L'amministrazione di Sanremo ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza all'interno del territorio comunale, con l'obiettivo di partecipare al bando previsto dal Decreto del Ministero dell'Interno del 22 aprile 2026. L'intervento nasce dalla volontà dell'Amministrazione di intensificare il controllo del territorio e migliorare l'efficienza della sicurezza urbana attraverso strumenti tecnologici di nuova generazione. La delibera richiama infatti il ruolo dei sistemi di videosorveglianza come risposta alla percezione di insicurezza manifestata dai cittadini. Il progetto è stato redatto dall'ingegner Davide De Faveri e trasmesso al Comune il 5 agosto scorso, acquisito al protocollo generale con il numero 69085.
Il quadro economico complessivo dell'operazione ammonta a 365.200 euro. La parte principale riguarda i lavori, con un importo posto a base d'asta di 240 mila euro, ai quali si aggiungono 7.200 euro per l'attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso. Tra le somme a disposizione figurano quindi l'Iva sui lavori, gli incentivi previsti dalla normativa, l'Irap sul fondo incentivante e le spese tecniche relative alla progettazione, alla direzione lavori e alle attività connesse. La documentazione approvata comprende, tra gli altri elaborati, la relazione tecnica generale, la relazione specialistica, il computo metrico estimativo, il cronoprogramma, il piano di manutenzione e le tavole relative alle zone di ripresa.
Per quanto riguarda la copertura finanziaria, il Comune intende chiedere 165 mila euro di contributo statale nell'ambito del decreto ministeriale. La quota restante, pari a 200 mila euro, sarebbe invece finanziata attraverso le risorse del capitolo 209001, nei limiti degli introiti derivanti dalle ammende previste dall'articolo 142, comma 12-ter, del Codice della Strada. In caso di ottenimento del finanziamento, l'intervento sarà inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, annualità 2026. Il decreto ministeriale stabilisce che non possono essere finanziati progetti per i quali la richiesta a valere sulle risorse statali superi i 250 mila euro e non ammette interventi destinati alla semplice sostituzione o manutenzione di sistemi di videosorveglianza già esistenti.
Particolarmente coinvolte le frazioni, dove l'Amministrazione comunale aveva anticipato l'intenzione di intervenire: tra le zone interessate figurano, ad esempio, San Romolo, Coldirodi, Verezzo, La Villetta e San Pietro. Altra area coinvolta dall'installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza sarà il Lungomare Vittorio Emanuele, una zona che riveste un’importanza strategica data l’elevata densità turistica, la presenza di locali, di spiagge e del mercato, e su cui l'Amministrazione comunale aveva già assunto in passato l'impegno, anche con le associazioni di categoria, di intervenire con l'estensione della rete di videosorveglianza. L’individuazione di tutte le aree è avvenuta su indicazione dell’Amministrazione comunale, in stretta sinergia con le forze di polizia, che le hanno classificate come sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana, a seguito di episodi di microcriminalità e delle segnalazioni pervenute dalla cittadinanza.
“Questo progetto – dichiara il sindaco Alessandro Mager – rappresenta un ulteriore passo in avanti nel rafforzare la tutela dello spazio pubblico e supportare il lavoro delle forze dell'ordine, accogliendo anche le esigenze di sicurezza manifestate dai cittadini. Con il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande abbiamo prestato molta attenzione sin da subito alla rete di videosorveglianza cittadina e continuiamo a proseguire nel suo potenziamento. Il progetto andrà poi al vaglio del Comitato dell’Ordine e della Sicurezza, che ringrazio sin d’ora per la disponibilità e collaborazione, per una condivisione generale”.
“E’ da molti anni che seguo il tema della sicurezza sul territorio – spiega il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande – con un impegno costante nel fornire nuovi mezzi di controllo alle Forze dell’Ordine e nuove risorse alla Polizia locale. Questo importante investimento sulla rete di videosorveglianza, che si pone in continuità con quanto iniziato e portato avanti nei dieci anni precedenti, darà risposte importanti al territorio: soprattutto nelle frazioni, dove erano molte le richieste ricevute dalla cittadinanza per nuove telecamere, e sul lungomare, dove si erano registrati episodi di vandalismo e su cui ci eravamo impegnati ad intervenire”.
La delibera prevede inoltre che, in caso di finanziamento, il Comune dovrà garantire la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature per almeno cinque anni dalla conclusione degli interventi, con copertura sui fondi vincolati derivanti dagli introiti delle sanzioni stradali. La manutenzione decorrerà dalla scadenza della garanzia on site omnicomprensiva, prevista per due anni dall'installazione dei nuovi impianti. Il progetto dovrà ora seguire l'iter previsto per la richiesta di finanziamento, con il mandato al dirigente del Settore Lavori Pubblici e Manutenzioni di curare le procedure necessarie e al sindaco di sottoscrivere il modulo per la presentazione della domanda.





