E se villa Mercede diventasse altro rispetto all'indicazione progettuale sulla quale si è basato il radicale (costoso) recupero, in fase di ultimazione? E' l'interrogativo che si sta facendo largo all'interno dell'amministrazione Mager, man mano che il restauro svela squarci di bellezza tra decorazioni di pregio, affreschi e pavimentazioni riportate all'antico splendore. Si è partiti, al tramonto della giunta Biancheri bis (2023), con l'idea di farne la sede del triennio dell'indirizzo musicale del liceo Cassini, oggi ospitato nella “succursale” a villa Magnolie. Ma ora affiorano comprensibili riserve sul fatto di trasformare in una scuola lo storico edificio ottocentesco in corso Cavallotti, nel cuore del quartiere San Martino, dopo aver speso oltre 4 milioni (in gran parte fondi Pnrr) per porre fine al grave stato di abbandono in cui era precipitato e restituirlo finalmente alla città.
L'assessore ai lavori pubblici (e all'urbanistica) Massimo Donzella, interpellato sulla questione, mette le mani in avanti: “E' un tema da discutere all'interno dell'amministrazione, al di là delle idee personali. Posso solo ricordare che nel passato l'edificio è stato utilizzato per diverse funzioni. Non è escluso che possa essere sede istituzionale e, tra questa anche eventualmente l'istituto internazionel di Diritto Umanitario, ospitato da Villa Ormond. Al momento solo una suggestione”. Sulla stessa linea, ovviamente, il sindaco Alessandro Mager: “Svolgeremo un'attenta valutazione amministrativa per decidere il da farsi”.
Secondo il piano operativo stilato dal settore lavori pubblici di Palazzo Bellevue (responsabile del procedimento è l'architetto Giulia Barone), il giardino non sarà pronto prima di marzo 2027 (finanziato con 400 mila euro, di cui 380 mila euro assicurati dalla Regione) e poi si dovrà procedere al collaudo delle opere complessive. Se ne deduce che bisognerà attendere fino all'estate prossima per avere l'effettiva disponibilità dell'edificio e della sua cornice verde. Nel frattempo, si cercherà di capire se quell'indirizzo iniziale a favore del liceo musicale sia vincolante oppure no (si era anche parlato di possibile sede per corsi universitari di specializzazione).
La domanda con la quale (nel 2021) il Comune si era candidato a ottenere i finanziamenti europei del bando di rigenerazione urbana, era mirata (testualmente) al “restauro e recupero di edificio dismesso di interesse culturale per riutilizzo a iniziative culturali e di alta formazione professionale, e recupero del parco”. Il progetto portato avanti è quello per accogliere una scuola: 9 aule, 2 sale conferenze, 5 uffici, archivi e depositi, su una superficie totale di 1065 mq. Da parte sua, l'amministrazione ha investito 600 mila euro, in un quadro economico di 4,4 milioni.
La costruzione risale a cavallo tra '800 e '900, per volere del facoltoso commerciante Giovanni Battista Parodi e della moglie Luigia, rientrati a Sanremo dall'Ecuador dopo aver scampato gravi pericoli. I coniugi fecero anche costruire nel parco la chiesa a una navata dedicata a Nostra Signora della Mercede, per un voto alla Madonna, poi ingrandita e diventata la parrocchia del rione. Villa Mercede è già stata una scuola, avendo ospitato l'Ipsia quando il degrado stava avanzando. Poi è finita nell'oblio, subendo anche un incendio, tanto che a un certo punto era stata inserita nel piano comunale delle alienazioni. Ma le proteste contro l'ipotesi di vendita avevano fatto cambiare idea agli inquilini di Palazzo Bellevue. E nel 2023, finalmente, ha preso corpo il piano di recupero dell'edificio, adesso arrivato alle ultime rifiniture.








