Cronaca - 14 agosto 2026, 14:46

Finti carabinieri, due arresti tra Ventimiglia e Dolceacqua: oltre 10 mila euro sottratti

Fermati dalla Squadra Mobile e dai Carabinieri a Andora due pluripregiudicati torinesi: avevano tesserini contraffatti e, secondo gli investigatori, stavano per colpire ancora

Finti carabinieri, due arresti tra Ventimiglia e Dolceacqua: oltre 10 mila euro sottratti

La Squadra Mobile di Imperia, in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Ventimiglia Principale, ha proceduto al fermo di due persone gravemente indiziate di furto aggravato e truffa del "finto Carabiniere" ai danni di alcune famiglie residenti a Ventimiglia e Dolceacqua. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero sottratto ingenti somme di denaro e oggetti preziosi, per un valore complessivo superiore ai 10 mila euro. Le indagini sono state avviate immediatamente dopo i fatti e hanno consentito agli inquirenti di raccogliere le prime informazioni e ricostruire la dinamica delle truffe.

Decisiva si è rivelata la collaborazione tra la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri, che ha permesso di stringere rapidamente il cerchio attorno ai due sospettati. Il giorno successivo ai fatti, i due indagati sono stati individuati nel territorio di Andora, in provincia di Savona, dove erano ospiti presso un'abitazione. Secondo gli investigatori, con ogni probabilità, si stavano preparando a mettere a segno altri colpi con modalità analoghe. Entrambi, risultati pluripregiudicati e provenienti dalla provincia di Torino, sono stati quindi fermati al termine delle attività di polizia giudiziaria.

Nel corso dell'intervento, i due sono stati trovati in possesso di tesserini contraffatti con lo stemma dell'Arma dei Carabinieri. I documenti erano privi di fotografia e riportavano nomi fittizi, elementi che secondo gli investigatori sarebbero stati utilizzati per rendere più credibile la messa in scena del falso appartenente alle forze dell'ordine. È proprio questo lo schema tipico della cosiddetta truffa del finto Carabiniere, nella quale la vittima viene contattata da persone che si presentano come appartenenti alle forze dell'ordine e, con un pretesto, riescono a ottenere denaro o preziosi.

Al termine degli atti di rito, i due indagati sono stati associati alla Casa Circondariale di Imperia. La vicenda è quindi approdata davanti all'autorità giudiziaria per la valutazione delle accuse e delle esigenze cautelari. I fermi sono stati successivamente convalidati dal G.I.P. e, al termine dell'udienza, nei confronti di entrambi è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per chiarire l'eventuale coinvolgimento dei due in ulteriori episodi e verificare se possano essere collegati ad altri casi di truffa commessi con il medesimo modus operandi.

L'operazione rappresenta il risultato di un'attività investigativa sviluppata in tempi particolarmente rapidi, partita dagli episodi denunciati nel territorio di Ventimiglia e Dolceacqua e arrivata fino al rintraccio dei due sospettati nel Savonese. Gli elementi raccolti hanno consentito agli investigatori di intervenire prima che, secondo l'ipotesi investigativa, potessero essere messi a segno ulteriori reati. La presenza dei falsi tesserini e il precedente curriculum criminale dei due sono ora al vaglio dell'autorità giudiziaria nell'ambito del procedimento.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU