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Attualità | 19 agosto 2026, 12:15

Ospedaletti, caso Byblos: dopo la petizione da 700 firme interviene il Difensore civico, Comune chiamato a rispondere

I promotori si erano rivolti alla Regione dopo il mancato riscontro alla raccolta firme sul futuro del “Lido Primavera”. Cazzola Gatti: “Ora attendiamo fiduciose che il Comune coinvolga la cittadinanza in una decisione così importante”

Ospedaletti, caso Byblos: dopo la petizione da 700 firme interviene il Difensore civico, Comune chiamato a rispondere

Il futuro del Byblos di Ospedaletti torna al centro del dibattito cittadino e questa volta nella vicenda interviene anche il Difensore civico della Regione Liguria. Dopo la petizione popolare presentata nei mesi scorsi per chiedere un confronto sulle decisioni assunte dall'Amministrazione comunale in merito al compendio demaniale “Lido Primavera”, le promotrici Giulia Cazzola Gatti e Anna Maria Londri si sono rivolte all'organismo regionale, in quanto, stando alle loro parole, non hanno ricevuto mai un riscontro da parte dell'amministrazione. Il Difensore civico ha ora scritto direttamente al sindaco di Ospedaletti, Daniele Cimiotti, chiedendo spiegazioni.

La comunicazione, firmata dal Difensore civico regionale Francesco Cozzi, porta la data del 4 agosto e riguarda espressamente la “petizione popolare in merito alla gestione del bene demaniale ‘Lido Primavera’” e l'“assenza di riscontro”. Il documento ricostruisce anche i passaggi compiuti nelle ultime settimane: la petizione era stata inviata al Comune e protocollata il 29 maggio 2026, per poi essere integrata il 9 giugno. Successivamente, il 20 luglio, Cazola si era rivolta al Difensore civico per ottenere un riscontro all'iniziativa.

Una mobilitazione che nel frattempo, secondo quanto riferito dalle promotrici, è cresciuta rispetto alle circa 400 sottoscrizioni raccolte al momento del deposito di fine maggio, arrivando a circa 700 firme.

Al centro della vicenda rimane la decisione assunta dal Comune attraverso la delibera di Giunta numero 64/2026, relativa al futuro del “Lido Primavera”, sede dello storico ristorante Byblos. Come già emerso nei mesi scorsi, l'Amministrazione aveva riconosciuto la prosecuzione del contratto di locazione con Byblos Srl fino al 31 marzo 2028, stabilendo contestualmente che alla scadenza l'immobile dovrà essere riconsegnato libero da persone e cose.

Una scelta sulla quale una parte della cittadinanza chiede di poter discutere. Nella petizione viene domandato, in alternativa, un riesame delle decisioni assunte oppure l'apertura di un confronto pubblico sul futuro del bene demaniale, con particolare riferimento anche al valore turistico e occupazionale dell'area.

Ed è proprio sul mancato riscontro alla petizione che si concentra l'intervento del Difensore civico. Nella lettera viene ricordato che il diritto di petizione è sancito dall'articolo 50 della Costituzione e recepito dalla normativa sugli enti locali, oltre ad essere previsto dallo Statuto comunale di Ospedaletti quale forma di partecipazione alla vita pubblica locale.

“Allo stato attuale non risulta che sia stato fornito riscontro alla conchiudente”, si legge nella comunicazione. Da qui la richiesta rivolta direttamente all'Amministrazione comunale di conoscere “se e quali ragioni si frappongano nel fornire un compiuto riscontro” a Giulia Cazola e ai cittadini firmatari della petizione popolare.

L'intervento regionale apre quindi un nuovo capitolo di una vicenda iniziata diversi mesi fa e destinata ad accompagnare il dibattito sul futuro di uno dei luoghi più conosciuti del lungomare di Ospedaletti.

“Come molti di voi sapranno, Anna Maria Londri ed io abbiamo tempo fa presentato una petizione al Comune di Ospedaletti perché informasse la cittadinanza circa la decisione di dare disdetta al contratto di locazione in essere con il ristorante Byblos nel prossimo 2028”, spiega Giulia Cazola. “Poiché, nonostante circa 700 firme raccolte, non ci è stato dato alcun riscontro, abbiamo ritenuto di chiedere l'intervento del Difensore civico, che invece è tempestivamente intervenuto”.

Le promotrici attendono quindi il prossimo passaggio da Palazzo comunale. “Ora attendiamo fiduciose che il Comune di Ospedaletti coinvolga la cittadinanza in una decisione così importante per il futuro del nostro paese”, conclude Cazola.

La questione resta quella già sollevata con la petizione di maggio: non soltanto il destino dell'attuale attività, ma quale futuro immaginare per il “Lido Primavera” dopo il 2028. Un tema che coinvolge il valore turistico dell'area, le ricadute occupazionali e, più in generale, le prospettive di uno dei compendi demaniali più significativi di Ospedaletti. Dopo la mobilitazione dei cittadini e l'intervento del Difensore civico regionale, ora si attende il riscontro dell'Amministrazione comunale.

Andrea Musacchio

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