Eventi - 17 agosto 2026, 12:12

Sanremo, Paola Turci incontra la Sinfonica e la grande canzone italiana: "Suonare con l’Orchestra? Un privilegio" (Foto)

Domani sera all’Auditorium Franco Alfano la prima assoluta con Gino Castaldo: da Mina, Milva e Vanoni a Dalla e Guccini, passando per i brani più amati della cantautrice. Nuovi arrangiamenti sinfonici per uno spettacolo costruito tra musica, parole e memoria

Un viaggio dentro la grande canzone italiana, passando dal proprio repertorio a quello di alcuni degli autori e delle interpreti che ne hanno segnato la storia. Paola Turci arriva domani sera, martedì 18 agosto, all’Auditorium Franco Alfano di Sanremo, dove alle 21.30 sarà protagonista di una nuova prima assoluta della Sanremo Summer Symphony insieme all’Orchestra Sinfonica di Sanremo e a Gino Castaldo.

Un appuntamento che nasce come qualcosa di più di un concerto. Musica e racconto si alterneranno sul palco, mettendo in dialogo le canzoni di Turci con pagine firmate o rese celebri da Lucio Dalla, Francesco Guccini, Mina, Ornella Vanoni e Milva. Per la cantautrice romana sarà anche l’occasione di confrontarsi con una dimensione differente da quella abituale: «Suonare con la Sinfonica? È un privilegio», sottolinea Turci alla vigilia dell’appuntamento.

Il concerto sarà diretto dal maestro Walter Sivilotti e proporrà una produzione realizzata appositamente per Sanremo, con nuovi arrangiamenti sinfonici firmati dallo stesso Sivilotti insieme a Geremy Serravalle. L’idea è quella di costruire un percorso nel quale l’Orchestra non rappresenti semplicemente un accompagnamento, ma diventi parte integrante della rilettura delle canzoni.

«Il 18 agosto a Sanremo vivremo una serata straordinaria grazie alla presenza dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo che suonerà le mie canzoni e quelle dei grandi cantautori e delle interpreti più importanti del nostro Paese. Il tutto accompagnato dai suggestivi racconti di Gino Castaldo», anticipa Paola Turci.

La scaletta sarà uno degli elementi centrali dello spettacolo. Non mancheranno alcuni dei brani che hanno accompagnato la carriera dell’artista, da “Volo così” a “Bambini”, da “Fatti bella per te” a “Vita mia”, fino a “Ma dimme te”. Attorno a questi si svilupperà un secondo percorso, dedicato ad alcune delle grandi pagine della musica d’autore italiana.

Ci sarà “Cara” di Lucio Dalla, mentre l’universo di Francesco Guccini sarà rappresentato da “L’avvelenata”. Il viaggio toccherà poi tre figure fondamentali dell’interpretazione femminile italiana: Mina, Ornella Vanoni e Milva.

Particolarmente attesa sarà “Alexanderplatz”, scritta da Franco Battiato e Giusto Pio e portata al successo da Milva nel 1982. Una composizione raramente proposta dal vivo e particolarmente impegnativa dal punto di vista vocale e interpretativo, nella quale la dimensione della canzone si avvicina a quella di un vero racconto teatrale. A completare questa parte della scaletta saranno “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina e “Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni.

Proprio la scelta dei brani è alla base del lavoro compiuto dall’Orchestra. "La scelta fatta da Paola Turci è particolarmente interessante perché mette in dialogo il suo repertorio con alcune pagine molto diverse della musica italiana, da Dalla e Guccini fino a Mina, Vanoni e Milva", spiega il maestro Walter Sivilotti.

Una sfida che passa soprattutto attraverso gli arrangiamenti. "Abbiamo lavorato cercando di costruire per ogni canzone una nuova veste sinfonica, capace di valorizzare tanto la ricchezza dell’Orchestra quanto la personalità, il gusto e le caratteristiche di una grande interprete come Paola Turci". A tenere insieme un programma volutamente molto vario saranno, secondo Sivilotti, "la qualità della scrittura e la forza delle interpreti e degli autori scelti".

Sul palco avrà un ruolo fondamentale anche Gino Castaldo, tra i più conosciuti giornalisti e critici musicali italiani. Il suo non sarà un semplice intervento tra una canzone e l’altra: il dialogo con Turci accompagnerà lo spettacolo entrando nelle ragioni delle scelte musicali, nelle storie degli autori e degli interpreti e nei sottotesti dei brani.

Il rapporto artistico e umano tra i due, consolidato negli anni proprio attorno alla passione per la canzone d’autore, diventerà così parte della struttura dello spettacolo. Una conversazione in musica, nella quale parole, ricordi e riflessioni offriranno differenti prospettive d’ascolto prima di lasciare nuovamente spazio all’Orchestra e alla voce di Turci.

La serata di domani rappresenta un’altra tappa del percorso intrapreso dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo con la Sanremo Summer Symphony 2026, che dopo il recente successo dello spettacolo dedicato a Lucio Dalla continua a puntare su produzioni originali, costruite appositamente per mettere in relazione la dimensione sinfonica con alcuni dei protagonisti della musica italiana.

Dopo Paola Turci, il cartellone tornerà protagonista venerdì 21 agosto con “Break Free – Long Live The Queen”, insieme all’Orchestra Sinfonica diretta dal maestro Ernesto Colombo. Un appuntamento che ha già raggiunto il sold out, confermando la risposta del pubblico alla stagione estiva dell’Auditorium Franco Alfano.

Per domani, invece, il centro della scena sarà tutto nel rapporto tra Paola Turci, l’Orchestra e quella grande storia della canzone italiana che attraversa generazioni differenti. Un repertorio conosciuto, ma chiamato a cambiare pelle per una notte: da “Alexanderplatz” a “L’avvelenata”, da Dalla a Mina e Vanoni, fino alle canzoni della stessa Turci. Con il suono della Sinfonica a unirle e le parole di Castaldo a raccontarne storie, significati e memoria.

Andrea Musacchio

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU