Da una residente della Pigna arriva una riflessione che prende posizione nel dibattito sulla trasformazione del centro storico di Sanremo. Vera, che vive nel quartiere da ormai 30 anni, dice di non condividere completamente le preoccupazioni espresse nelle recenti discussioni sull'accessibilità della zona. Secondo la residente, infatti, la progressiva limitazione della presenza delle automobili sta restituendo alla Pigna una dignità che per troppo tempo sarebbe stata sacrificata al caos di auto e motorini. Una prospettiva che invita a guardare alla riqualificazione anche dal punto di vista di chi abita quotidianamente il centro storico e ne conosce problemi e cambiamenti.
"Prima era normale vedere automobili parcheggiate praticamente ovunque, anche davanti a chiese, scorci panoramici e luoghi che avrebbero dovuto essere valorizzati", racconta Vera. Un problema che, secondo la residente, riguardava anche i motocicli, spesso lasciati senza particolare attenzione rispetto al contesto architettonico della Pigna. "I motorini venivano lasciati senza alcun rispetto per il contesto e i cavalletti hanno persino contribuito a danneggiare la pavimentazione di vie e piazze", aggiunge. Per questo, nella sua lettura, la riduzione del traffico privato non rappresenterebbe una penalizzazione del quartiere, ma uno degli elementi necessari per restituirgli una maggiore qualità urbana.
Un altro tema affrontato nella lettera è quello dell'accesso dei mezzi di soccorso. Vera invita a considerare la questione con obiettività, ricordando come anche in passato la presenza delle automobili non garantisse necessariamente un accesso più semplice alle ambulanze e agli altri mezzi di emergenza. "Proprio quando le auto potevano arrivare e parcheggiare praticamente ovunque, non era raro che ambulanze e mezzi di emergenza incontrassero difficoltà a raggiungere le zone interessate", sottolinea. La sicurezza, secondo la residente, non si ottiene consentendo alle auto private di entrare liberamente nella Pigna, ma garantendo in ogni momento un percorso libero per i mezzi di emergenza.
Questo, naturalmente, non significa immaginare un centro storico completamente inaccessibile. La residente riconosce la necessità di prevedere accessi regolamentati per tutte quelle situazioni nelle quali l'utilizzo di un veicolo è realmente indispensabile. "Devono essere previsti accessi regolamentati per le situazioni realmente necessarie: persone con difficoltà motorie, traslochi, manutenzioni, interventi tecnici, carico e scarico in determinate fasce orarie e, ovviamente, emergenze", spiega. Il principio, però, dovrebbe essere quello di evitare che l'eccezione diventi la regola. "Salvo casi eccezionali, non credo sia indispensabile arrivare con l'automobile praticamente dentro casa".
Per Vera, dunque, la sfida è quella di accettare anche qualche sacrificio se l'obiettivo è fare della Pigna un vero centro storico, capace di valorizzare il proprio patrimonio. "Se vogliamo che la Pigna assuma finalmente l'identità dei grandi centri storici italiani, dobbiamo accettare anche qualche sacrificio", afferma. E aggiunge una considerazione particolarmente significativa: "Un centro storico non può essere contemporaneamente monumento, piazza, strada e parcheggio". Una riflessione che sposta il confronto dalla semplice questione della viabilità a quella più ampia del modello di vita e di valorizzazione che si vuole costruire per il cuore antico di Sanremo.
Ma la riqualificazione, secondo la residente, non dovrebbe fermarsi alla gestione delle automobili. C'è un'altra battaglia che dovrebbe accompagnare la trasformazione della Pigna: la progressiva eliminazione dalle facciate storiche degli elementi che ne compromettono l'immagine. Nel mirino finiscono soprattutto antenne paraboliche, cavi e vecchie unità esterne degli impianti di climatizzazione. "Continuano a comparire qua e là, spesso senza alcun rispetto per l'architettura", osserva Vera, chiedendo implicitamente che la valorizzazione del quartiere riguardi non soltanto strade e piazze, ma anche l'aspetto degli edifici e dei prospetti.
La conclusione della residente è un invito a cambiare prospettiva nel modo di vivere la Pigna. "La Pigna non ha bisogno di essere riempita di automobili per essere vissuta. Ha bisogno di essere vissuta, curata e rispettata", scrive. Da qui quello che Vera considera un principio semplice, capace di sintetizzare la sua posizione: "Un centro storico deve essere accessibile alle persone, non necessariamente alle loro automobili". Un punto di vista destinato ad alimentare il confronto sulla trasformazione della Pigna e sul delicato equilibrio tra le esigenze di chi vi abita, la mobilità, la sicurezza e la necessità di valorizzare uno dei luoghi più caratteristici di Sanremo.





