Cambiano gli assessori, cambiano le deleghe, ma secondo Ventimiglia Futura i problemi della città restano sostanzialmente gli stessi. L'associazione interviene sul percorso amministrativo della Giunta guidata dal sindaco Flavio Di Muro e mette nel mirino i numerosi rimpasti e trasferimenti di competenze avvenuti dal giugno 2023 a oggi. Una serie di modifiche che, nelle intenzioni dell'amministrazione, avrebbe dovuto rendere più efficiente la macchina comunale. "Ma dove sono i risultati?", è la domanda posta da Ventimiglia Futura, che cita tra le principali criticità sporcizia, degrado, manutenzione, viabilità, sicurezza e cura del verde pubblico.
Nel mirino finisce in particolare il rimpasto varato nel dicembre 2024, quando il sindaco aveva annunciato una riorganizzazione delle deleghe parlando di efficientamento dell'azione amministrativa. A distanza di tempo, però, l'associazione sostiene che sarebbe necessario verificare concretamente gli effetti di quella scelta. Un esempio viene individuato proprio nella gestione dell'igiene urbana, settore nel quale la delega è passata da Milena Raco a Domenico Calimera, nell'ambito di una più ampia redistribuzione delle competenze. Nel febbraio 2025 erano poi arrivate ulteriori deleghe ai consiglieri comunali con l'obiettivo di affiancare il lavoro degli assessori.
La gestione dei rifiuti viene indicata come la cartina di tornasole della situazione. Ventimiglia Futura ricorda i diversi passaggi di responsabilità e i potenziamenti annunciati nel corso degli ultimi anni, fino alle dimissioni di Domenico Calimera, formalizzate il 5 agosto 2026. Le deleghe relative ad ambiente, ciclo dei rifiuti e igiene urbana sono quindi passate ad interim direttamente al sindaco Flavio Di Muro. Una circostanza che, secondo l'associazione, rende ancora più evidente la questione della responsabilità politica. "A questo punto la responsabilità politica non è più nemmeno mediata. È direttamente nelle mani del sindaco", sostiene Ventimiglia Futura.
Da qui parte la critica più ampia all'impostazione dell'amministrazione. Per l'associazione, non sarebbe più sufficiente attribuire le difficoltà al singolo assessore di turno, perché i continui cambi di deleghe non avrebbero prodotto il miglioramento atteso. "Non si può continuare a cambiare il titolare della delega e contemporaneamente pretendere che nessuno risponda dei risultati", sottolinea Ventimiglia Futura, secondo cui il tema riguarderebbe ormai la capacità complessiva di governo della città. Organizzazione, programmazione, competenze e scelte della squadra amministrativa sono quindi indicati come i veri nodi da affrontare.
La critica si sposta così direttamente sulla composizione della maggioranza. "Forse il problema è la squadra", è il ragionamento dell'associazione, che invita a interrogarsi sulla scelta delle persone chiamate ad amministrare Ventimiglia. Una città che, viene ricordato, presenta caratteristiche particolarmente complesse: dalla posizione di frontiera ai flussi transfrontalieri, dalla sicurezza alla mobilità, passando per turismo, commercio, servizi sociali, ambiente e manutenzione del territorio. Per Ventimiglia Futura servirebbero quindi competenze, esperienza e una visione complessiva, evitando di affidarsi a continui "aggiustamenti in corsa".
Nel mirino finisce inevitabilmente anche il ruolo del sindaco. Ventimiglia Futura ricorda che è il primo cittadino a scegliere gli assessori, assegnare e modificare le deleghe, coordinare la maggioranza e verificare il funzionamento della macchina amministrativa. "Dopo oltre tre anni non è più credibile attribuire le difficoltà alla singola persona che, di volta in volta, ha ricevuto una determinata delega", sostiene l'associazione. La responsabilità politica, secondo Ventimiglia Futura, deve quindi essere ricondotta al sindaco e all'intera maggioranza. E dopo tre anni e mezzo, aggiunge, non sarebbe sufficiente modificare ancora una volta l'organigramma.
L'associazione chiede dunque di mettere fine alla stagione dei continui rimpasti e di concentrare l'attenzione sui risultati concreti. Pulizia delle strade, manutenzione di marciapiedi e spazi pubblici, cura del verde, gestione dei rifiuti, sicurezza e qualità dei servizi sono le priorità indicate. "Ventimiglia non ha bisogno di altri rimpasti. Non ha bisogno di altri cambi di responsabilità e non ha bisogno di altri annunci", afferma Ventimiglia Futura, secondo cui i cittadini sarebbero ormai stanchi di attendere il prossimo cambio di delega come soluzione ai problemi.
La conclusione del documento guarda direttamente ai cittadini, indicati come il vero giudice dell'operato dell'amministrazione. La domanda posta dall'associazione è semplice: che cosa è realmente cambiato in questi tre anni e, soprattutto, Ventimiglia oggi è amministrata meglio rispetto a tre anni fa? Da qui l'invito a rivedere metodo e approccio, privilegiando – sostiene Ventimiglia Futura – competenze e capacità amministrative rispetto agli equilibri politici. "Cambiano gli assessori, cambiano le deleghe, cambiano gli equilibri e cambiano le responsabilità, ma Ventimiglia continua a soffrire degli stessi problemi". E la stoccata finale è rivolta ancora al primo cittadino: "Forse il problema non sono gli assessori. Forse il problema è chi li ha scelti, chi li ha guidati e il metodo con cui questa città è stata amministrata".





