso tocca all'Amministrazione e alla politica fare la loro».

Infine, il sostegno alle rimostranze liguri è giunto anche dai vertici nazionali dell'organizzazione. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha assicurato il suo impegno diretto nel portare le istanze locali sul tavolo dei vertici romani: «A nome del SAPPE voglio rivolgere un ringraziamento sincero e sentito alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria di Sanremo e Imperia che hanno garantito il servizio anche nel giorno di Ferragosto. Mentre il Paese si fermava per una giornata di festa, loro erano al lavoro per garantire sicurezza, ordine e legalità nelle carceri. È un sacrificio che merita rispetto e riconoscenza».

Capece ha poi confermato la bontà della mobilitazione sindacale: «Le rivendicazioni avanzate da Giuseppe Giangrande e Vincenzo Tristaino sono legittime, concrete e condivisibili. Non possiamo chiedere alla Polizia Penitenziaria di continuare a supplire indefinitamente alle carenze di organico e alle difficoltà organizzative con il proprio senso del dovere. Interverrò direttamente presso i vertici dell'Amministrazione Penitenziaria affinché queste giuste e legittime rivendicazioni possano trovare risposte e soluzioni concrete. Il SAPPE continuerà a essere al fianco dei colleghi di Sanremo, Imperia e di tutta la Liguria. La sicurezza penitenziaria non può essere affidata alla buona volontà degli operatori: servono organici adeguati, organizzazione, strutture e rispetto per chi indossa ogni giorno la divisa della Polizia Penitenziaria».

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